x

x

FocusGiovani, arte, fumetto: Mediterranea, la Biennale che guarda al disegno emergente

Giovani, arte, fumetto: Mediterranea, la Biennale che guarda al disegno emergente

Tra gli appuntamenti internazionali del mondo dell’arte contemporanea, la Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo – la cui prossima edizione, Mediterranea 17, si svolgerà a Milano dal 22 al 25 ottobre 2015, è certamente uno di quelli che ha sempre nutrito un fertile rapporto con il fumetto e l’illustrazione.

Ideata nel 1984 da Arci Kids, che ne realizzò una versione sperimentale con il Dipartimento Giovani della città di Barcellona, ha debuttato ufficialmente nel 1985, coinvolgendo di anno in anno un numero crescente di paesi e organizzazioni culturali, diventando la più importante finestra per i giovani artisti (dai 18 ai 30 anni) nel bacino mediterraneo, all’insegna del confronto e della contaminazione reciproca. Dal 2001, Mediterranea è gestita dall’associazione Bjcem (Association internationale pour la Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée), che conta una sessantina di membri tra comitati Arci, Comuni, Musei, Ministeri e Fondazioni europee ed extraeuropee.

mediterranea17

La presenza di linguaggi fondati sul disegno, sin dalle prime edizioni della Biennale – con firme talvolta affermatesi – è una piccola ma significativa cartina al tornasole dell’evoluzione culturale che il mondo dell’arte ha vissuto in questi 30 anni, e del significato del fumetto e dell’illustrazione per i giovani creativi delle ultime generazioni. Da un lato, rivela la crescente inclusività del mondo dell’arte contemporanea, i cui talenti emergenti si sono sempre più spesso confrontati con il fumetto; dall’altro, dimostra la capacità di rinnovarsi di questo settore, grazie alla creatività e all’ingegno di autori che sono riusciti ad esprimere progettualità emancipate dai meccanismi produttivi standardizzati con cui il fumetto si è affermato come media popolare.

In parallelo con l’evoluzione del dibattito sull’opera d’arte, insomma, il fumetto si è affacciato alla Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo con particolare forza e, sebbene in posizione minoritaria rispetto ad altre discipline, ha trovato in questa sede un’occasione di contaminazione fertile e costante, per certi versi meno ‘eccentrica’ di quanto non sia accaduto nel panorama delle altre, storiche Biennali d’arte.

Ripercorrendo la memoria – e i cataloghi – delle precedenti edizioni, abbiamo ricostruito le coordinate e i nomi principali della presenza fumettistica in quella che oggi ha il nome di Mediterranea. Ritrovando alcuni autori ed esperienze che hanno segnato la storia del fumetto contemporaneo europeo e, in primis, italiano.

Gli anni Ottanta

La prima edizione ufficiale, Barcellona 1985, presenta gli spagnoli Francesc Cadevila (Max) e Miguel Gallardo. Per l’Italia c’è Silvio Cadelo. A Salonicco 1986 troviamo Stefano Ricci per l’illustrazione, Francesca Ghermandi e Gabriella Giandelli per il fumetto. Barcellona 1987 accoglie alcune espressioni nate dall’esperienza della scuola bolognese di Zio Feininger: Otto Gabos e Antonio Parrilla, a cui si aggiunge Marco Petrella.

Bologna 1988 è sicuramente l’edizione maggiormente in sintonia con le tendenze emergenti in quel decennio. Gli autori selezionati dal curatore della sezione ‘Fumetto e illustrazione’, Enrico Fornaroli, sono Onofrio Catacchio, Giuseppe Palumbo, Roberto Marchionni (Ciro Menotti), Ottavio Gibertini a cui si aggiunge da Napoli Daniele Bigliardo. Ma non solo. In quell’occasione la rivista Dolce Vita pubblica, in allegato al quindicesimo numero, un supplemento interamente dedicato a tutti i fumettisti selezionati, anche provenienti dagli altri paesi.

Gli anni Novanta

Dall’edizione successiva la Biennale tiene fede al suo titolo e si ripropone, con una più puntuale regolarità, due anni dopo, a Marsiglia. Tocca a Stefano Roda, Gianluca Bernardini e Andrea Chiesi rappresentare il fumetto, e a Manuela Pecorari e Guido Pigni l’illustrazione. È ancora l’area bolognese il brodo di cultura in cui prendono vita questi talenti. Il riferimento corre a situazioni come la mostra evento “Dr Pencil e Mister China” e il giro di relazioni formatosi attorno a Andrea Pazienza. Stefano Roda, in particolare, è uno dei giovani autori che collabora alla colorazione di alcune storie di Zanardi.

A Valencia 1992 si mette in luce l’astro nascente Daniel Zezelj, da un anno protagonista in Italia sulle pagine della rivista Il Grifo. Per l’Italia compaiono Enrico Sbrojavacca, Gabriele Fantuzzi con Cristiana Valentini, Bruno Fattore e Antonelli Mengatto. Da segnalare anche l’esordio del portoghese Pedro Burgos, recentemente tradotto in Italia da Maledizioni.

Lisbona 1994 vede partecipare Matteo Casali in veste di fumettista (circostanza curiosa, dato che in seguito diventerà un affermato sceneggiatore), Raimondo Pasin e Manuele Fior, quest’ultimo uno degli autori contemporanei di maggior spessore. Infine troviamo Alessandro Nalli per l’illustrazione.

Ben tre anni trascorrono per arrivare all’edizione di Torino, con Davide Travagli, Sergio Leta e l’illustratore Marco Martis. Da segnalare la presenza di uno degli esponenti più interessanti della rivista slovena Stripbruger, Matjaz Bertoncelj.

