Electricomics: il nuovo progetto (digitale) di Alan Moore

Alan Moore è intenzionato a cambiare il fumetto. Ancora.

È infatti stato appena reso noto il nuovo progetto dell’autore di Watchmen e V for Vendetta. Il suo nome è Electricomics ed è una app che permetterà a chiunque di creare fumetti digitali. Ma non solo: come si legge nel comunicato stampa diffuso in mattinata, Electricomics, oltre a essere un agile cassetta degli attrezzi open-source per creare fumetti, presenterà nuove serie di Moore e altri autori affermati come Garth Ennis (Preacher, The Punisher). Per farlo è stata pensata una rivista digitale di 32 pagine.

Di seguito i primi fumetti che verranno pubblicati:

  • Big Nemo, la rivisitazione di Alan Moore del celebre fumetto di Winsor McCay.
  • Cabaret Amygdala, dell’artista horror Peter Hogan.
  • Red Horse, storia di guerra scritta da Garth Ennis e disegnata da Peter Snejbjerg.
  • Sway, saga fantascientifica di Leah Moore (anche editor dell’intero progetto) e John Reppion.
alan moore electrocomics
Alan Moore e la figlia Leah

Electricomics sarà autopubblicata da Moore e il suo collaboratore di lungo corso Mitch Jenkis con il nome di Orphans of the Storm.

Queste le parole di Moore per presentare il progetto

«Personalmente, non vedo l’ora. Con Electricomics speriamo di traslare le possibilità della forma fumetto in questo nuovo esaltante medium, in una maniera in cui mai prima d’ora erano state traslate. Più che un semplice trasferimento della forma narrativa del fumetto dalla pagina allo schermo, abbiamo intenzione di creare storie espressamente concepite per testare i limiti di questa tecnologica senza precedenti. A questo scopo stiamo mettendo insieme una squadra composta dagli artisti più all’avanguardia all’interno dell’industria fumettistica e stiamo loro permettendo di entrare nel processo tecnico al fine di creare nuove potenzialità nel raccontare storie a fumetti. Electricomics sarà poi reso disponibile gratuitamente a tutti i magnifici talenti emergenti di cui non dubito sia pieno là fuori, tutti in attesa che gli sia dato accesso a una cassetta degli attrezzi che permetta loro di creare i fumetti del futuro.»

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