Nello studio di Capitan Artiglio

Siamo entrati nello studio di Capitan Artiglio, giovane autore che presto debutterà con il suo primo graphic novel per Bao Publishing.

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Quali sono i progetti a cui stai lavorando attualmente?

In questo periodo sto ultimando il primo volume di Kids With Guns per Bao Publishing che vedrà la luce i primi di Marzo, sarà una trilogia ambientata in un mondo western con i dinosauri al posto dei cavalli. Racconterà principalmente le storie di una ragazzina, sulla quale per un fraintendimento pende una taglia da fuorilegge e che per una serie di circostanze, diventerà realmente ciò che il mondo crede lei sia.

Parallelamente sto scrivendo il terzo Capitolo di Sappy, la serie online disponibile su Wilder con Oscar ai disegni e Albhey Longo ai colori. Sappy invece, racconta le vicende di un gruppo di ragazzi e delle loro creature da compagnia che calati in un mondo brutale e violento, sfruttano dei particolari cabinati per simulare la quotidianità al fine di sopperire alla mancanza di una vita serena e ordinaria.

Inoltre sto continuando a lavorare come illustratore per copertine di album musicali, in questo periodo ad esempio ho ridisegnato le copertine per la riedizione di due importanti lavori di Murubutu.

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Quali strumenti usi per disegnare?

Da un paio d’anni sono passato interamente al digitale con la Cintiq, mi permette di avere tutta la sicurezza di cui ho bisogno, specie quando inchiostro le tavole. Spesso però le bozze le disegno su carta, penso per una questione di comodità e fisicità con il lavoro.

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Hai qualche abitudine prima di metterti a disegnare?

Prima di cominciare un lavoro consulto sempre il mio personale archivio di illustrazioni di altri autori che ho salvato sul pc o consulto la mia libreria, serve a spronarmi a migliorare e a trarre eventuali spunti.

Successivamente scelgo la serie tv o la musica che terrò di sottofondo per tutta la giornata durante la sessione lavorativa. Alterno principalmente Netflix e Boing a seconda dell’umore, altrimenti di recente sto rivedendo il Sailor Moon degli anni 80’, ha una palette di colori stupenda e ogni tanto mi distrae.

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Ci sono libri o fumetti che devono essere a portata di mano mentre disegni?

Sì, ne tengo diversi a seconda del lavoro, anche se, come per la risposta precedente, servono più che altro a motivarmi più che a copiarne la tecnica.
Ho una libreria vicino alla scrivania per questo scopo, lì tengo tutti i volumi di Dragon Ball, Akira, Berserk, Nausicaä e diversi Artbook, proprio perché sono i libri che uso più sovente.

Consulto spesso anche Taiyo Matsumoto, Inio Asano, Brandom Graham, Kenji Tsuruta o Singelin Guillame. Per quanto riguarda la letteratura invece, cerco sempre di rimediare una pila di testi anche di natura disparata da leggere prima della stesura di un racconto, di recente gli autori che ho letto e riletto di più sono Leonard, Murakami, King e Palahniuk.

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Hai un oggetto in studio a cui sei particolarmente affezionato?

Sono generalmente molto attaccato agli oggetti, ho una teca in cui tengo diversi giocattoli (Street Shark tartarughe ninja, Skeleton Warriors e Mighty Max) molti dei quali mi sono stati regalati quando ero piccolo, raccontando perlopiù storie di fantasia tenerle in bellavista mi aiuta molto nel processo creativo.

Tra i libri, quello a cui sono più affezionato è un libro del Battello a Vapore, Un amico per Dragone (A friend for a Dragon) di Dav Pilkey. È un libro per bambini che parla di morte e solitudine, quando me lo lessero a quattro anni piansi come un vitello, penso abbia contribuito a rendermi fin da piccolo particolarmente cinico e disilluso, pertanto, se mai in una mia storia dovessi uccidere un mio personaggio date la colpa a Pilkey…