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FocusI 13 comic book più attesi del 2017

I 13 comic book più attesi del 2017

Come ormai nostra consuetudine annuale, anche per questo 2017 qui a Fumettologica proviamo a prevedere quali potrebbero essere i migliori comic book in uscita nel corso del prossimi 12 mesi negli Stati Uniti (e poi, a breve giro di posta, anche da noi in Italia, ovviamente). Su alcuni titoli andiamo con molta sicurezza, visti i nomi degli autori coinvolti, su altri proviamo a scommetterci in base ad altri fattori (blasone della casa editrice, importanza del personaggio, anticipazioni).

Tutto questo ovviamente presenta un piccolo limite endemico, dovuto al fatto che possiamo basarci solo su quanto già annunciato dalle case editrici, visto che di sorprese nel corso dell’anno ce ne saranno di certo. Senza dimenticare alcune importanti idee in fase di sviluppo, ma delle quali si sa ancora davvero pochissimo. Tra queste, possiamo annoverare un evento DC Comics legato a Batman al quale stanno lavorando Scott Snyder e Greg Capullo, il progetto legato a Watchmen ideato da Geoff Johns e Secret Empire, il prossimo crossover di Marvel Comics. Ci sarà ovviamente tempo per parlarne, ma intanto partiamo dalle certezze.

Man-Thing, di R.L. Stine, German Peralta e Daniel Johnson (Marvel Comics)

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R.L. Stine è lo scrittore di Piccoli brividi, la serie di romanzi horror per ragazzi di grande successo in tutto il mondo. Il suo arrivo in Marvel Comics costituisce dunque un piccolo evento. La casa editrice gli affidato un personaggio sul quale potesse avere carta bianca, e la sua scelta è ricaduta di Man-Thing (noto anche come Uomo Cosa in Italia), personaggio creato nel 1971 da Gerry Conway, Roy Thomas e Gray Morrow.

La serie, disegnata da German Peralta e Daniel Johnson (QUI alcune pagine in anteprima), sarà ispirata dai fumetti horror degli anni Cinquanta come Tales From the Crypt. Nonostante si tratti di una storia dell’orrore, Stine ha assicurato che ha intenzione di inserire anche un po’ di comicità. Inoltre, il personaggio non sarà più muto come in passato e, anzi, si concederà addirittura del sarcasmo.

America, di Gabby Rivera e Joe Quinones (Marvel Comics)

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Pur avendo debuttato nel 2011, America Chavez è rimasta un personaggio di serie Z per diverso tempo, prima di iniziare a spiccare nella serie Young Avengers di Kieron Gillen e Jamie McKelvie e poi in A-Force di  G. Willow Wilson, Marguerite Bennett e Jorge Molina.

Ragazza queer latinoamericana, America potrebbe replicare il successo (mediatico, ma anche di critica) di Miles Morales e Kamala Khan. Sembrano interessanti anche i nomi degli autori, dato che la serie sarà sceneggiata da Gabby Rivera – scrittrice diventata nota negli States per il romanzo Juliet Takes a Breath, incentrato su una ragazza lesbica portoricana – e disegnata da Joe Quinones, già al lavoro su Howard the Duck insieme a Chip Zdarsky.

ResurrXion, di Autori Vari (Marvel Comics)

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Okay, qui abbiamo un po’ barato: non si tratta di un solo fumetto, ma di un’intera linea, organizzata con l’intenzione di rilanciare (per l’ennesima volta) il parco testate mutante e inumano dopo la conclusione del crossover Inhumans vs. X-Men. Di questa nuova iniziativa – che inizierà negli Stati Uniti in primavera – faranno parte i seguenti titoli mutanti: X-Men: Gold di Marc Guggenheim e Ardian Syaf, X-Men: Blue di Cullen Bunn e Jorge Molina, Iceman di Sina Grace e Alessandro Vitti, Cable di James Robinson e Carlos Pacheco, Jean Grey di Dennis Hopeless e Victor Ibanez, Generation X di Christina Strain e Amilcar Pinna, Weapon X di Greg Pak e Greg Land. Per quanto riguarda gli Inumani, invece: Royals di Al Ewing e Jonboy Meyers, Black Bolt di Saladin Ahmed e Christian Ward e Secret Warriors di Matthew Rosenberg e Javier Garron.

Praticamente un ritorno agli anni Novanta, con il rilancio di Generation X e due squadre di X-Men etichettate come Blu e Oro. Tra tutte le testate annunciate, quelle su cui scommettiamo di più sono Iceman, con protagonista il giovane Uomo Ghiaccio, e Royals, con le vicende della famiglia reale degli Inumani.

