I consigli della Marvel per gli aspiranti fumettisti

Come sfondare nel mondo del fumetto è un pensiero che da sempre assilla numerosi aspiranti disegnatori e sceneggiatori. All’ultimo Emerald City Comicon, fiera tenutasi a Seattle nello scorso week-end, la Marvel ha provato a venire incontro alle numerose richieste, organizzando un’apposita conferenza dal nome “Breaking into Comics. The Marvel Way”. Durante l’evento sono intervenuti alcuni sceneggiatori, disegnatori, coloristi e editor per raccontare le proprie esperienze e dispensare suggerimenti.

marvel way

Il primo punto toccato è stato l’importanza di una buona presenza su internet, indicato unanimemente come un utilissimo strumento per farsi conoscere e promuovere il meglio di se stessi.

L’irlandese Declan Shalvey, disegnatore di Deadpool e Moon Knight, ha raccontato come i forum di fumetti siano stati una palestra dove affinare le proprie capacità e costruire relazioni utili:

“Dal momento che tutti erano molto bravi e volevano promuoversi, c’era un grande desiderio di prevalere sugli altri. Era un periodo in cui tutti guardavano i blog dei disegnatori, Twitter stava iniziando ad acquisire importanza, e penso che un sacco di editor l’abbiano notato.”

Shalvey ha sottolineato la necessità di mantenere costante e aggiornata la propria presenza sul web, indicando in questo comportamento un’ottima maniera per impressionare gli editori:

“Se il tuo ultimo post risale a sei mesi fa, gli editori penseranno che non sei più al lavoro o che non sei motivato.”

C.B. Cebulski, scout di Marvel Comics e moderatore della conferenza, ha aggiunto un piccolo suggerimento:

“Su internet voi state delineando la vostra immagine pubblica online e una delle cose che vi raccomando caldamente è quella di usare il vostro nome vero. Se Tom [Brevoort] o io riceviamo una mail da DarkElf31Rocks, sarà una cosa che non affronteremo in maniera professionale.”

Charles Soule, sceneggiatore di She-Hulk e Thunderbolts, ha provato a suggerire il comportamento da tenere con gli editori alle convention e il miglior modo per sfruttare le manifestazioni:

“Ronzare continuamente intorno a pezzi grossi come Cebulski non per forza è un comportamento che porti a qualcosa, poiché a nessuno piace essere assediato. Le convention sono utili per crearsi una rete e stringere contatti, ma vuol dire che siano necessariamente il posto adatto in cui presentare la propria roba.”

Infine Jason Aaron, attualmente uno dei più importanti sceneggiatori sulla piazza, autore di Scalped (Vertigo) e di alcune rilevanti storie su personaggi Marvel (Thor, Wolverine e gli X-Men) ha spiegato l’importanza di selezionare gli editori a cui mandare il proprio lavoro in relazione al tipo di storie che si vogliono realizzare:

“Iniziai a pensare quali serie mi piacesse leggere, pensai a che tipo di serie mi sarebbe piaciuto scrivere e poi iniziai a cercare editori che fossero adeguati alla mia sensibilità. Lo sforzo di realizzare a quali editori presentare il tuo lavoro in parte vuol dire capire chi sei. Qual è il tuo stile, quali sono le tue influenze? Qual è la storia che stai morendo dalla voglia di raccontare?”