È morto DUBU, il disegnatore di “Solo Leveling”

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Un’illustrazione di “Solo Leveling” realizzata da DUBU

Il fumettista sudcoreano Jang Sung-Rak, meglio noto con il nome d’arte di DUBU, è morto il 23 luglio scorso. La notizia è stata data con un tweet da Redice Studio, azienda e collettivo di autori che si occupa di produrre e distribuire webtoon di cui Jang-Sung-Rak era stato fondatore e CEO. L’autore, di cui a causa delle riservatezza non si conosce l’età (e in rete non circolano sue fotografie), sarebbe morto a causa di una emorragia cerebrale dovuta alle complicanze di una malattia cronica.

DUBU era noto per essere il disegnatore di Solo Leveling, che con oltre 35 milioni di visualizzazioni è uno dei webtoon più di successo pubblicato su Kakao Page, la piattaforma di Kakao, uno dei colossi dei webtoon sudcoreani.

Solo Leveling è un adattamento di Na honjaman level up, un light novel (cosiddetto tipo romanzo illustrato) scritto dal sudcoreano Chugong. Il webtoon è stato pubblicato dal 4 marzo 2018 al 30 dicembre 2021 per un totale di 179 capitoli. Attualmente è pubblicato in Italia in formato cartaceo da Star Comics.

Sulla falsariga di opere giapponesi come Sword Art Online e The Rising of the Shield Hero, la storia racconta un mondo simile al nostro ma che funziona secondo le dinamiche dei videogiochi di ruolo online (MMORPG).

In una Seul contemporanea e distopica in cui appaiono dal nulla gate pieni di mostri, esiste una categoria di persone, denominate hunter, dotate di abilità utili a fronteggiare la minaccia e proteggere l’umanità. Gli hunter organizzano spedizioni di squadra (party) per entrare nei dungeon aperti dai gate, sconfiggere i nemici presenti e soprattutto il boss finale allo scopo di chiudere il portale e impedire che i mostri dilaghino nel mondo.

Poiché gli hunter sono classificati in base alla potenza, possono completare soltanto le missioni alla loro portata. A una spedizione relativamente semplice partecipa anche Jinwoo, un hunter di classe infima soprannominato “l’arma più debole dell’umanità” per la straordinaria inadeguatezza a fronteggiare anche gli avversari meno pericolosi. Il dungeon in questione nasconde però un secondo livello decisamente più difficile, in cui il terrificante boss stermina con facilità metà della squadra. Jinwoo è l’unico a intuire le regole del gioco e sceglie coraggiosamente di sacrificarsi per dare una possibilità di salvezza ai superstiti, tra cui la giovane healer Joohee. Poco prima di ricevere il colpo di grazia, Jinwoo vede apparire una schermata azzurra che gli chiede di diventare Player. Pur non capendo di che si tratta, il ragazzo accetta per salvarsi.

Da quel momento in poi la sua vita prenderà a viaggiare su due binari paralleli: da una parte la carriera di hunter di classe E, dall’altra l’intensa routine da Player dettata dal misterioso “sistema”, fatta di quest giornaliere ma a anche di quest speciali sempre più complesse. Sono proprio queste missioni, che avvengono in dimensioni accessibili solo a lui, che consentono a Jinwoo, unico tra tutti gli hunter, di salire di livello, facendogli guadagnare abilità che gli torneranno utili anche nelle avventure quotidiane di hunter ma che finiranno con il sottrargli, pezzo per pezzo, la sua umanità.

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