Davide Toffolo si ritira dai fumetti

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Davide Toffolo

Durante la cerimonia dei Premi Micheluzzi nell’ambito del Comicon di Napoli, Davide Toffolo – magister della manifestazione – ha annunciato il suo ritiro dal mondo dei fumetti.

La notizia ha sorpreso gli astanti, tra cui i conduttori Matteo Stefanelli e Valerio Lundini, che si è lasciato scappare un atterrito «non è vera ‘sta cosa». Davide Toffolo ha poi confermato a Fumettologica la sua volontà di ritirarsi dalle scene fumettistiche.

«Sono stati trent’anni bellissimi. Di me rimarranno i miei libri» ha dichiarato durante la serata di domenica. «Fare i fumetti è dura, lo dico ai ragazzi nuovi, fatelo con la stessa energia con cui li ho fatti io. Io vado verso altro.»

Nato a Pordenone nel 1965, Davide Toffolo è stato uno degli autori che ha contribuito a rivoluzionare il fumetto italiano tra gli anni Novanta e Duemila, partecipando al gruppo Mondo Naif e alle riviste Dinamite e Fandango, ed è considerato un pioniere del graphic novel in Italia.

Nella sua carriera Davide Toffolo ha realizzato fumetti come Piera degli Spiriti, Cinque allegri ragazzi morti, Il Re Bianco e graphic novel dedicati a figure importanti del Novecento (Primo Carnera, Pier Paolo Pasolini e Magnus).

«Ho cominciato a immaginare libri che potessero incontrare un pubblico diverso» aveva spiegato Toffolo a Fumettologica in occasione di un’intervista per la pubblicazione del graphic novel Come rubare un Magnus. «Il graphic novel è la forma mondializzata del fumetto. Il fumetto è fatto di forme, quello italiano è il tascabile e il bonelliano, c’è quello francese che ha il cartonato, c’è il comic book americano, e poi c’è questa cosa che si chiama “graphic novel” che fa sì che nella stessa libreria, nello stesso formato, ci possano stare cose prodotte a Pordenone, Tel Aviv, New York o Madrid.»

Oltre all’attività di fumettista, Toffolo è un affermato musicista e frontman del gruppo rock Tre Allegri Ragazzi Morti.

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