Il manga che ha ispirato Akira

manga akira

Miscela di influenze occidentali e letture manga, Akira di Katsuhiro Otomo è un’opera che riuscì a cogliere idee dal passato e le rilanciò ulteriormente, diventando a sua volta pietra di paragone. In un’intervista del 2011 a Empire (rilanciata di recente da /Film), Otomo parlò in particolare dell’influenza che un manga aveva avuto sul suo lavoro.

«Considerando che l’idea di partenza di Akira è la resurrezione di un’arma segreta dal passato, si potrebbe dire che Akira è basato su Super Robot 28» disse Otomo nello specifico. Super Robot 28 è un manga scritto e disegnato da Mitsuteru Yokoyama tra il 1956 e il 1966 (poi adattato in un anime), in cui il protagonista, Shotaro Kaneda, è un ragazzino che controlla un super robot costruito dal suo defunto padre. Non a caso, il protagonista della serie si chiama Kaneda, come il personaggio principale di Akira, e Akira è l’esperimento numero 28.

super robot 28

«Quando ero piccolo, a casa mia c’era una regola: potevo comprare un solo manga al mese» raccontò inoltre nel 2017 a Forbes. «La scelta ricadeva qusi sempre sulla rivista Shōnen, che includeva cose come Astro Boy e Super Robot 28. […] «Nei miei lavori cerco di omaggiare i fumetti che leggevo da ragazzino. E per me ci sono sempre stati tre grandi autori: Osamu Tezuka, Shotaro Ishinomori e Mitsuteru Yokoyama. Avevo omaggiato Tezuka in Fireball (il computer che si chiama ATOM), per Ishinomori c’era stato Ecchan di Domu, una citazione a Hela Supergirl. Mancava solo Yokoyama e così lo citai in Akira

Se Osamu Tezuka non ha forse bisogno di presentazioni, Shotaro Ishinomori fu invece il prolifico autore di manga come Kamen Rider e Cyborg 009, mentre Yokoyama, oltre a Super Robot 28, realizzò anche Sally la maga, tra le prime opere maho shojo, o majokko, un sottogenere di manga e anime che unisce magia, mondo fantastico, commedia e romanticismo.

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