Spider-Man promette un colpo di scena che non arriva

Il rilancio di " The Amazing Spider-Man", scritto da Zeb Wells per i disegni di John Romita Jr., raccontato numero per numero da Andrea Fiamma.

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER PER THE AMAZING SPIDER-MAN 2

amazing spider-man mary jane 2 2022 marvel comics

Amazing Spider-Man 2 di Zeb Wells e John Romita Jr. frena il ritmo delle misteriose vicende imbastite nel primo numero (ne abbiamo scritto qui), concentrandosi su una soltanto delle tante trame ideate da Wells per il rilancio del personaggio. L’effetto, per ora, è quello di un’inchiodata micidiale. Almeno rispetto alla partenza notevole del mese scorso. E non basta l’hype generato da una copertina decisamente spiazzante, che promette ma non mantiene. Parliamone:

Cosa succede nell’albo

Peter riceva una visita da Norman Osborn, venuto a offrirgli un lavoro. Peter lo accoglie freddamente, ma Norman gli ricorda del misterioso favore che gli aveva fatto sei mesi prima. Peter accetta e si ritrova a fare da babysitter ai due nipoti di Norman, Normie e Stanley.

Lapide intanto parla con la figlia Janice (nota anche con l’alias di Beetle) dicendole di stare fuori dalla lotta tra lui e la Rosa. Spider-Man fa irruzione in un magazzino dove Coniglia Bianca e il suo scagnozzo – lo stesso che Spider-Man aveva salvato da morte certa nell’albo precedente – stanno trafficando con armi e costumi di super criminali, tra cui Mysterio.

Peter estorce a Coniglia Bianca l’ubicazione di Lapide, che nel frattempo ha organizzato una spedizione punitiva nei confronti dei clienti del Signore del Crimine, reo di rifornire di armi tutte le bande della città e quindi di non prendere una posizione. Peter giunge sul luogo, e Lapide lo intrappola in un furgone blindato, che viene poi portato all’interno di un magazzino.

Appunti sparsi

Dopo un primo numero bello denso di preparativi e imbastimenti vari, il secondo albo di Amazing Spider-Man si concentra sulla trama che vede Peter contro Lapide, in quello che sembra per ora un ritorno ad atmosfere urbane più semplici e senza troppe sovrastrutture fantasy-fantascientifico-politiche. C’è solo un breve accenno al mistero sui sei mesi di vuoto, con l’entrata in scena di Norman Osborn.

La parte del leone la fanno i due scontri che Spider-Man ingaggia nell’albo, prima con Coniglia Bianca e poi con Lapide. Ci sono ottime pagine di John Romita Jr. come non se ne vedevano da tempo. Faccio fatica a pensare a tavole della sua gestione sul personaggio di Superman con anche solo la metà del mordente di queste vignette. O forse è un problema relativo a Superman, che, almeno nella visione di Romita, non rendeva mai bene, sia che stesse in posa sia che compisse gesti eroici.

Il disegnatore non sapeva mai come fargli occupare lo spazio, non c’era mai grazia. Se volava, per esempio, diventava un proiettile compatto. Lo Spider-Man di Romita invece è bello in ogni posa che assume, quando salta, atterra, sferra un pugno, lancia una ragnatela, perfino quando ne vediamo solo la nuca. È effervescenza fatta a supereroe.

john romita jr. marvel comics

Ma parliamo della copertina. Spider-Man e Mary Jane si danno la schiena mentre si allontanano l’uno dall’altra sotto una fitta pioggia. Lui pare distaccato, anche se la guarda andarsene, lei invece piange con il capo chino. La scena sembrerebbe preludere a un grande colpo di scena: un qualche screzio tra i due, uno strappo che si allarga fino a diventare ferita insanabile, un precipizio in cui inabissare tutte le speranze di un qualche rapporto.

A sorpresa, nell’albo invece nulla di tutto questo è, non dico messo in scena, ma nemmeno accennato. Allora perché scegliere proprio quell’immagine (che sono certo troverà soddisfazione più avanti)? Ci saranno stati problemi a livello redazionale? Oppure è stata una scelta consapevole per farcela annusare e rilanciare in avanti l’attesa dei lettori? Che dire, staremo a vedere.

Nota sul Signore del Crimine (in originale “Crime Master”): è un personaggio creato da Stan Lee e Steve Ditko per la storia del 1965 L’atroce beffa di Goblin, apparsa in Amazing Spider-Man 26. Il primo Signore del Crimine fu Nicholas Lewis Sr. detto “Lucky Lewis”, attualmente deceduto. Negli anni, molte altre persone hanno assunto l’identità del Signore del Crimine. La quinta e più recente versione del personaggio, la stessa che vediamo in azione in questa storia, è rappresentata da un misterioso individuo apparso per la prima volta nel 2019, durante la gestione di Spider-Man di Nick Spencer.

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