Il film su Morbius è stato massacrato dalla critica

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Il 31 marzo è stato distribuito nelle sale italiane Morbius, film sull’omonimo vampiro dei fumetti di Marvel Comics antagonista di Spider-Man, diretto da Daniel Espinoza e interpretato dall’attore Jared Leto, che veste i panni di un altro personaggio dei fumetti dopo il Joker visto in Suicide Squad.

Il film fa parte dell’universo cinematografico di Spider-Man prodotto da Sony Pictures, che comprende anche le pellicole dedicate a Venom, ed era stato annunciato nell’ormai lontano 2017. Sarebbe dovuto uscire nell’estate del 2020, ma a causa dell’avvento del Covid-19 è stato rimandato molte volte.

Il continuo protrarsi della sua uscita è una delle cause principali che hanno portato la critica a stroncarlo in maniera decisa. Tra le recensioni pubblicate, sono infatti diversi i commenti che sottolineano come il film sia una produzione datata, oltre che poco ispirata e mal realizzata.

Secondo i dati raccolti da siti come Rotten Tomatoes e MetaCritics, due noti aggregatori di recensioni, sia professionali che non, la maggior parte delle valutazioni di Morbius è di fatto ben sotto alla sufficienza.

Al momento su Rotten Tomatoes Morbius ha un voto medo di 17 su 100 su un totale di 132 recensioni professionali, mentre su Metacritic il voto medio della critica, basato su 45 recensioni, si attesta a 37 su 100.

«Il vampiro interpretato da Jared Leto è forse il supereroe meno utile che abbiamo mai visto», scrive il giornalista David Sims su The Atlantic, che critica molto la recitazione di Leto, sottolineando come l’attore abbia dato vita a un personaggio noioso e «senza fascino, che merita di essere rapidamente dimenticato».

«Girato chiaramente con una colonna sonora (e una scena o due) che imita spudoratamente Batman BeginsMorbius si presenta come calibrato algoritmicamente per entrare nel mercato dei blockbuster il più agevolmente possibile», scrive Polygon. «L’azione è priva di fantasia, piena di estenuanti pause al rallentatore. La sua violenza è attenuata e disinnescata, anche se si parla di vampiri. Nonostante la regia di Daniel Espinosa, che nel 2017 aveva realizzato un film sorprendentemente inquietante come Life – Non oltrepassare il limiteMorbius non trasmette alcuna vera atmosfera. Se Instagram avesse un filtro “blockbuster”, questo film lo userebbe tutto il tempo.»

«Questo film è privo di profondità. È l’emblema di un sistema che pone la meraviglia del parco divertimenti al di sopra di una solida narrazione», scrive Robert Daniels sul Los Angeles Times, puntando il dito sull’ormai consolidata fissazione di Hollywood nel ricercare il successo a tutti i costi in grandi produzioni tratte dai fumetti di supereroi.

Per Variety il film è un disastro soprattutto perché pecca di scarsa supervisione creativa. Un dato evidenziato anche da Collider, che scrive: «Il problema centrale di Morbius è una sceneggiatura pigra e poco entusiasmante. I personaggi sono privi di spessore e profondità». Apprezzabile il gioco di parole nel titolo della recensione di IndieWire, secondo cui il film «sucks more than just blood», dove “sucks” ricorda il succhiare il sangue da parte dei vampiri, ma soprattutto vuol dire “fa schifo”.

Duro anche il commento dell’Observer: «A meno che il vostro biglietto non sia gratuito, non perdete tempo. Questo film è senza vita come i corpi che Morbius prosciuga e getta sul pavimento». Mentre il Gbobe and Mail aggiunge che «è privo di fascino, incoerente, brutto e così stupido da sfidare qualsiasi tentativo di poterlo definire un guilty pleasure». Peter Bradshow, infine, sul Guardian valuta il film una stella su cinque, definendolo «incredibilmente inutile e stupido».

Anche in Italia il film è stato poco apprezzato dalla critica. Su MyMovies, Andrea Fornasiero sottolinea come Morbius sia «un film che nasce vecchissimo, sembra un supereroe dark di serie B di decenni fa, con una trama ridotta all’osso che per altro poco ha a che vedere con il fumetto», aggiungendo come la regia di Espinosa risulti molto anonima.

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