“Baptism”, bellezza e deformazione secondo Kazuo Umezz

baptism kazuo umezz

Star Comics ha pubblicato il primo volume della serie Baptism, continuando la proposta di opere del maestro dell’horror a fumetti Kazuo Umezz iniziata con Io sono Shingo.

Baptism è una serie in 3 volumi di cui il primo – 15×21 cm, bianco e nero e colore, brossurato con sovraccoperta, 384 pagine, 17 euro – è uscito in libreria e fumetteria il 28 ottobre e si può ordinare anche online.

Pubblicata originariamente in Giappone tra il 1974 e il 1976, è una delle opere più rappresentative del lavoro di Kazuo Umezz, in cui si esprime a pieno la sua cifra stilistica e la sua devozione per un horror claustrofobico e psicologico.

Di seguito la sinossi diffusa dall’editore e alcune tavole (non in sequenza) estratte dal primo volume:

Izumi Wakakusa è un’attrice famosa e rinomata, ma letteralmente ossessionata dalla bellezza. Quando un’orribile voglia sfigura il suo volto, la donna si ritira dalle scene e diventa madre di una bambina, Sakura. La ragazzina cresce viziata e coccolata dalla madre, sotto la costante, onnipresente supervisione del suo occhio vigile. Ma forse l’amore della madre non è quello che sembra. Amore senz’altro, ma più che per la figlia in sé per la sua bellezza e giovinezza… Quale terrificante verità si cela dietro la sua nascita?

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Umezz (all’anagrafe Kazuo Umezu) nasce a Koya, nella prefettura di Wakayama, il 3 settembre 1936. Ancora studente, debutta come fumettista nel 1955 con il manga Mori no Kyodai. Nel 1962 si trasferisce a Tokyo e si specializza nel genere horror, realizzando opere di notevole successo come Hebi Shojo (1966), Cat Eyed Boy (1967) e Orochi (1969). La consacrazione ad icona del genere arriva grazie a Senrei (1974) e a Aula alla deriva (1975), con cui ottiene il primo posto al ventesimo Shogakukan Manga Award. Troppo eclettico per limitare la sua creatività al solo horror, Umezz riesce a raggiungere un notevole successo anche cimentandosi in altri generi, come nel caso della commedia Makoto-chan (1976) o del fantascientifico Io sono Shingo (1982), che gli vale il Premio al Patrimonio al Festival di Angoulême 2018. Oltre che fumettista, Umezz è anche cantautore, attore, personaggio televisivo e, dal 2014, regista.

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