Spider-Man è stato fregato ancora una volta

Il rilancio di " The Amazing Spider-Man", scritto da Zeb Wells per i disegni di John Romita Jr., raccontato numero per numero da Andrea Fiamma.

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER PER THE AMAZING SPIDER-MAN 4

amazing spider-man 4 2022 marvel comics

Sei mesi fa, alcune non ben specificate azioni di Peter Parker hanno compromesso la sua vita: ora è pieno di debiti e ha bruciato i ponti con i suoi affetti più cari. Non fa che dedicarsi al lavoro di supereroe, che non gli lascia un attimo di respiro. Catturato da Lapide, che lo ha pestato per bene, ha scoperto che il criminale ha organizzato un massacro di civili per poi far ricadere la colpa sul boss rivale la Rosa.

Parte da qui Amazing Spider-Man 4, il quarto albo del nuovo rilancio del personaggio curato da Zeb Wells e John Romita Jr. e iniziato negli Stati Uniti lo scorso maggio.

Cosa succede nell’albo

Mentre Mary Jane mette a letto la figlia, una bambina che le somiglia molto, la Gatta Nera irrompe nella stanza alla ricerca di Peter. Mary Jane non è in grado di aiutarla, e Felicia la liquida senza darle troppe spiegazioni.

Kareem, lo scagnozzo di Coniglia Bianca che Spider-Man aveva salvato da morte certa, coglie l’occasione per sdebitarsi e libera l’eroe, che nel numero scorso era stato fatto prigioniero da Lapide. A quel punto, Spider-Man corre subito a impedire la strage organizzata dal criminale, che lui stesso gli aveva preannunciato.

amazing spider-man 4 2022 marvel comics
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Randy Robertson, figlio del giornalista Robbie (con cui Lapide ha trascorsi burrascosi), e la sua ragazza Janice Lincoln, figlia di Lapide, hanno deciso di sposarsi, ma Robbie viene preso in ostaggio da Coniglia Bianca: nonostante avesse dato il suo beneplacito, Lapide vuole impedire l’unione.

Spider-Man mette fuori gioco tutti gli uomini di Lapide che trova sul suo cammino, fino ad arrivare a uno scagnozzo travestito da Rosa. Ma una volta smascherato, Peter scopre di essere stato fregato: lo scagnozzo è in realtà il vero Rosa e quelli che ha sgominato erano i suoi uomini. Inoltre, per tutto il tempo l’eroe si è mosso all’interno del quartier generale di Rosa e non in quello di Lapide. Sorpresa: quest’ultimo ha fatto credere a Spider-Man di aver organizzato un piano che in realtà non esisteva, solo per far fare a lui il lavoro sporco di indebolire Rosa.

Nel frattempo, Coniglia Bianca porta Robbie Robertson al cospetto di Lapide. Spider-Man avvisa Randy di precipitarsi da Lapide, perché suo padre è in pericolo. Randy giunge a casa del futuro suocero insieme alla fidanzata, ma i due trovano Lapide e Robbie intenti a sorseggiare un drink per celebrare l’unione dei figli. «Voleva solo darmi la buona notizia di persona» dice Robby al figlio. Lapide conforta Janine dicendosi pronto a lasciare gli affari. Dalle finestre del covo della Rosa, uno Spider-Man stremato osserva la polizia circondare l’edificio. 

Appunti sparsi

In Amazing Spider-Man 4, la narrazione di Zeb Wells soffre un po’ di didascalismo (la vignetta finale con Lapide che ride, al limite del macchiettismo) ed è frammentata in maniera eccessiva – tutte le scene che raccontano i rapporti di Peter con i personaggi sono talmente brevi e prive di vita propria da risultare quasi omeopatiche. In questo albo la scena della Gatta Nera che va da Mary Jane per cercare Peter è un’unità narrativa talmente risibile (appunto: “la Gatta Nera cerca Peter e non lo trova”) da far dimenticare il suo ruolo di anticipazione nel grande disegno. Lo so, è un problema che si risolve con la lettura in volume, ma fintanto che lo si legge in capitoli è un segno di stile che stona.

Comunque, il pezzo forte dell’albo è la lunga sequenza in stile The Raid – Redenzione (il film del 2011 diretto da Gareth Evans) con Spider-Man che si fa strada dai sotterranei fino al piano più alto dell’edificio eliminando tutti gli scagnozzi che trova sul suo cammino. È molto varia e ritmata, ci sono le splash page, i momenti di botte più serrati (con una mitragliata di primi piani di cattivi presi a pugni d’impatto, perché Romita Jr. disegna le facce che sembrano squagliarsi, tanto forti sono i colpi) e una pagina evocativa con Spider-Man al buio in cui si vedono solo le parti rosse del costume.

Non sto dicendo che questo è il miglior Romita Jr. che vi capiterà mai di leggere, ma di certo come abbiamo detto la volta scorsa è la sua prova migliore da diversi anni a questa parte – le primavere sono quasi 66, non è una cosa così scontata, eh? Considerate che di gente della sua età che disegna testate di punta non ce ne sono tante (ho controllato, sono più di quante immaginavo ma comunque non molte). E l’età, al di là del dato fisico, della coordinazione mano-occhio, della resistenza, del rischio di manierismo, è un fattore che conta in una serie come Amazing Spider-Man.

Finché c’è da disegnare Tex, un fantasy o uno scenario scollato dalla realtà poco male, ma un personaggio ancorato alla contemporaneità come Spider-Man ha bisogno di occhi vivi e attenti a ciò accade nel mondo reale, in termini di abiti, macchine, tagli di capelli e tendenze. La vulgata classica è che Jack Kirby morì artisticamente quando, negli anni Ottanta, disegnava ancora le macchine che giravano per le strade di quarant’anni prima.

Anche in questo caso la copertina (che comunque ha una bella composizione) non ci azzecca quasi nulla con la storia all’interno: Digger infatti nemmeno compare nell’albo. Fonderei un partito a tutela delle copertine, se non fosse che quel treno è già bello che andato. Da moltissimi anni ormai esiste questa doppia velocità: da una parte le copertine sono un elemento fondamentale per le vendite – vedi mercato delle variant (ma non solo) – dall’altra hanno perso centralità nel quadro complessivo di un albo e di conseguenza iconicità, perché spesso sono soltanto illustrazioni intercambiabili tra di loro.

Poi ci sono alcune operazioni che invece hanno valorizzato quell’elemento, penso alle copertine di Alex Ross per le varie testate Marvel (tra cui anche Amazing Spider-Man), dove lo sforzo di andare a sincrono con il contenuto era molto più marcato. Però in generale non c’è tutta questa attenzione. Ma adesso sto divagando, ci se vede all’uscita del prossimo numero per continuare a capire cosa ha combinato Peter Parker.

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