Moon Knight, gli easter egg dell’episodio 6

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER

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Come succede per le altre produzioni dei Marvel Studios, anche la serie tv Moon Knight – che ha esordito il 30 marzo su Disney+ – presenta molti easter egg, rimandi, citazioni, strizzatine d’occhio a fatti fumettistici (e non). Abbiamo scelto le curiosità più significative del sesto e ultimo episodio:

Anche se nell’episodio non viene citato, il nome da super eroina è Scarlet Scarab, come confermato dalla stessa Marvel dopo la pubblicazione dell’episodio. Nei fumetti, un personaggio con lo stesso nome – tradotto in Italia come Scarabeo Scarlatto – fu creato nel 1977 dallo sceneggiatore Roy Thomas e dal disegnatore Frank Robbins sulle pagine della serie The Invaders, ambientata durante la Seconda guerra mondiale. Il suo alias era quello del professor Abdul Faoul, che si dichiarava servo degli antichi faraoni e che poteva volare e lanciare colpi di energia dalle mani, oltre a essere dotato di forza e resistenza sovrumane. Nel quarto episodio della serie tv avevamo scoperto che il nome del defunto padre di Layla era Abdullah El-Faouly, con una forte assonanza con quello del personaggio dei fumetti. Scarlat Scarab è inoltre a tutti gli effetti la prima super eroina egiziana del Marvel Cinematic Universe, come si fa notare anche all’interno di questa stessa puntata.

In una scena nel corso della battaglia finale fra Moon Knight, Scarlet Scarab e Arthur Harrow, su un muro appare una scritta in arabo che, tradotta, significa qualcosa tipo «Khonshu vive!».

Nella scena fra i titoli di coda dell’episodio fa il suo esordio Jake Lockley, la terza identità del protagonista dopo Marc Spector e Steven Grant. Delle sue origini e delle differenze con i fumetti di Moon Knight ne abbiamo già parlato ampiamente qui. Nella stessa scena c’è da sottolineare come la struttura sanitaria dalla quale fugge Harrow si chiami “Sienkiewicz Psychiatric Hospital”, in omaggio a Bill Sienkiewicz, il disegnatore che più di tutti ha contribuito a definire il personaggio di Moon Knight e il suo universo, illustrando quasi interamente la sua prima serie regolare a fumetti (su testi di Doug Moench). La limousine bianca guidata da Lockley e targata SPKTR è inoltre identica – targa compresa – a quella disegnata da Declan Shalvey per il ciclo di storie sceneggiato da Warren Ellis nel 2014.

Sempre nella scena post credits, a un certo punto appare su un muro un QR code, che in questo caso permette di leggere online gratuitamente sul sito di Marvel Comics l’albo Moon Knight Annual 1, di Cullen Bunn e Ibrahim Moustafa, pubblicato nel 2019. In esso, l’eroe combatte contro Kang il Conquistatore, che dovrebbe essere il nemico ricorrente di questa nuova fase del Marvel Cinematic Universe, dopo l’uscita di scena di Thanos. Forse un segnale che anche Moon Knight sarà impegnato nella futura battaglia contro Kang?

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