C’è una nuova rivista di giornalismo a fumetti

Revue Dessinee Italia giornalismo a fumetti

Sarà presentato al prossimo Salone del libro di Torino il primo numero di Revue Dessinée Italia, rivista trimestrale di giornalismo a fumetti che racconta, spiega, mostra, indaga temi di interesse generale attraverso il fumetto.

La Revue Dessinée Italia è ideata e diretta da Massimo Colella, fondatore dell’agenzia La Bande Destinée, produttore insieme a Gipi del gioco di carte Bruti nel 2015 e del progetto di divulgazione scientifica a fumetti ErcComics tra il 2016 e il 2019. A supervisionare la parte giornalistica è Andrea Coccia, giornalista cofondatore di Slow News e autore del pamphlet Contro l’automobile (Eris Edizioni, 2020). L’impaginazione e la grafica sono curate da Lorenzo Palloni (fumettista) e Alessio Ravazzani (fumettista e grafico editoriale) entrambi membri del collettivo Mammaiuto.

La Revue Dessinée Italia è un progetto editoriale ispirato a La Revue Dessinée, una rivista di giornalismo a fumetti nata il Francia nel 2013 dalla volontà di un gruppo di autori di creare un progetto indipendente per raccontare la complessità della realtà in cui viviamo. La redazione della rivista Francese accompagna la “cugina” italiana nelle sue fasi di creazione e sviluppo e mette a sua disposizione il catalogo di fumetti già pubblicati in Francia.

In uno dei suoi primi comunicati diffusi nel 2021, La Revue Dessinée Italia si definiva come «un progetto libero, ispirato dalla Revue Dessinée francese e prodotto in continuità con i suoi principi e ideali di indipendenza e impegno sociale. La Revue nasce senza i vincoli della pubblicità e senza grandi editori alle spalle, sarà sostenuta direttamente dalle lettrici e dai lettori e racconterà in piena autonomia la complessità della realtà in cui viviamo e lo farà affiancando il rigore del giornalismo alla potenza del fumetto».

Il primo numero della La Revue Dessinée Italia è composto da circa 200 pagine, con inchieste giornalistiche e rubriche firmate da giornalisti indipendenti e fumettisti, e presenta una copertina disegnata dall’illustratore e fumettista Andrea Serio (Gauloisies, Rapsodia in blu). Oltre che acquistabile al Salone del libro di Torino (19-23 maggio), sarà disponibile da maggio per chi si è abbonato (si può fare qui) e distribuito in libreria da giugno, ma per volere editoriale non si troverà su Amazon.

Al suo interno, secondo quanto comunicato, ci sono fumetti che raccontano di «TAV Torino – Lione, emergenza climatica, calcio sociale, nuova pornografia, narcoterrorismo e rinascita del territorio». Tra gli autori che hanno realizzato le storie ci sono Lorena Canottiere, Grégory Mardon, Alberto Puliafito, Éliane Patriarca, Sergio Rossi, Giorgio Pandiani, Francesca Mannocchi, Paolo Castaldi, Emanuele Racca, Ferdinando Cotugno, Lorenzo Bonini, Stefano Scaccabarozzi e Paolo Valsecchi, Lorenza Natarella. Inoltre, in ogni numero sarà presente una storia realizzata da artisti francesi e pubblicata da La Revue Dessinée francese.

Di seguito, un’anteprima e i dettagli di fumetti contenuti nel primo numero:

TRA TRENI E MONTI
di Alberto Puliafito, Lorena Canottiere Eliane Patriarca e Grégory Mardon
36 pagine

È a Sant’Ambrogio, in Val di Susa, che si tiene la prima manifestazione della storia del movimento No Tav: ci sono più o meno 4000 persone, con in testa i Sindaci e le Comunità Montane. Eppure, solo il personaggio di Erri De Luca, il suo discorso, il suo libro « la parola contraria», il suo processo, sono riusciti a far parlare della TAV al di là della Val di Susa, a stabilire una passerella tra Francia e Italia su questo argomento, a federare i NO TAV italiani e gli oppositori francesi, a puntare i riflettori francesi sulla Lione-Torino. Le ragioni dell’opposizione all’opera? Le più varie. Ambientali. Di sostenibilità. Anche ideologiche, certo, nel senso dell’idea che abbiamo di sviluppo e crescita.

