La mostra su Enrique Breccia a Venezia

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Dal 9 aprile all’8 maggio, presso gli spazi del Museo Nazionale Villa Pisani a Stra, in provincia di Venezia, si terrà una mostra dedicata alle opere del fumettista argentino Enrique Breccia.

La mostra presenterà più di venti tavole originali delle tre storie raccolte nel volume Viaggio a Venezia, che Breccia ha dedicato alla città di Venezia, oltre ad altre diverse tavole che ripercorreranno la lunga carriera dell’autore.

Viaggio a Venezia è pubblicato dalla casa editrice veneziana Remer Comics in contemporanea con le celebrazioni per i 1600 anni di Venezia. Presenta tre brevi racconti sceneggiati da Barbara Pilon e disegnati da Breccia che interpretano la città di Venezia tra realtà, storia, sogno e fantasia. Dal delirio di un frate che pensava di aver scoperto il mondo al viaggio di chi il mondo lo scopre veramente, passando per i sogni ad occhi aperti di un vecchio pescatore.

«Ancora più della sua singolarità, che la rende unica nel mondo, sempre mi ha colpito l’enorme peso della sua eredità storica come porta tra Oriente e Occidente», ha detto Breccia in un comunicato stampa a riguardo del libro e della città di Venezia. «Le vicende che compongono il volume sono dedicate ad altrettanti protagonisti della storia veneziana. Sono pagine molto lavorate e hanno richiesto tempo, non solo per disegnarle ma soprattutto per cercare di rispecchiare lo stato d’animo. Nelle tre storie c’è un profondo senso poetico e umanistico che rappresenta una vera sfida per l’interpretazione grafica. E questo mi ha gratificato e stimolato moltissimo.»

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Una pagina di Enrique Breccia da “Viaggio a Venezia”

Enrique Breccia, figlio di Alberto, altro grande del fumetto mondiale, nasce nel 1946 in Argentina. Ha realizzato il suo primo lavoro nel 1968, quando ha illustrato Che – Una vita in rivolta, una biografia del rivoluzionario Che Guevara scritta da Héctor Germán Oesterheld. Nel 1972 inizia la sua collaborazione con la casa editrice inglese Fleetway, disegnando il fumetto Spy 13 con uno pseudonimo, e poi una serie di storie di guerra per la rivista italiana Linus. La sua collaborazione più conosciuta in Italia è quella con lo sceneggiatore Carlos Trillo, con il quale realizza El Buen Dios, immediatamente seguito da Alvar Mayor, il suo più famoso personaggio, Robin delle stelle, il surreale Los Viajes del Marco Mono e El Reino del Azul.

Nel 1983 ha disegnato Ibáñez scritto da Robin Wood, e, l’anno seguente, El Sueñero e El Cazador del Tiempo di cui è anche sceneggiatore. Ha anche realizzato diversi adattamenti a fumetti di classici della letteratura come L’isola del tesoro e Moby Dick. Nel 1987 ha pubblicato il romanzo a fumetti Lope de Aguirre. Nel 2000 inizia la sua collaborazione con gli editori americani di fumetti, lavorando su X-Force per la Marvel, e per la DC Comics Legion Worlds e Batman: Gotham Knights.

Nel 2002 ha disegnato il romanzo a fumetti Lovecraft, sulla vita dello scrittore H. P. Lovecraft scritto da Hans Rodionoff, per la Vertigo. Sempre per la casa editrice statunitense nel 2005 è diventato l’artista principale della serie Swamp Thing, disegnando 22 numeri fino al 2007.

Dal 2012 vive in Italia. Per Sergio Bonelli Editore ha realizzato una storia di Dylan Dog pubblicata sull’ottavo volume del Dylan Dog Color Fest, poi uno speciale estivo di Tex Willer (il cosiddetto Texone) intitolato Capitan Jack, su testi di Tito Faraci, pubblicato nel giugno 2016. Da pochi mesi è uscito nelle edicole uno speciale a colori di Tex dal titolo Snakeman

La mostra di Enrique Breccia , realizzata da Venezia Comix e la sua casa editrice Remer Comic, ha il patrocinio del Comune di Stra, di Riff – Rete Italiana Festival del Fumetto con la partnership tecnica di Generali – Bortoli Assicurazioni e Atipico.

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