Chi ha ucciso Batgirl?

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Pochi giorni fa, Warner Bros. ha annunciato che il film su Batgirl previsto per la piattaforma di streaming HBO Max e interpretato da Leslie Grace è stato cancellato, nonostante fosse praticamente già pronto e previsto in uscita entro la fine dell’anno.

«La decisione di non pubblicare Batgirl riflette i cambiamenti strategici della nostra leadership in relazione all’universo DC e a HBO Max» ha comunicato Warner Bros. «Leslie Grace è un’attrice incredibilmente talentuosa e questa decisione non ha nulla a che fare con la sua interpretazione. Siamo incredibilmente grati agli autori di Batgirl e a tutto il cast e speriamo di poter collaborare di nuovo con tutti loro nel prossimo futuro».

Il comunicato ha lasciato perplessi in molti e ha sollevato molti dubbi. Se il film era ormai già pronto, perché non distribuirlo in alcun modo o venderlo a qualcun altro, considerando che ormai erano stati spesi 90 milioni di dollari per realizzarlo? Nelle ore succesive alla cancellazione, le ipotesi si sono rincorse, spaziando da fantomatiche preoccupazioni per la qualità del film ad antipatie da parte dei capi di Discovery nei confronti dei precedenti dirigenti di WarnerMedia venute fuori dopo la fusione fra le due aziende, passando persino per questioni razziali, essendo i due registi del film – Adil El Arbi e Bilall Fallah – di colore, come anche Leslie Grace.

Come scrive su Forbes Rob Salkowitz, uno dei più attenti osservatori dell’industria dell’intrattenimento americana, la realtà è invece molto più prosaica ed è dovuta alla ristrutturazione seguita alla suddetta fusione: «Batgirl, con un budget di 75 milioni di dollari che si è gonfiato fino a 90 milioni a causa dei surplus legati al Covid, è finito in una terra di nessuno in cui è troppo costoso per andare dritto in streaming e non abbastanza costoso per diventare un blockbuster al botteghino».

«Invece di spendere i circa 150 milioni di dollari necessari per farlo brillare o accettare le perdite mettendolo direttamente su HBO Max, servizio che, secondo altre voci, sta per incagliarsi, i dirigenti probabilmente hanno pensato che farlo fuori era il male minore» continua poi Salkowitz. «Anche se i dirigenti avessero visto qualche vantaggio nel distribuire un film come Batgirl per compiacere i fan o mandare un messaggio al mercato, perché tentare la sorte quando hai un’opportunità irripetibile di evitare del tutto il rischio?»

Il giornalista esclude del tutto la possibilità che si ripeta la vicenda legata alla “Snyder Cut” di Justice League, distribuita proprio su HBO Max in seguito all’insistenza dei fan: «Distribuire Batgirl in qualsiasi modo o forma annullerebbe i benefici di dichiararlo irrecuperabile ed esporrebbe Warner Bros. Discovery agli stessi rischi che sta cercando di evitare, a fronte di un guadagno o di una possibilità di successo molto più bassi».

A questo, bisogna aggiungere che, come riportano invece Adam B. Vary e Brent Lang su Variety, «diverse fonti affermano che quasi sicuramente l’azienda richiederà una svalutazione fiscale su entrambi i film [oltre a Batgirl, è stato cancellato anche il seguito di Scooby!, basato sul franchising di Scooby-Doo, Ndr], vista all’interno come il modo finanziariamente più efficace per recuperare i costi (almeno sul libro mastro della contabilità)».

Warner potrebbe giustificare questo dichiarando che la cancellazione del film è avvenuta in seguito a un cambio di strategia dovuta alla già citata fusione, ma questo renderebbe ulteriormente impossibile sia una distribuzione della pellicola sulla stessa HBO Max sia l’opzione di venderla un qualche altro studio.

Dopo la cancellazione di Batgirl, si sono susseguite voci riguardanti gli altri film con i personaggi di DC Comics attualmente in programma. Potrebbe essere infatti a rischio anche The Flash – che negli ultimi tempi ha subito vari ritardi -, a causa dei problemi giudiziari del suo interprete principale, Ezra Miller, accusato di aver aggredito fisicamente una fan.

Così come ulteriori ritardi potrebbero subirli ShazamFuria degli dei (previsto attualmente per dicembre 2022) e soprattutto Aquaman e il regno perduto (la cui uscita è fissata a marzo del 2023), già rimandati a loro volta più volte. Come riferisce The Hollywood Reporter, i due film avevano forse in programma scene collegate in qualche modo a Batgirl – forse riguardanti l’apparizione di Michael Keaton nei panni di Bruce Wayne/Batman – che ora dovranno essere riviste.

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