Alberto Puliafito, dopo aver lavorato per anni nel giornalismo digitale e averne toccato con mano i lati positivi e quelli più oscuri, ha fondato e dirige la testata “Slow News”, il primo progetto italiano di slow journalism. Alberto si occupa di digitale, di formazione e di comunicazione. Ha diretto documentari, cortometraggi, videoclip e programmi televisivi ed è stato appena nominato teaching fellow per il News Lab di Google in Italia.

Lorena Canottiere inizia a lavorare come autrice di fumetti su il Corrierino. Lavora come illustratrice per le maggiori case editrici italiane e sporadicamente nel campo pubblicitario e teatrale oltre a realizzare copertine per cd musicali e bambole woodoo. I suoi ultimi libri di fumetto sono “Verdad” e “Bartali. La scelta silenziosa di un campione” con Julian Vojol, usciti in Italia per Coconino Press; “Genova per noi” pubblicato da ComicOut e “Salvo imprevisti” pubblicato da Oblomov Edizioni e Ici Meme in Francia.

IL CAMPO DEI MIRACOLI
di Francesca Mannocchi e Paolo Castaldi
26 pagine

Il calcio sociale è innanzitutto un progetto ambizioso di inclusione sociale. Perché ciò che è nato nel 2005 come società sportiva dilettantesca per cambiare le regole del calcio e per cambiare il mondo delle periferie in cui agisce, oggi ha già percorso diversi chilometri di erba e terra sui campetti di pallone italiani. Soprattutto dal 2009, quando Massimo Vallati ha fondato il Campo dei Miracoli – Valentina Venanzi, centro sportivo aperto a tutti nel quartiere di Corviale, periferia romana a sud ovest della capitale. 

Francesca Mannocchi scrive per «L’Espresso» e collabora da anni con numerose testate, italiane e internazionali, e televisioni. Ha realizzato reportage da Iraq, Libia, Libano, Siria, Tunisia, Egitto, Afghanistan e ora sta seguendo la guerra in Ucraina per LA7 e La Stampa. Ha vinto vari premi giornalistici tra cui il Premio Ischia, il Premio Giustolisi e il Premiolino 2016. Per Einaudi ha pubblicato nel 2019 Io Khaled vendo uomini e sono innocente, con cui ha vinto il Premio Estense, e nel 2021 Bianco è il colore del danno.

Paolo Castaldi. Fumettista e illustratore, classe 1982. I suoi graphic novel sono stampati in oltre dieci Paesi nel mondo. Inizia a pubblicare per Becco-Giallo nel 2011 e dal 2018 è uno degli autori nel roster di Feltrinelli Comics con cui ha pubblicato Zlatan, un viaggio dove comincia il mito, L’Ora X, una storia di lotta continua (su sceneggiatura originale di Erri de Luca) e La Buona Novella, su testi di Fabrizio de André.

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QUINDI LO SAPEVANO
di Sergio Rossi e Giorgio Pandiani
34 pagine

Il 20 agosto 2018 arriva dalla Svezia la notizia che, tutti i venerdì, l’adolescente Greta Thunberg protesta contro l’inattività dei governi verso il riscaldamento globale, raccogliendo così l’allarme che, da molti decenni, gli scienziati stanno provando a dare senza successo. Stavolta però la storia cambia. Va in crisi il modello economico e sociale basato sulle fonti fossili, ed entrano nel vocabolario sigle come ppm e parole come transizione ecologica. Per capirne la complessità ed evitare di ripetere gli errori del passato di aziende inquinanti e politici compiacenti, ripercorriamo cosa è il riscaldamento globale e quali sono le sue soluzioni possibili, alcune delle quali già in atto.