Nick Fury, di James Robinson e ACO (Marvel Comics)

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Di certo non abbiamo molta curiosità per questo personaggio creato in modo molto forzato per avere nell’Universo Marvel un Nick Fury che somigliasse alla versione cinematografica interpretata da Samuel L. Jackson (e figlio del Fury originario). E nemmeno per il lavoro di scrittura di James Robinson, che dopo aver stupito negli anni Novanta con StarmanGolden AgeLeave It To Chance negli ultimi tempi ha realizzato lavori un po’ sottotono.

Però, a giudicare dalla copertina e dalle prime tavole alla Jim Steranko mostrate dal disegnatore ACO – giovane spagnolo visto all’opera su Batman EternalConstastineSquadron Supreme – da aprile questa nuova serie spionistica potrebbe diventare una delle nostre preferite.

American Gods, di Neil Gaiman, P. Craig Russell e Scott Hampton (Dark Horse Comics)

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American Gods, il pluripremiato romanzo di Neil Gaiman del 2001, sta per diventare un serial tv (QUI il trailer) e anche una serie a fumetti (QUI l’anteprima). Quest’ultima debutterà a marzo, con qualche settimana di anticipo rispetto all’esordio in televisione, e sarà sceneggiata da Philip Craig Russell, che già aveva collaborato con Gaiman su Sandman e poi sugli adattamenti a fumetti di Coraline The Graveyard Book.

I disegni saranno particolarmente evocativi e adatti alle atmosfere da fantasy urbano di American Gods, grazie allo stile illustrativo di Scott Hampton (autore di pochi fumetti in carriera, tra i quali alcune storie di Batman). Il materiale originario, dunque, sembra essere in buone mani.

The Wild Storm, di Warren Ellis e Jon Davis-Hunt (DC Comics)

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In precedenza si era già fatto notare – in particolare con Excalibur, Ruin, Stormwatch e DV8 –, ma la svolta della carriera per Warren Ellis arrivò proprio con Planetary e The Authority, entrambi realizzati per Wildstorm, l’etichetta creata da Jim Lee all’interno di Image Comics. Poi Wildstorm è stata acquisita da DC Comics, e i suoi personaggi hanno seguito percorsi differenti ma mai soddisfacenti.

Ora la casa editrice ha intenzione di rilanciarli in modo roboante, affidandosi proprio a Warren Ellis. The Wild Storm – disegnata da Jon Davis-Hunt (Clean Room per Vertigo) e in partenza a febbraio – farà rinascere questo universo narrativo da zero con vecchi (Grifter, Voodoo, Jenny Sparks) e nuovi personaggi. Da questa testata ammiraglia poi nasceranno altre testate (Michael Cray, WildC.A.T.s e Zealot), tutte supervisionate dallo stesso sceneggiatore britannico.

The Kamandi Challenge, di Autori Vari (DC Comics)

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In occasione del centesimo anniversario della nascita di Jack Kirby, DC Comics rilancerà una delle più grandi creazioni del Re: Kamandi, l’ultimo ragazzo sulla Terra. La sua serie fu originariamente pubblicata da DC tra il 1972 e il 1978, per un totale di 59 numeri (ma realizzati da Kirby solo fino al 40).

Kamandi Challenge sarà una maxiserie in 12 albi, ognuno dei quali realizzato da un team creativo diverso (e a volte messo insieme in modo casuale, a detta dell’editore). Il primo, in vendita già il 25 gennaio e dalla foliazione più ampia, sarà realizzato da Dan Didio, Dan Abnett, Scott Koblish, Keith Giffen e Dale Eaglesham (con una copertina fortemente kirbyiana di Bruce Timm). Nel secondo vedremo Peter J. Tomasi e Neal Adams, nel terzo Jimmy Palmiotti e Amanda Conner, e così via.

The Sheriff of Babylon vol. 2, di Tom King e Mitch Gerards (DC Comics)

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Non è ancora arrivata in Italia – lo farà presto per RW Lion – ma negli Stati Uniti The Sheriff of Babylon è già pronta a ripartire con una seconda serie, nel corso del 2017. Ambientata in Iraq nel 2004, la testata unisce mystery, esoterismo, spionaggio e real politik. Recensendola per la nostra rubrica “Ogni maledetta settimana”, Andrea Fornasiero l’ha definita «la più apprezzata serie Vertigo dai tempi di Scalped».

