“Jujutsu Kaisen 0” è spettacolare ma prevedibile e poco originale

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Jujutsu kaisen è ormai un fenomeno globale. Il franchising è nato come manga, scritto e disegnato da Gege Akutami nel 2017 con cadenza mensile e raccolto in un volume unico intitolato Jujutsu Kaisen 0 (Panini Comics, 2021). Poi, a partire dal marzo 2018, Akutami ne ha realizzato un sequel intitolato Jujutsu kaisen – Sorcery Fight, pubblicato sulla rivista Weekly Shonen Jump ed edito in Italia da Planet Manga. Il successo del manga è diventato clamoroso: dal 2018 al 2020 è passato dalle 600 mila a più di 10 milioni copie vendute, con una crescita di oltre il 400%. Da Jujutsu kaisen – Sorcery Fight è inoltre stata tratta una serie animata realizzata dallo Studio MAPPA e diretta da Sunghoo Park e composta, per quanto riguarda la prima stagione, da 24 episodi disponibili sulla piattaforma di streaming Crunchyroll.

Ora arriva anche in Italia Jujutsu Kaisen 0 – The Movie, film tratto dal primo manga del 2017 e che funge, ovviamente, da prologo alla serie animata. Il protagonista è Yuta Okkutsu, perseguitato dallo spirito dell’amica Rika di cui era innamorato. Il potere che si nasconde in lui è enorme ed è subito notato dallo stregone Satoru Gojo, che lo porta all’istituto di arti occulte di Tokyo per aiutarlo a controllare lo spirito. In questo istituto Yuta conosce altri studenti più grandi con cui lega: un Panda, Toge Inumaki e Maki Zen’in. Ma altri sono interessati al suo potere, in particolare lo stregone nero Suguru Geto, pronto a tutto per impossessarsene.

Il rischio più grande di Jujutsu Kaisen 0 – The Movie era quello di risultare respingente a coloro che non conoscevano la serie animata. Il film però riesce a creare un universo narrativo in grado di dare le giuste informazioni a chi non l’ha vista, accontentando anche l’appassionato, che troverà riferimenti al mondo narrativo che conosce nonché piccole ulteriori rivelazioni. Il problema di Jujutsu Kaisen 0 è, semmai, il suo spirito episodico. Lontano dalla forma e dalla logica del lungometraggio, ha più le sembianze dell’episodio lungo, anzi, di due episodi messi insieme.

Il film, infatti, è perfettamente suddivisibile in due. Nella prima parte, della lunghezza di circa 45 minuti, è presentato il mondo narrativo legato alla serie, con le sue logiche e le sue caratteristiche fatte di demoni, mostri e agenzie segrete. Dal momento in cui Suguru Geto scatena i suoi contro Yuta e compagni, prende il via la seconda parte, decisamente più riuscita, perché spinge definitivamente sul fronte della spettacolarità e si libera di tutte le (necessarie) presentazioni dei personaggi e delle ambientazioni.

Jujutsu kaisen 0 – The Movie è, al pari della serie animata e del manga, la sintesi dello shonen già visto in altre mille salse: propone combattimenti frequenti, demoni e maledizioni, fazioni ben precise e quello spirito di sacrificio che è tipico della cultura giapponese. Un mix di folclore (tutto l’impianto demoniaco), dinamiche narrative già note e riferimenti ad altri titoli. Se, guardando Jujutsu kaisen 0 – The Movie, vi vengono in mente opere come Naruto, Bleach, Ushio e Tora o lo stesso Demon Slayer non vi state sbagliando: tutto concorre a restituire una sensazione di già visto, e ciò che rimane di originale è, alla fine, ben poco.

Inoltre, Jujutsu kaisen 0 – The Movie risulta troppo sfilacciato e prevedibile. Parte del problema è sicuramente legato al suo essere un prequel, dato che deve privarsi delle dinamiche e dei personaggi che hanno fatto la fortuna della serie animata e del manga. Si assiste così a un semplice susseguirsi di scontri, con un approfondimento dei personaggi che lascia molto a desiderare e un impianto narrativo che risulta debole e inconsistente.

Sul fronte tecnico, invece, il discorso è molto diverso: Jujutsu Kaisen 0 – The Movie è un tripudio spettacolare. Merito soprattutto dello Studio MAPPA, lo stesso che ha realizzato la stagione finale di L’attacco dei giganti. La fluidità delle animazioni, lo spettacolo dei combattimenti, il senso del ritmo amplificato da una regia e da un montaggio sempre attenti e funzionali, esplodono in tutta la loro magnificenza nella seconda parte, quando le lotte diventano l’essenza stessa del film.

L’ideale sarebbe godersi tale spettacolo in sala, il luogo più adatto per poter apprezzare appieno il livello tecnico di un film come Jujutsu Kaisen 0 – The Movie. Un film che, nonostante gli evidenti limiti narrativi, riesce a imporsi per quello che intende essere, un grande spettacolo al servizio del fandom e dell’intrattenimento puro.

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