I manga che raccontano il gioco d’azzardo

Il rapporto tra fumetti e gioco d’azzardo è lungo e risale sino alle strisce dei primi anni del Novecento. Sebbene siano infatti soprattutto i fumetti americani ad avere ispirato l’universo di molti casinò online, tra slot machine, roulette dedicate e diversi altri giochi, anche il mondo dei manga ha offerto una miriade di esempi.

Nel panorama del fumetto in Giappone il gioco d’azzardo ha caratterizzato serie di ogni genere, ed una delle più celebri sin dal 1996 è senza dubbio Gambling Apocalypse: Kaiji (Tobaku Mokushiroku Kaiji). La serie, scritta e illustrata da Nobuyuki Fukumoto, nel 2007 è stata adattata in un anime televisivo, due film live-action e un reality show. Il protagonista è Kaiji, un giovane che non riesce a trovare un lavoro e passa il tempo con lavoretti, giochi d’azzardo, alcolici e sigarette, accumulando debiti. La sua vita cambia però con la visita di uno strozzino, Endo, che lo coinvolge in scommesse ad alto rischio. Endo però tradisce Kaiji e lo manda nel campo di lavoro sotterraneo di Teiai, dove dovrà estinguere il suo debito per 15 anni. Un bel problema per Kaiji continuano, che tuttavia diventa consapevole di possedere abilità di gioco nascoste che lo aiuteranno a cavarsela.

Lo stesso autore ha inoltre creato un’altra serie di successo, Akagi: Yami ni Oritatta Tensai – pubblicata tra il 1991 e il 2018, e anch’essa adattata per la tv, sia come anime che come serie live action – che racconta uno dei più diffusi passatempo asiatici, il mahjong. La serie segue la storia di Shigeru Akagi, un ragazzo che sconfigge i membri di un gruppo yakuza nel gioco a tessere del mahjong, solo grazie al suo intuito e senza conoscere le regole del gioco. A un certo punto, però, Akagi scompare e diventa una leggenda. Torna in gioco sei anni dopo, con uno status mitico e impressiona ancora i suoi avversari. L’ultimo rivale di Akagi sarà Iwao Washizu, una delle persone più ricche e influenti del mondo criminale giapponese. 

Tra i manga più curiosi e particolari dei primi anni 2000 che non trattano direttamente di gioco d’azzardo ma che ne sono fortemente ispirati va sicuramente ricordato Liar Game. Scritto e disegnato da Shinobu Kaitani dal 2005 al 2015 per un totale di 19 volumi, racconta le vicende di Nao Kanzaki, una giovane studentessa universitaria all’apparenza molto ingenua costretta per caso a partecipare a uno strano gioco chiamato Liar Game, che si rivelerà molto pericoloso. Tutto ruota attorno a un’organizzazione misteriosa, che ti fa entrare nel gioco semplicemente mandandoti a casa una valigia contenente il capitale iniziale di 100 milioni di Yen (al cambio attuale, oltre 700mila euro). La prima manche del gioco è un uno-contro-uno, e dura 30 giorni. L’altro giocatore può tentare qualunque raggiro per portarti via tutta la somma. E tu puoi fare lo stesso per accaparrarti i suoi 100 milioni. Al termine del periodo di gioco, devi però restituire quanto ricevuto all’inizio a un incaricato dell’organizzazione. Se sei riuscito a fregare il tuo concorrente, potrai tenerti i suoi soldi come premio, e accedere alla seconda manche. Se è lui a raggirare te, allora sei in debito con l’organizzazione – e sei presumibilmente nei guai, viste le voci che circolano. Inutile dire come le cose precipitino velocemente e come la nostra protagonista si ritroverà in grave difficoltà. Un manga davvero accattivante e ricco di colpi di scena, che ragiona molto sulle logiche del gioco d’azzardo.

Un altro manga di successo, e ancora più recente, sempre ispirato al gioco d’azzardo è Kakegurui. Creato nel 2014 dallo scrittore Homura Kawamoto e dal disegnatore Tōru Naomura, è un manga incentrato sulle vicende dell’Accademia Hykkakou, una scuola esclusiva per figli di persone facoltose e dominata dalle regole del gioco d’azzardo. Qui gli studenti scommettono le loro fortune nei giochi d’azzardo più disparati, spesso indebitandosi e incorrendo in pericoli e problemi. La storia segue principalmente le vicissitudini di Yumeko Jabami, una nuova allieva molto abile nel gioco d’azzardo, che con il suo ingresso a scuola crea non poco scompiglio nelle gerarchie studentesche. Il manga ha riscosso subito un notevole successo di vendite e negli anni ha generato diversi spin-off e ispirato una serie tv animata prodotta dallo studio MAPPA e diretta da Yūichirō Hayashi.