Moon Knight, gli easter egg dell’episodio 4

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER

moon knight 4 easter egg

Come succede per le altre produzioni dei Marvel Studios, anche la serie tv Moon Knight – che ha esordito il 30 marzo su Disney+ – presenta molti easter egg, rimandi, citazioni, strizzatine d’occhio a fatti fumettistici (e non). Abbiamo scelto le curiosità più significative del quarto episodio:

Come lasciato intendere nel terzo episodio, Marc Spector è in qualche modo legato alla morte del padre di sua moglie Layla El-Faouly (interpretata da May Calamawy). Questo accomunare Layla a Marlene Alraune, la storica fidanzata di Marc nei fumetti. Nella storia delle origini del personaggio, su Moon Knight 1 del 1980, veniva infatti raccontato come Marc era stato indirettamente responsabile della morte del padre di Marlene, l’archeologo Peter Alraune, nel periodo in cui faceva il mercenario. In questo quarto episodio viene confermato che,così come avveniva nei fumetti, l’episodio della morte del padre della ragazza è legato alla nascita di Moon Knight. Marc afferma infatti che il suo partner dell’epoca lo ha “ucciso”. Nei fumetti tale partner era Bushman, la principale nemesi del supereroe.

Nel corso dell’episodio ci sono diversi riferimenti allo scarabeo di colore scarlatto legato proprio a Layla e a suo padre. Nei credits di questo episodio vengono inolte ringraziati lo sceneggiatore Roy Thomas e il disegnatore Frank Robbins, creatori nel 1977 del super criminale dell’epoca della Seconda guerra mondiale noto come Scarabeo Scarlatto (in originale Scarlet Scarab), alias il professor Abdul Faoul, che si dichiarava servo degli antichi faraoni e che poteva volare e lanciare colpi di energia dalle mani, oltre a essere dotato di forza e resistenza sovrumane. In questo episodio, viene svelato anche il nome del padre di Layla, che è Abdullah El-Faouly. Vista l’assonanza fra i due nomi, nei prossimi episodi lo Scarabeo Scarlatto potrebbe dunque fare il suo esordio anche nel Marvel Cinematic Universe.

La parte finale dell’episodio è ambientata in un ospedale psichiatrico. Tale ambientazione è ispirata al ciclo di storie di Moon Knight scritto da Jeff Lemire e disegnato Greg Smallwood a partire dal 2016, che si apriva proprio in una ambientazione simile. Gli stessi Bobbi e Billy – i due scagnozzi di Arthur Harrow – che qui vediamo agire come inservienti, esordivano in quelle storie proprio in tale ruolo, come abbiamo già avuto modo di raccontare.

In ospedale, i pazienti stanno guardando una videocassetta di Tomb Buster, un serial con protagonista un archeologo inglese di nome Steven Grant, che ritrova la statua del dio azteco della Luna. Potrebbe trattarsi di un riferimento al ciclo di storie del 2011 di Brian Michael Bendis e Alex Maleev, in cui Marc Spector viveva a Hollywood ed era il produttore di una serie tv basata su una versione romanzata della sua storia.

L’action figure di Moon Knight che Marc Spector stringe nella mano – e che sembra quasi “handmaid” – esiste nella realtà: si tratta di un’action figure della linea Marvel Legends di Hasbro del 2020 (che potete vedere meglio qui).

Sempre nell’ospedale, Marc Spector trova un sarcofago contenente Steven Grant, poi di seguito i due ne vedono un altro, che però non aprono. Sembra un ulteriore riferimento a una terza identità del personaggio (che potrebbe essere quella di Jake Lockley, che nei fumetti di Marvel Comics era un tassista con legami nei bassifondi di New York).

L’episodio si conclude con l’apparizione della dea egizia Taweret, dall’aspetto di un ippopotamo (qui interpretata da Antonia Salib). Nota anche come Tueret o Tauret, era la protettrice di donne incinte e bambini e vegliava anche sul sonno. Non ha alcun corrispettivo all’interno dei fumetti Marvel.

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