Sergio Rossi, iscritto all’Albo dei Giornalisti e laureato in Fisica, vive a Bologna e lavora nell’editoria. Ha scritto numerosi romanzi, graphic novels e saggi di divulgazioni scientifica, ultimo in data « Fa un po’ caldo, breve storia del riscaldamento climatico» (con F. Grazzini), Fabbri Editori). Insieme a Agnese Innocente ha realizzato Girotondo con il quale ha vinto il Premio Andersen 2021 per il Miglior libro a fumetti

Giorgio Pandiani è fumettista, illustratore e Graphic Designer. Vive tra Lecco e Northampton (UK) ed è stato uno dei tre vincitori del nostro concorso « Dove saremo nel 2030? »

FIORI SULL’OSSO
di Ferdinando Cotugno e Emanuele Racca 24 pagine

Ostana è un borgo in provincia di Cuneo, a 1350 metri di altitudine, affacciato sui Monviso. Negli anni ‘50 ci abitavano 1500 persane, vita pavera, agricola, di montagna, svuotata quasi all’improvviso dalle fabbriche di Torino e dall’emigrazione verso la Francia. Negli anni ‘90 e 2000 Ostana aveva cinque residenti fissi, vuota, silenziosa, una collezione di ruderi nel bosco. Il vecchio sindaco, Giacomo Lombardo, comunista occitano, grande somiglianza con Romano Prodi, non si è arreso a vedere il borgo dove lui è nato morire, diventare una carcassa di pietra, ha continuato a crederci, ha attirato fondi e progetti per costruire dove sembrava non volesse vivere più nessuno … 

Ferdinando Cotugno. Giornalista, nato a Napoli, per ora vive a Milano. Si occupa di ecologia, sostenibilità e crisi climatica. Cura «Areale», la newsletter ambientale del quotidiano Domani, e il podcast «Ecotoni», sulle foreste italiane, tema che ha anche trattato nel libro Italian Wood (Mondadori). 

Emanuele Racca. Nato in Piemonte nel 1988, è un fumettista e illustratore. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha collaborato con il sito Graphic News per il quale ha realizzato reportage a fumetti. Nel 2014 pubblica il suo primo fumetto dal titolo “La Caduta”, con ProGlo Edizioni. Nel 2017 pubblica il fumetto “Ugo-go-go” insieme alla scrittrice Ilaria Mattioni per Bao Publishing. Sempre nel 2017 lavora come illustratore per DeAgostini Scuola e Giulio Perrone Editore. Nel 2020 pubblica il fumetto “MARCEL DUCHAMP una vita ready-made” insieme allo scrittore Sergio Rossi per Centauria.

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ERA SOLO UN GIOCO
di Valsecchi, Scaccabarozzi, Bonini e Natarella
24 pagine

L’ultima rivoluzione nel mondo del porno si chiama “Only fans”, il portale che ha convinto milioni di utenti a pagare per contenuti pornografici amatoriali e che potrebbe ora riuscire a rompere l’ultimo tabù del “tutto gratis” . Ma chi sono i suoi “creator”? Il ritratto di una generazione stanca di stage e lavori in nero, pronta a mettersi a nudo di fronte ad una webcam. Il motto è quello di sempre e sono pronti a gridarlo anche contro i colossi mondiali del pornoweb: ”il corpo è mio e lo gestisco io”.

Lorenzo Bonini, Stefano Scaccabarozzi e Paolo Valsecchi. Sono tre giornalisti di Lecco che lavorano per il quotidiano locale “La Provincia” del gruppo Sesaab, lo stesso dell’Eco di Bergamo. Parallelamente all’attività di cronisti, hanno avviato una collaborazione per realizzare inchieste e ricerche di più ampio respiro rispetto alla cronaca quotidiana locale, mettendo in campo un progetto di story-telling narrativo più approfondito. Un modalità di lavoro che gli ha permesso di realizzare il libro “Io sono nessuno”, biografia del primo testimone di giustizio Piero Nava, pubblicato Rizzoli a settembre 2020.

Lorenza Natarella ha 33 anni e vive tra Milano e Padova. Dal 2011, anno in cui ha co-fondato Studio Armadillo, lavora come illustratrice, fumettista e graphic designer. Collabora con diverse realtà editoriali e pubblicitarie, occupandosi di immagini, progettazione, redazione e didattica. Il suo lavoro da autrice si focalizza su storie vere narrate come se non lo fossero: ha raccontato la sua infanzia divisa tra due città abruzzesi nel fumetto La Cìtila (Topipittori, Gli anni in tasca, 2013) e la vita controversa di Maria Callas nella graphic novel Sempre Libera (BAO Publishing, 2017).

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