I “What If…?” di Marvel Comics, spiegati

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L’11 agosto esordirà su Disney+ la prima serie animata prodotta dai Marvel Studios, che riprenderà un concetto molto noto ai lettori di fumetti Marvel, quello di “What If…?” (ovvero “E se…?”). Questa formula caratterizza infatti fin dagli anni Settanta storie ambientate in universi alternativi in cui le vicende sono andate in modo diverso rispetto a quanto raccontato nel canone ufficiale, a partire da un differente snodo narrativo in un singolo momento chiave.

La prima serie intitolata What If…? esordì negli Stati Uniti nel 1977. Ogni albo era realizzato da autori differenti e presentava una storia autoconclusiva. A fare da anfitrione e narratore c’era Uatu l’Osservatore, un membro di una razza extraterrestre che osserva il multiverso intervenendo solo in casi di estrema necessità (apparso per la prima volta nei fumetti su Fantastic Four 13 dell’aprile 1963 – in Italia su Marvel Masterworks: Fantastici Quattro 2 – di Stan Lee e Jack Kirby).

Era proprio Uatu a riassumere le vicende già note, prima di introdurre i lettori al nuovo punto di svolta. Spesso gli avvenimenti raccontati in queste storie erano più drammatici e sperimentali, dato che agli autori era permesso di scrivere avventure che non avrebbero avuto conseguenze sulla continuity principale. Altrettanto spesso – ma non era una condizione necessaria – i What If…? erano realizzati dagli stessi autori che avevano già raccontate le vicende “ufficiali” da cui prendeva spunto la storia alternativa.

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Tra i primi What If…? ne figurano alcuni ormai classici come E se l’Uomo Ragno si unisse ai Fantastici Quattro? di Roy Thomas e Jim Craig, E se i Vendicatori non fossero mai esistiti? di Jim Shooter e Gil Kane, l’umoristico E se i Fantastici Quattro fossero i redattori della Marvel? di Jack Kirby, E se Bullseye non avesse ucciso Elektra? di Frank Miller o E se i Fantastici Quattro non avessero ottenuto i loro poteri? di John Byrne.

La prima serie durò 47 numeri e fu seguita da una seconda di 114, che chiuse nel 1998. Molte di queste storie sono inedite in Italia, dove negli anni le varie case editrici hanno sempre optato per una selezione parsimoniosa, limitandosi a pubblicare quelle più rilevanti o realizzate dagli autori migliori e presentandole in riviste antologiche o volumi integrali.

Proprio in occasione dell’arrivo della serie tv animata, Panini Comics ha pubblicato però il primo volume di una serie che ripresenterà le storie più classiche, a partire dai primi 6 storici numeri di What If…?. Questa collana ne riprende una analoga pubblicata negli Stati Uniti da Marvel Comics a partire dal 2005 e arrivata al settimo volume.

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Negli Stati Uniti, dopo la chiusura della seconda serie, l’idea di base non è mai stata abbandonata da Marvel Comics, ma è stata esplorata più che altro in singoli albi speciali, gli ultimi dei quali pubblicati nel 2018 (e raccolti tutti in un unico volume da Panini Comics).

La serie tv di Disney+ riprenderà dunque la stessa idea di base, raccontando in forma animata che cosa sarebbe successo se alcuni momenti chiave del Marvel Cinematic Universe fossero andati in maniera differente, coinvolgendo nel cast di doppiatori anche molti interpreti degli stessi personaggi, come Hayley Atwell (Peggy Carter), Chadwick Boseman (T’challa/Pantera Nera) e Josh Brolin (Thanos). Anche in questa versione sarà presente Uatu, con la voce di Jeffrey Wright (Westworld).

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