Gli autori della nuova serie saranno gli stessi della prima, ovvero Tom King – il nome caldo del fumetto americano, grazie a lavori come Vision (da noi citata tra le migliori serie del 2016) e Omega Men – e Mitch Gerards. Il ritorno della serie dipenderà proprio dagli impegni di quest’ultimo, che attualmente sta facendo coppia con King anche su Batman.

The Dregs, di Lonnie Nadler, Zac Thompson e Eric Zawadzki (Black Mask)

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Il progetto di Black Mask Studios ci ha incuriosito fin dall’inizio, per la sua commistione di autori provenienti da diversi ambiti della cultura come cinema, televisione e musica, oltre che ovviamente dai comics. I motivi per cui questa casa editrice potrebbe essere definita come “la next big thing del fumetto americano” li ha spiegati bene Evil Monkey in un pezzo a essa dedicato.

Purtroppo i programmi di Black Mask per il 2017 non li conosciamo molto bene, ma già a fine gennaio è previsto l’esordio di questa nuova serie, The Dregs, che l’editore presenta come il primo “meta-noir sui senzatetto”. Ambientata in una città gentrificata in cui la popolazione di senzatetto è concentrata in sei quartieri chiamati “Dregs” (ovvero feccia), vedrà per protagonista un detective improvvisato (a metà tra Philip Marlowe e Don Chisciotte) che si mette a indagare su misteriosi casi di sparizione. Le premesse ci piacciono molto.

Invincible: The End of All Things, di Robert Kirkman, Nathan Fairbairn e Ryan Ottley (Image Comics)

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Invincible di Robert Kirkman (lo sceneggiatore anche di The Walking Dead) è ormai uno dei più longevi fumetti americani creator-owned di sempre, ma a quanto pare anch’esso sta per giungere al termine.

A febbraio, sul #133 della sua serie, avrà infatti avvio la saga in dodici parti intitolata “The End of All Things”, che dovrebbe chiudere le vicende del giovane eroe creato per Image Comics nel 2003. Lo sceneggiatore ha promesso di portare a conclusione tutte le trame e toccare tutti i punti dell’Invincible Universe, ma conoscendo la sua inventiva (e le dinamiche del mercato americano), non è detto che poi Invincible non possa rinascere sotto altre forme.

Heartless, di Warren Ellis e Tula Lotay (Image Comics)

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Heartless era già nella nostra analoga lista di 12 mesi fa, ma non ha ancora visto la luce. Dopo aver letto Supreme Blue Rose – sempre di Warren Ellis e Tula Lotay e anch’essa finita tra le serie migliori del 2016 secondo noi – non possiamo confermare l’attesa per questa serie.

La storia racconterà di un musicista che ritorna alla campagna britannica da cui proviene per lavorare a un nuovo album. Prima, però, dovrà affrontare i propri demoni del passato. E “demoni” dovrebbe essere inteso in senso letterale, non figurativo, in questo caso.

The Old Guard, di Greg Rucka e Leandro Fernandez (Image Comics)

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Tra tutte le nuove testate che Image Comics è in procinto di lanciare, The Old Guard è quella che sembra più promettente, a partire dagli autori. Greg Rucka – dopo qualche anno sotto i riflettori – è di recente tornato a farsi recensire bene con Lazarus, mentre Leandro Fernandez – in passato visto sul Punisher di Garth Ennis e su Northlanders della Vertigo – è un disegnatore tanto talentuoso quanto lento e ancora in cerca di un’affermazione decisa negli Stati Uniti.

The Old Guard sarà incentrato su un gruppo di guerrieri immortali che per campare cercheranno lavoro come mercenari nel nostro mondo contemporaneo. Il tutto avrà le tinte molto crude e cupe, a giudicare dalle prime tavole mostrate.

All Time Comics #1, di Autori Vari (Fantagraphics)

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Nel mezzo dei festeggiamenti per i propri 40 anni di attività, Fantagraphics – l’editore americano indipendente per eccellenza – ha lanciato la bomba: da marzo avrà una propria linea di supereroi.

L’etichetta si intitolerà All Time Comics e il suo albo d’esordio presenterà i primi quattro personaggi, tutti dai nomi fortemente iconici: Atlas, Bullwhip, Crime Destroyer e Blind Justice. L’atmosfera sarà evidentemente molto vintage, tanto che nel primo albo sarà contenuto anche l’ultimo fumetto realizzato dal recentemente scomparso Herb Trimpe. A realizzare le storie, sotto la direzione di Josh e Samuel Bayer, troveremo importanti giovani nomi del fumetto indipendente americano come Noah Van Sciver, Benjamin Marra, Johnny Ryan e Jim Rugg, ma anche veterani dei supereroi come Al Milgrom.

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