Julie Doucet ha vinto il Grand Prix di Angoulême 2022

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La fumettista canadese Julie Doucet è stata insignita del Grand Prix de la ville d’Angoulême 2022, il premio alla carriera assegnato dal Festival de la bande dessinée d’Angoulême, che si svolge dal 17 al 20 marzo.

Julie Doucet è stata scelta fra tre candidati selezionati in base alle votazioni online degli autori di fumetto pubblicati in lingua francofona e accreditati dagli editori. Le altre due candidate all’edizione 2022 del Grand Prix erano Catherine Meurisse e Pénélope Bagieu (entrambe già candidate anche l’anno scorso).

Come da consuetudine, l’autrice sarà protagonista di una grande mostra retrospettiva durante la prossima edizione del Festival e ne realizzerà il manifesto ufficiale. Julie Doucet succede all’americano Chris Ware (Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla TerraRusty Brown), il vincitore del Grand Prix dello scorso anno.

Julie Doucet è una delle figure più importanti del panorama indipendente nordamericano delle ultime tre decadi. L’autrice è nota in particolare per la sua serie antologica Dirty Plotte, che fu tra le più influenti degli anni Novanta, a fianco di Palookaville di Seth o Yummy Fur di Chester Brown, poi raccolta in due volumi nel 2018 Drawn & Quarterly. Dirty Plotte conteneva fumetti autobiografici caratterizzati da un approccio surreale ed estremamente sfrontato, presente poi in tutto il lavoro di Doucet. In Italia, dell’autrice è stato pubblicato da Purple Press nel 2009 il volume New York Diary.

Dopo essersi ritirata dal mondo del fumetto alla fine degli anni Novanta, stanca di un ambiente troppo stressante e sessista, Julie Doucet si è dedicata all’illustrazione, alla scultura, all’animazione e a un libro composto di collage di fotoromanzi italiani degli anni Settanta, intitolato Carpet Sweeper Tales.

Proprio nella primavera di quest’anno, l’autrice torna a pubblicare un nuovo libro a fumetti, intitolato Time Zone J. Edito dall’editore canadese Drawn & Quarterly, il volume è un racconto autobiografico ambientato nel 1989, nel quale Doucet racconta il viaggio in Francia fatto quando aveva ventitré anni per incontrare un soldato conosciuto tramite corrispondenza postale. La storia si basa su pagine di diario dell’autrice e su missive scambiate all’epoca, in una narrazione che alterna flashback e momenti al presente.

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