In Francia i fumettisti saranno pagati per le dediche durante i festival

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Philippe Geluck / Casterman

L’11 marzo 2021, Roselyne Bachelot-Narquin, la ministra della cultura francese, ha annunciato di avere attuato un piano che prevede la remunerazione dei fumettisti per le sessioni di firma e disegni sugli albi – le cosiddette dediche – realizzate nel corso dei festival di fumetto.

Il provvedimento è stato firmato dal ministo della cultura insieme al Centre National du Livre (CNL), istituzione pubblica dedicata allo sviluppo del sistema librario francese, e a diversi sindacati: il Syndicat national de l’édition (SNE), il Syndicat des éditeurs alternatifs (SEA), la Société française des intérêts des auteurs de l’écrit (SOFIA).

Il piano è stato inoltre sottoscritto da dieci festival di fumetto che, già a partire da quest’anno, saranno i primi a retribuire gli autori secondo quanto stabilito: BD à Bastia; Rencontres du 9e art; Rendez-vous de la BD Amiens; Lyon BD festival; Festival Fumetti; Formula Bula; Festival Quai des bulles; BD Boum; Festival BD de Colomiers; Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême.

Tra i festival spicca ovviamente quello di Angoulême, uno tra i più importanti al mondo, la cui prossima edizione è alle porte (17-20 marzo) e che per primo attuerà il piano del ministero della cultura. Saranno CNL e SOFIA a garantire per tre anni un primo sostegno economico ai festival aderenti per attuare le retribuzioni.

Secondo quanto riportato dalla sezione fumetto di SNAC (sindacato nazionale di autori e compositori), il compenso forfettario ammonterà a 226 euro (lordi) in diritti d’autore, per autore e per festival, e sarà cofinanziato per due terzi da CNL e SOFIA e per un terzo dal festival ospitante. I dettagli che riguardano nella pratica come avverrà la retribuzione non sono ancora stati comunicati, ma sarà direttamente SOFIA ad occuparsi della raccolta dei soldi e dei pagamenti comunicando con festival e autori su una piattaforma online dedicata. Al momento non à chiaro se a ricevere la retribuzione saranno solo autori francesi o anche di altre nazionalità.

Nel dettaglio, i fumettisti che svolgeranno sessioni di dediche nel corso dei festival potranno beneficiare di un compenso forfettario. Il protocollo si applicherà già a partire dal 2022 a dieci festival di fumetti che beneficiano del doppio sostegno del Centre National du Livre (CNL) e della Società francese per gli interessi degli autori della scrittura (SOFIA), per un periodo di 3 anni.

Da anni gli autori e le autrici di fumetto francese richiedono che la loro carriera artistica sia riconosciuta come una professione e non solo come una vocazione, con sostegni economici e migliori contratti e tassazioni, attraverso la mediazione sindacale e scioperi delle dediche durante i festival (ne abbiamo scritto più volte, qui e qui).

«È un giorno da segnare sul calendario», scrive il sindacato di fumettisti francese AAA (Autrices Auteurs en Action) in un comunicato. «Per il momento questa è una misura di prova, continuiamo la mobilitazione affinché diventi permanente. Per la prima volta da molto tempo otteniamo una vittoria per quanto riguarda nostro status, anche se si tratta di un reddito accessorio ai diritti d’autore. Ci auguriamo di ottenere molti altri risultati, in particolare nei rapporti con la filiera del libro.»

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