La copertina di Tuono Pettinato per il nuovo libro di Christian Raimo

Tuono Pettinato ha realizzato la copertina di Tranquillo Prof, la richiamo io, il nuovo libro di Christian Raimo, in uscita l’8 settembre prossimo nella collana L’Arcipelagho di Einaudi.

Leggi Tippi Tuesday, la striscia di Tuono Pettinato su Fumettologica

tuono pettinato raimo tranquillo prof einaudi

Christian Raimo (1975) è nato a Roma, dove vive e lavora. Giornalista e scrittore, insegna storia e filosofia al liceo. Ha pubblicato per minimum fax le raccolte di racconti Latte (2001), Dov’eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro? (2004) e Le persone, soltanto le persone (2014). Insieme a Francesco Pacifico, Nicola Lagioia e Francesco Longo – sotto lo pseudonimo collettivo di Babette Factory – ha pubblicato il romanzo 2005 dopo Cristo (2005). Ha anche scritto il libro per bambini La solita storia di animali? (Mup, 2006) illustrato dal collettivo Serpe in seno. Nel 2012 ha pubblicato per Einaudi Il peso della grazia. È redattore di minima et moralia e opinionista di Internazionale.

La sinossi del libro:

Le interrogazioni, i compiti, il tempo che non passa mai, sono gli incubi di qualunque studente. Tranne che in questo libro, dove è il professore a non essere preparato. Nato su Facebook e diventato molto rapidamente un fenomeno virale, Tranquillo prof, la richiamo io racconta di un docente non autorevole, spaventato, in cerca di riconoscimento, alle prese con degli studenti straordinariamente precisi, attenti, consapevoli del proprio ruolo. Attraverso telefonate, mail, sms, appuntamenti in chat, si srotola una divertentissima quanto atipica e struggente storia d’amore: con tanto di innamorato respinto (il prof), amata sfuggente (la classe), attacchi di gelosia (per la supplente) e paura dell’abbandono (ogni volta che una vacanza si avvicina)… Sembra il mondo alla rovescia, invece è la rappresentazione clinica della crisi dei presunti adulti, personaggi fragili e alla deriva. Una tragicommedia surreale. Una buffissima operetta morale.