Un trip psichedelico disegnato bene

Quando Jim Starlin fece scontrare Thanos e Drax il distruttore, disegnò una tavola memorabile realizzando un vero e proprio trip lisergico.

Non è un segreto che i più importanti autori di Marvel Comics degli anni Settanta, da Steve Englehart a Steve Gerber, facessero uso di droghe. Appartenevano alla generazione delle contestazioni studentesche, del Vietnam: marijuana e LSD erano la norma nelle feste newyorkesi del Village, nonché un aiuto per inventare le avventure più allucinate che la Casa delle Idee abbia mai pubblicato.

«Certo, le sostanze chimiche giocavano un ruolo importante, ma erano comunque cibo per la creatività. La nostra percezione era… amplificata. Era estremamente amplificata» ha detto al riguardo il disegnatore Alan Weiss, come riporta Sean Howe nel saggio Marvel Comics – Una storia di eroi e supereroi.

Jim Starlin, creatore di Thanos, di Warlock, mente e mani dietro le migliori storie di Capitan Marvel, compresa la sua morte, conferma tutto. «Durante gli anni Settanta c’era tantissima sperimentazione, penso per esempio a Peter Max o a Martin Scorsese. Ti imbevevi di tutto quello che vedevi o sentivi. E poi ci drogavamo tutti», ha detto quando è stato ospite a Lucca Comics nel 2019.

Il punto più alto di questa sperimentazione (di fumetto e droghe) si trova certamente in una sua tavola, a pagina 13 di Captain Marvel 28 del settembre 1973:

jim starlin thanos trip

Siamo al culmine dello scontro tra Drax il Distruttore e Thanos. Il titano folle è in possesso del Cubo Cosmico e lo utilizza per piegare la mente del suo nemico: «Prega qualsiasi dio possa adorare uno come te! Poiché ora affronterai il peggiore dei destini: la morte per distorsione della sincronia mente-tempo!» (in inglese “time-mind syng-warp”). Fantascienza e allucinazioni.

Il mondo si deforma, Drax è circondato di illusioni, Thanos continua a colpirlo nel corpo e nello spirito. «Ho creato la tua prigione… e la tua prigione è la follia!». Il guerriero verde risponde che la sua anima non può essere imprigionata perché solo la paura la può rendere schiava. Perché, avendo già provato la morte e scoperto che non è la fine ma solo il cambiamento, ha imparato che la vita è libertà. Ha amato la vita, quindi non potrà essere imprigionato. È a questo punto che la sua mente collassa.

Girando pagina, ci troviamo davanti alla tavola al centro del nostro discorso. 35 vignette che mostrano il crollo della psiche di Drax e al tempo stesso ne riassumono la storia, compresi dettagli che i lettori non conoscono ancora e che lui stesso ha dimenticato. Una vera visione mistica, o un trip da stupefacenti, che svela, senza svelare, la verità. Non ha una direzione unica di lettura, è una serie di elementi che collassano verso il centro. Come in un buco nero che ha nel cuore la morte. 

jim starlin thanos trip

Le parti esterne sono le uniche che hanno una sequenza chiara di lettura. In alto, Drax conclude la frase della pagina precedente; poi vediamo i suoi lineamenti deformarsi, mentre Starlin zooma sull’occhio dilatato. È l’inizio del trip. All’opposto, in basso, una sequenza simmetrica sveglia il lettore dal viaggione. In fondo, il viso di Thanos, granitico, minaccioso e vittorioso.

Anche le colonne laterali rappresentano il crollo di Drax. A sinistra il fumettista rappresenta lo spegnimento dell“occhio interiore”, che si è visto già nel numero precedente di Captain Marvel quando anche Rick Jones viveva un’esperienza extracorporea. A destra, una mano spappola un pianeta: che sia una rappresentazione della forza del Titano che spacca la mente del nemico?

In basso a sinistra ci sono riferimenti alla prima apparizione di Drax e Thanos, su The Invincible Iron Man 55, uscito nel febbraio del 1973, solo 5 mesi prima. Starlin aveva sostituito l’amico Mike Friedrich, sceneggiatore titolare della serie, soltanto per quel numero, scrivendo e disegnando quello che sembrava un numero riempitivo e che sarebbe diventato la base delle saghe cosmiche della Marvel per molti anni a venire.

Per questo motivo Drax, nel suo “trip”, vede Iron Man, al fianco del quale aveva combattuto gli sgherri di Thanos chiamati Fratelli di Sangue, di cui vediamo il volto nella vignetta a fianco.

Altri elementi noti ai lettori si trovano nella fascia concentrica appena all’interno. In basso si riconosce il Cubo Cosmico, ovvero la causa di quello che sta accadendo a Drax. In alto a sinistra la Morte, entità che Thanos corteggia e che è in sua compagnia quando il guerriero verde lo affronta.

Gli altri volti sono legati a Titano, la luna di Saturno, motivo per cui compare il pianeta. In basso c’è Eros, nome di battaglia Starfox, fratello di Thanos. Al suo fianco Mentore, che dei due è il padre, e che in qualche senso lo è anche di Drax: proprio per sconfiggere il figlio impazzito, infatti, il signore di Titano chiede al suo divino protettore Kronos – nella vignetta di fianco alla Morte – di creare un essere che possa distruggerlo. Sempre in The Invincible Iron Man 55 avevamo quindi visto il guerriero verde sorgere dal suolo e volare a combattere il titano folle.

Più al centro della tavola, alcune vignette indecifrabili per i lettori e per Drax stesso

Starlin, all’uscita di Captain Marvel 28, non aveva ancora rivelato che il personaggio, prima di essere evocato da Kronos, era un umano. Viaggiava in auto con moglie e figlia nei pressi di Las Vegas – da cui il pannello di controllo in alto a destra – quando Thanos è arrivato sulla Terra con la sua astronave ed è passato in volo sopra di loro. Temendo che l’avessero visto, li ha spazzati via. «Forse non mi avevate nemmeno visto, ma siete dei semplici umani e quindi sacrificabili.» 

Per questo le vignette sono divise da un simbolo di morte. E l’essere verde che le affianca è Czar-Doon, aiutante del titano, l’ultimo viso che Drax ha visto prima di morire. 

La rivelazione delle origini umane di Drax sarebbe arrivata soltanto 4 numeri – ovvero 8 mesi – più tardi, su Captain Marvel 32, per voce di Thanos stesso. Solo allora sarebbe stato chiaro a chi appartenevano gli altri volti. La donna è sua moglie Yvette. E l’uomo con maglione a collo alto e pipa è Arthur Sampson Douglas, ovvero Drax stesso, prima di morire, prima di risorgere come il Distruttore.

Quella che apparentemente è una tavola psichedelica, bella ma priva di significato, in realtà è una ricca ragnatela di riferimenti e rivelazioni. Manca solo quella sul destino della figlia di Drax/Arthur, la piccola Heather, forse perché non era ancora stato deciso dai suoi autori. La ragazzina ha subito una sorte simile al padre: riportata in vita da Mentore e cresciuta su Titano, è diventata anche lei una nemica giurata di Thanos con il nome di Dragoluna.

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