I colossi sudcoreani del webtoon puntano all’Europa

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Immagine dal webtoon “Lore Olympus”

Naver e Kakao, i due colossi sudcoreani del webtoon, hanno annunciato la loro intenzione di rafforzare la loro presenza in Europa e di ampliare il numero di webtoon tradotti e prodotti in francese, spagnolo e tedesco.

Pur non avendo ancora moltissima familiarità con i webtoon – i webcomic sudcoreani che si leggono sullo smartphone – perfino il pubblico italiano ha in realtà già sotto gli occhi molti prodotti che nascono in formato webtoon: dai volumi in libreria e fumetteria di Lore Olympus e Solo Leveling, alle serie tv di Netflix Hellbound e Non siamo più vivi, si tratta sempre di serie che hanno visto la luce per la prima volta sulle piattaforme Webtoon e Kakao Webtoon.

Le due aziende che le gestiscono, rispettivamente Naver e Kakao, possono essere considerate una «versione coreana di un potente mix tra Google, WhatsApp, Facebook, Yahoo, Uber, Spotify, Revolut, WordPress, Quora», come ha sintetizzato il nostro direttore Matteo Stefanelli. Parte del business di questi colossi – per i quali in Corea è stata creata l’etichetta di cultural content industries – è legata alla creazione di contenuti in diversi formati e per diversi supporti, pensati per essere tradotti in vari paesi. 

Tra questi contenuti idonei all’esportazione ci sono ovviamente anche i webtoon. I paesi che Naver e Kakao hanno individuato come primi interlocutori sono stati il Giappone, la Cina e la Thailandia. A seguire sono arrivati gli Stati Uniti: con la piattaforma Webtoon disponibile in lingua inglese Naver ha trovato negli Stati Uniti il 17% del suo pubblico totale, mentre Kakao lo scorso anno ha acquisito Tapas, la più affermata azienda di webtoon americani.

La novità di questi giorni è invece che sia Naver che Kakao si stanno rivolgendo con sempre maggiore decisione verso l’Europa, concentrando i loro sforzi soprattutto in Francia, Spagna e Germania. Naver è approdata in Europa già nel 2019, attivando sulla piattaforma Webtoon una versione in francese e una in spagnolo e aggiungendone anche una terza in lingua tedesca nel 2021. Nelle scorse settimane l’azienda ha annunciato di voler creare una divisione europea con sede in Francia, probabilmente assegnandone la supervisione alla CEO uscente Han Seong-sook, allo scopo non solo di sviluppare le attività e-commerce in Francia e Spagna ma, quello che più interessa in questa sede, potenziare la distribuzione di webtoon.

Questo si tradurrà in un aumento dei titoli disponibili in francese, spagnolo e tedesco e in una politica più incisiva di valorizzazione di nuovi autori e autrici locali, attraverso le modalità che Webtoon ha già ampiamente sperimentato in patria: bandendo in Francia una nuova edizione del concorso che premia le serie originali più seguite e aprendo in Germania Canvas, la sezione della piattaforma dedicata alle autopubblicazioni.

Nel frattempo anche Kakao si è attivata nella stessa direzione. Attraverso Kakao Piccoma, società sussidiaria operativa in Giappone, ha annunciato di voler aprire i suoi servizi in Francia, dove ha già una sede. Non è un caso che anche Kakao abbia scelto di partire da questo paese, dal momento che, secondo le valutazioni della Korea Creative Content Agency, il mercato del fumetto francese è cresciuto di 298 milioni di dollari e ha una previsione di crescita del 3-4% l’anno. Inoltre, la Francia si è dimostrata particolarmente recettiva sul formato webtoon, visto che lo scorso anno quella di Webtoon è stata la app di fumetti più scaricata da Google Play Store.

L’obiettivo dei dirigenti di Kakao e Naver è di fare davvero del webtoon un linguaggio globale. Siamo in attesa di scoprire quale sarà il contributo che a questo progetto darà il pubblico europeo.

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