Nel 1999 la Biennale si tiene ancora in Italia, a Roma. Fumettisti e illustratori vengono presentati all’interno della categoria “arti applicate”: Gianluca Costantini (oggi giurato di Mediterranea 17), Evelyn Daviddi, Francesco Maria Di Gregorio, Sara Goria e Daniela Melazzi.

doctorpencil

Gli anni Duemila

A Sarajevo 2001, troviamo un solo italiano: Gregorio Giannotta. Presenze limitate anche ad Atene 2003, con Chiara Fabbri, e Napoli 2005 con Francesca Tancini.

Purtroppo i materiali conservati in archivio relativamente alle edizioni Puglia 2008, Skopje 2009 e Roma 2011 non consentono di ricostruire la presenza dei fumettisti e degli illustratori. Tra l’altro, la Biennale del 2011 si svolge anche a Salonicco e Casablanca, con una differente dislocazione delle discipline in concorso nelle tre sedi. Invece, a proposito dell’edizione 2009 in Macedonia, mi permetto una testimonianza personale: il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” e il Comune di Cremona selezionarono, per quella occasione, la fumettista Francesca Follini e l’artista Siria Bertorelli. L’edizione più recente, quella di Ancona 2013, ha invece accolto Federico Manzone e Giorgia Cecchini.

Qualche nota

Passando in rassegna le varie edizioni, accanto ai punti di forza di questa Biennale appaiono anche alcune fragilità. La più evidente delle quali è lo scollamento, talvolta, tra le selezioni operate e le tendenze del fumetto italiano più direttamente ed esplicitamente sintoniche con il mondo dell’arte. Lo scollamento è evidente se consideriamo la ricchezza del panorama fumettistico: le numerose esperienze di autoproduzione e small press, festival come BilBolbul e Komikazen, rassegne espositive come Futuro Anteriore, riviste come Mano, Schizzo o Canicola. Tutte esperienze che avrebbero potuto esprimere molti altri, interessanti e pertinenti, talenti. L’assenza di alcuni soggetti protagonisti della frontiera più esplicitamente ‘artistica’ del fumetto, insomma, va imputata ai processi di selezione, che hanno visto in primo piano i circuiti municipali e associativi più che i soggetti dell’ecosistema fumettistico, con i loro stakeholder più sensibili.

D’altra parte, sullo sfondo c’è un dato storico: gli autori di fumetti, in genere, non sono propensi a definirsi come ‘artisti’. Il loro interesse, piuttosto, è genericamente rivolto a tutte quelle occasioni che possono dare visibilità e fornire spazi espressivi al fumetto “in sé”, che sia inteso o meno come arte. C’è poi un altro aspetto, che riguarda il linguaggio – i linguaggi – dell’arte. Se il fumetto comunica e ‘significa’ attraverso la riproduzione&stampa di un oggetto editoriale, una mostra come la Biennale presuppone la logica dell’opera d’arte: una creazione ad hoc, pensata per uno spazio pubblico o museale o galleristico. Qualcosa di ben diverso dal prodotto editoriale, che ne risulta inevitabilmente ‘eccentrico’. Di fronte ai processi di digitalizzazione che interessano anche la produzione fumettistica, peraltro, c’è da chiedersi cosa significhi oggi “esporre” un manufatto artistico all’attenzione del pubblico.

Il riconoscimento di una “natura artistica” del fumetto, presso la Biennale Giovani Artisti, è stato dunque possibile grazie ad un insieme di forze, in parte anche contraddittorie: le specificità stilistiche di singoli autori, ma anche l’evoluzione del dibattito sull’opera d’arte in un’epoca in cui essa è (sempre più) riproducibile e sia materiale che immateriale, sia quotidiana che site-specific.

L’opera d’arte, intesa oggi come risultato di una ricerca dell’artista – a prescindere dai suoi ‘materiali’ o condizioni di riproduzione – può assumere quindi qualunque forma, anche quella di una storia a fumetti o di un’illustrazione. Il rischio di equivoci in merito all’identità del fumettista-artista forse rimangono – e rimarranno a lungo – ma la consapevolezza, il voler portare avanti una ricerca propriamente artistica, continua ad essere una delle idee-guida per questo e altri eventi “aperti”.

In particolare, Mediterranea 17 ha scelto opportunamente la formula del bando di partecipazione, risolvendo alla radice il problema dell’identità artistica, attraverso l’affidamento alla scelta individuale e consapevole del candidato. Per quanto riguarda i settori del fumetto e dell’illustrazione, quest’anno tocca ad Arci Nazionale e ad Arcicomics la progettazione e gestione del bando, sostenuto da una rete di media partner, tra cui – con grande piacere – è presente anche Fumettologica.

E ai giovani fumettisti che vorranno partecipare, naturalmente, va tutto il nostro “in bocca al lupo”.

Ultimi articoli

Ora è possibile abbonarsi a Diabolik

Per la prima volta in 62 anni, sarà possibile sottoscrivere un abbonamento alla serie mensile inedita di Diabolik.
peepshow 15 joe matt

L’ultimo fumetto di Joe Matt, pubblicato postumo

Fantagraphics Books ha annunciato la pubblicazione postuma di Peepshow 15, l'ultimo e conclusivo numero della serie di Joe Matt.

Marvel annuncia altre due nuove serie a fumetti per il nuovo rilancio degli X-Men

Marvel ha annunciato altre due serie a fumetti per il nuovo rilancio degli X-Men intitolato From the Ashes: "Phoenix" e "Nyx".
Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Ads Blocker Rilevato!!!

Abbiamo rilevato che stai utilizzando le estensioni per bloccare gli annunci. Il nostro sito è gratuito e il lavoro di tutta la redazione è supportato dalla pubblicità. Supportaci disabilitando questo blocco degli annunci.

Powered By
Best Wordpress Adblock Detecting Plugin | CHP Adblock