La Primavera Araba, raccontata in un fumetto (molto) ben documentato

Il 18 dicembre 2010, il tunisino Mohamed Bouazizi, venditore ambulante, si dà fuoco a Sidi Bouzid, una piccola cittadina della Tunisia. Il suo è un gesto disperato per protestare contro la miseria e i continui maltrattamenti della polizia. È da quel momento che, per una sorta di convenzione, si fa risalire l’inizio della cosiddetta “Primavera Araba”.

L’espressione serve a definire quel gigantesco e simultaneo movimento di lotta e contestazione che nel giro di poco meno di un anno ha travolto alcuni dei più solidi regimi del Medio Oriente e del Nord Africa. Da allora, Siria, Libia, Egitto, Tunisia, Yemen e Algeria sono impegnate in lungo e profondo processo di trasformazione istituzionale e governativa, le cui conseguenze sono ancora imponderabili.

Lo storico e arabista francese Jean-Pierre Filiu, professore associato di Storia del Medio Oriente a Parigi e membro del Gabinetto dei Ministri degli Interni e della Difesa francesi, dopo aver raccontato insieme a David B. il secolare rapporto tra Stati Uniti e mondo arabo con il saggio a fumetti Il mio miglior nemico (in Italia edito da Rizzoli Lizard), ha deciso di raccontare questa complessa vicenda scrivendo una nuova sceneggiatura per il fumettista Cyril Pomès. Il risultato è, appunto, La Primavera Araba, in arrivo in Italia per Bao Publishing.

Un racconto preciso, documentato e spietato della più inaspettata e travolgente rivoluzione popolare della nostra storia recente. Ecco, in anteprima, alcune tavole.

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