La mostra su Studio Ghibli a Parigi

di Ilaria Azzurra Caiazza

Dal 4 ottobre 2014 Art Ludique – Le Musée di Parigi ospita la mostra Dessins du Studio Ghibli – Les secrets du Layout pour comprendre l’animation de Takahata & Miyazaki. L’esposizione sarà in programma fino al 1° marzo 2015, dando la possibilità agli appassionati della Ghibli di ammirare ben 1300 layout originali, ripercorrendo la genesi e lo sviluppo di tutti i capolavori del celebre studio di animazione. Nel frattempo, siamo andati a visitarla. Tornando a casa con un catalogo succulento e la sensazione di avere gustato una raccolta di materiali fuori dal comune.

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Il museo

Art Ludique, fondato nel 2013 e già sede di importanti mostre temporanee sugli eroi Marvel e sullo studio Pixar, è un museo dedicato a un segmento particolare dell’arte contemporanea: quello che incrocia vari campi dell’intrattenimento, “abbattendo le frontiere tra disegno, manga, videogiochi, cinema live action e animazione, ed esaltando le opere dei creatori di universi che definiscono il nostro immaginario e influenzano la cultura del nostro secolo”.

Il tema: i layout

Una sorta di introduzione al mondo ‘segreto’ dei layout è fornita da un dépliant offerto ai visitatori all’ingresso e creato apposta per la mostra-evento dal figlio del maestro Miyazaki, Goro Miyazaki, anch’egli regista in forza presso Ghibli. I layout – come ricorda il dépliant – sono disegni preparati nella fase di pre-produzione di un film, successivamente alla realizzazione dello storyboard (trama sviluppata per immagini); essi riguardano la composizione scenografica – la cosiddetta “screen composition” – degli ambienti e raffigurano già i personaggi nelle varie pose. Sulla base dei layout, gli animatori disegnano i movimenti dei personaggi e vengono quindi realizzati gli sfondi, seguendo le linee fornite per la composizione dell’inquadratura e per l’animazione, che sarà completata in fase di produzione. Goro definisce il ruolo dei layout nell’animazione come una combinazione dei ruoli che regista e cameraman hanno nei film live action, quindi non è esagerato sostenere che i ‘segreti’ per un’eccellente animazione sono ‘nascosti’ nei layout.

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I contenuti della mostra 

L’esposizione in corso a Parigi ha esordito in Giappone nel 2008, e ha già fatto tappa anche ad Hong Kong. Oltre ai film più noti dello studio come Il mio vicino Totoro o La principessa Mononoke, arriva a toccare i più recenti Si alza il vento o La storia della principessa splendente, dedicando alcune sale anche ai lavori giovanili di Takahata e Miyazaki, come le serie Heidi e Conan il ragazzo del futuro.

Il percorso espositivo consente di ripercorre la storia dello studio, attraverso la creatività di Hideo Takahata e di Hayao Miyazaki. Il filo rosso che li unisce è duplice: da un lato la cura e l’attenzione profuse anche nei più piccoli dettagli, dall’altro la forza delle idee e la personalità poetica che stanno alla base del loro lavoro trentennale.

A ciascuno dei film Ghibli più noti e amati è dedicata almeno un’intera sala in cui, oltre a poter ammirare i layout, sono proiettate anche alcune sequenze, la cui presenza permette ai visitatori una semplice e istantanea comparazione tra disegni preparatori e opera finita. Dopo una breve gallery “collettiva” che introduce tutti i lungometraggi di casa Ghibli, le prime sale sono quelle dedicate a Nausicaä della Valle del vento, Laputa – Castello nel cielo, Una tomba per le lucciole, Il mio vicino Totoro, Porco Rosso, La principessa Mononoke.

Il vero cuore dell’esposizione arriva con il tripudio di layout provenienti da La città incantata, Orso d’oro a Berlino nel 2002 e Premio Oscar come Miglior film d’animazione nel 2003. In questo ampio salone non sono più i singoli disegni a essere mostrati, ma decine di layout, incorniciati in modo da ricreare, per frammenti giustapposti, diverse tra le scene più emblematiche del film.

Dopo aver attraversato una ricostruzione delle stanze di Yubaba con tanto di specchi, colonne e giganteschi vasi, si prosegue con Il castello errante di Howl, Ponyo sulla scogliera fino ad arrivare a La storia della principessa splendente. In questa ultima sala, con gli occhi ancora carichi della magia di Takahata e Miyazaki, ci attende una piccola ma gradita sorpresa: è possibile fare una foto-ricordo a bordo del treno assieme a Chihiro e al Senza volto. Un souvenir gratuito che il Museo offre in formato digitale ai visitatori, e che non può non ridurci tutti allo stadio finale di fans, gratificati dall’immaginazione e dalla voglia di giocare dei due grandi maestri.