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Il trailer di “Spider-Man: No Way Home” richiama una storia a fumetti controversa

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Nel primo trailer di Spider-Man: No Way Home (che trovate qui) sono emersi alcuni dettagli della trama del film che rimandano a una storia a fumetti molto controversa del personaggio di Marvel Comics, Soltanto un altro giorno, e al suo seguito (riparatore) Un momento nel tempo.

Come scopriamo dal trailer, dopo che – alla fine di Spider-Man: Far From Home – Mysterio ha rivelato l’identità di Spider-Man e ha incastrato Peter facendo credere al mondo che sia un assassino senza scrupoli, il supereroe si trova a fare i conti con una società che lo odia. Si rivolge allora al dottor Strange affinché cancelli dalle mente delle persone la conoscenza della sua identità segreta. Nel trailer, il sortilegio sembra andare storto a causa delle continue richieste di eccezioni da parte di Peter, che vorrebbe che Ned, Mary Jane e zia May ricordassero ancora la sua doppia identità.

Questa premessa è molto simile proprio alla trama di Soltanto un altro giorno e Un momento nel tempo, due storie a fumetti pubblicate rispettivamente nel 2007 e nel 2010 ma che hanno avuto conseguenze anche su alcune storie recenti.

Scritto da Joe Michael Straczynski e disegnato da Joe Quesada, Soltanto un altro giorno racconta del disperato tentativo di Peter di salvare la vita a zia May, colpita da un killer mandato da Kingpin a uccidere Spider-Man, il quale però aveva evitato il proiettile. L’eroe si reca dal Dottor Strange sperando che abbia la soluzione per sventare la tragedia, ma lo stregone supremo non può aiutarlo e lo indirizza alle menti più brillanti del pianeta, tra cui il Dottor Destino, l’Alto Evoluzionario e il Dottor Octopus. Non riuscendo a ottenere risultati, Spider-Man usa uno degli incantesimi di Strange per tornare indietro nel tempo – contro il suo volere – ma scopre di non poter modificare il corso degli eventi.

Sulla via di casa, Peter incontra Mefisto, il super-essere a capo dell’inferno, che offre a Peter di salvare zia May ma, invece che dell’anima dell’uomo, chiede in cambio il matrimonio con Mary Jane, per poter possedere una delle forze più potenti che abbia mai visto, il loro amore. La vita che hanno vissuto insieme sparirà, i due non ricorderanno di aver stretto il patto ma ci sarà una piccola parte della loro anima che saprà di essere stati sposati.

«E la mia gioia» dice Mefisto, «sarà ascoltare quella parte dell’anima che urla di dolore per tutta l’eternità». Il giorno dopo, Peter si sveglia a casa di zia May, viva e vegeta, e si reca a una festa a cui partecipa anche Harry Osborn – morto diversi anni prima e resuscitato da Mefisto.

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Pubblicata sotto forma di crossover nelle tre testate dell’Uomo Ragno dell’epoca (Amazing Spider-Man, Friendly Neighborhood Spider-Man e Sensational Spider-Man), Soltanto un altro giorno fu un evento voluto dall’allora editor-in-chief Joe Quesada, che riteneva che Peter – felicemente sposato con Mary Jane – fosse diventato un personaggio troppo vecchio, proprio in virtù del matrimonio. Così, insieme ad altri autori Marvel (tra cui Brian Bendis, Dan Slott ed Ed Brubaker) elaborò una storia che cancellasse il rapporto di Peter e Mary Jane e riportasse l’eroe a una situazione di vita più giovanile.

Quesada, che per l’occasione si prestò come disegnatore della saga, trovò però delle resistenze in Straczynski, in disaccordo sulle modalità di questo reboot morbido che non teneva conto delle tante implicazioni a cascata (cosa sarebbe successo, per esempio, a tutti gli eventi successivi al matrimonio che coinvolgevano Peter e Mary Jane?). Alla fine, lo sceneggiatore acconsentì a collaborare a quella che sarebbe stata la sua storia d’addio al personaggio.

Quando uscì, Soltanto un altro giorno non fu ben accolta dai lettori e dalla critica. Nessuno prese bene la scelta di cancellare anni di storie e uno dei rapporti più amati dai fan, in più l’arco narrativo era vessato da uno svolgimento macchinoso, una trama a volte illogica e piena di questioni irrisolte, e dei disegni troppo ombrosi, figli più della necessità di rispettare le scadenze che della volontà di creare un’atmosfera intimista e melanconica.

Tre anni dopo, Quesada pensò di rispondere alle critiche sceneggiando una storia che raddrizzasse alcune delle storture di Soltanto un altro giorno. Il risultato fu Un momento nel tempo (One Moment in Time, titolo scelto per l’acronimo O.M.I.T., cioè “omettere”, in riferimento alle parti mancanti della storia e della vita di Spider-Man). Qui scopriamo come Mefisto ha modificato le storie relative al matrimonio di Peter e Mary Jane e perché i due abbiano deciso di lasciarsi.

In questa realtà, anche Mary Jane è colpita dal proiettile di un tiratore assoldato da Kingpin. Spider-Man la porta dal Dottor Strange, che la salva grazie a un incantesimo. Peter chiede allo stregone che faccia dimenticare a tutto il mondo la sua vera identità. Strange acconsente e porta Peter dentro una bolla che gli impedirà di dimenticare a sua volta la propria identità. All’ultimo secondo, Peter porta dentro la bolla anche Mary Jane. Di conseguenza, la donna decide di lasciare il compagno, perché ci sarà sempre il rischio che qualcuno possa mettere in pericoli gli affetti dell’eroe.

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La storia mischia le pagine di vecchie avventure con nuovi inserti disegnati da Paolo Rivera e dallo stesso Quesada, in un’operazione di retrocontinuity molto diversa dalle intenzioni del film, che sembra invece più incentrato sul concetto di multiverso e sull’interazione tra le varie realtà alternative del personaggio, avvicinandosi di più a prodotti come il cartone Spider-Man – Un nuovo universo o la saga a fumetti Spider-Verse.

È da tempo che si parla di una possibile apparizione di Mefisto nell’Universo Cinematografico Marvel, visto che sembrava che il personaggio potesse comparire già durante serie come WandaVision e Loki. Non ci sono conferme che l’antagonista debutti nel film, anche se nel trailer alcuni indizi potrebbero farlo pensare: nell’inquadratura in cui Peter si reca al commissariato, per esempio, si nota un cartello con scritto “devil in disguise” (“diavolo sotto mentite spoglie”).

Questo, unito al fatto che il Sancta Sanctorum di Strange è coperto di ghiaccio (nell’inferno dantesco è il girone in cui vive il diavolo) e al comportamento bizzarro dello stregone supremo, potrebbero far pensare – come suggerisce anche Comicbook.com – che lui sia in realtà proprio Mefisto.

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