Nel 2021 in Italia le vendite di fumetti sono triplicate

2021 vendite fumetti

Nel primo semestre del 2021 il settore del fumetto ha segnato numeri complessivi di vendita molto positivi all’interno di un mercato del libro che ha visto un’importante crescita in tutti i segmenti, con numeri di gran lunga superiori rispetto al periodo pre-pandemia.

Secondo l’analisi effettuata dall’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori-Aie su dati NielsenIQ – che è stata presentata il 13 luglio online sul sito dell’AIE – dal 4 gennaio al 20 giugno di quest’anno il settore dei fumetti ha infatti triplicato le sue vendite (+214%), mentre i libri su giochi e tempo libero le hanno addirittura quadruplicate (+302%).

2021 vendite fumetti

Nel complesso, nel 2021 sono state vendute nelle librerie online e fisiche e nella grande distribuzione (esclusi i libri di testo scolastici) 15 milioni di copie di libri cartacei in più (+44%) rispetto al 2020 e 11 milioni (+31%) nei confronti del 2019. Si tratta di 207 milioni di euro di ricavi in più rispetto al 2020 (+42%) e di 156 milioni in più in paragone al 2019 (+28%), con un valore complessivo del mercato del libro nei sei mesi appena trascorsi di 698 milioni di euro.

È da notare inoltre un calo nel prezzo medio di copertina dell’1,6% rispetto al 2020 e del 2% in confronto al 2019, ora fissato a 14,68 euro. Su questo possiamo supporre che abbia inciso anche il successo dei manga, ormai regolarmente presenti nelle classifiche di vendita settimanali, grazie a serie come Demon Slayer, My Hero Academia o Tokyo Revengers, con i loro prezzi mediamente più bassi per singolo volume rispetto a quello di gran parte dei libri in circolazione nei punti vendita.

Nella top ten dei libri più venduti del semestre figura inoltre un fumetto: Le storie del quartiere di Lyon Gamer (Magazzini Salani), scritto da Davide Costa e disegnato da Emanuele Virzì, con la supervisione dello stesso Lyon Gamer. Il primo libro della stessa serie, intitolato Le storie del mistero, già nel 2020 si era posizionato tra i 10 libri più venduti dell’anno.

Il pubblico più giovane ha influito nella crescita complessiva in particolare grazie al contributo significativo dato da 18App – il bonus cultura garantito dallo Stato ai neodiciottenni – che nei primi due mesi del 2021 ha garantito una spesa di 75 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente.

Il ministro della cultura Dario Franceschini ha accolto positivamente i dati diffusi: «Contrariamente a quanto avvenuto in altri Paesi europei, in Italia, nella fase più acuta della pandemia, le persone hanno riscoperto la lettura e i dati di oggi confermano che c’è ancora spazio per crescere».

Il ministro ha inoltre sottolineato come le politiche mantenute dal governo durante la crisi pandemica possano aver influito positivamente su questa nuova tendenza: «Tra le norme varate, ritengo che dal punto di vista simbolico quella più significativa sia stata la decisione di tenere aperte le librerie anche nelle zone rosse, riconoscendone così il valore sociale».

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