«Il cattivo di Batman più micidiale di sempre»

Il nuovo ciclo di storie di "Batman" scritto da Chip Zdarsky e disegnato da Jorge Jiménez, raccontato numero per numero da Andrea Fiamma.

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER PER “BATMAN” 126

batman 126 failsafe

Prosegue la nuova gestione delle storie di Batman scritte da Chip Zdarsky, disegnatore e sceneggiatore diventato uno dei nomi più richiesti del fumetto americano. Disegnato da Jorge Jiménez (Batman, Justice League, Super Sons), Batman 126 presenta la seconda parte di una saga intitolata Failsafe (“sistema di sicurezza”), in cui viene introdotto quello che l’autore ha definito «il cattivo di Batman più micidiale di sempre».

Come raccontato la volta scorsa, Failsafe era iniziata con il piano del Pinguino per vendicarsi di tutti quelli che a Gotham non hanno dovuto faticare per ottenere i loro privilegi: ucciderà chiunque abbia ereditato più di 5 milioni di dollari, a meno che queste persone non donino il loro patrimonio ai bisognosi. Il criminale è però morto in ospedale, facendo sembrare che sia stato Batman a ucciderlo. Nel frattempo nella bat-caverna una tecnologia misteriosa si è attivata, rivelando un gigantesco e minaccioso robot. Contemporaneamente Catwoman è stata assoldata dagli avvocati del Pinguino per trovare i dieci figli di Oswald, affinché si presentino alla lettura del suo testamento.

Nel frattempo, abbiamo anche intervistato Chip Zdarsky, per farci raccontare i suoi piani su Batman.

Cosa succede nell’albo

Robin, gravemente ferito nel precedente capitolo, è fuori pericolo e, dopo essere stato dimesso, ha già ripreso i suoi compiti da vigilante, nonostante il parere contrario di Batman. Un robot che dice di chiamarsi Failsafe emerge dalla bat-caverna e attacca Bruce. Lo scontro si sposta all’esterno, mentre Spoiler, Signal e Batgirl giungono in aiuto di Batman, coadiuvati subito dopo da Nightwing. Robin aiuta Batman a mettersi al sicuro e i due scappano a bordo della bat-mobile.

Dopo aver strappato di dosso il casco a Signal, Failsafe intercetta le comunicazioni tra il gruppo e Oracolo e si dirige dalla dottoressa Leslie Thompkins, vecchia amica della famiglia Wayne, che sta aspettando Batman per medicarlo. Batman però decide di tornare nella vecchia bat-caverna, recuperare un costume viola, rosso e giallo e assumere l’identità di Zur-En-Arrh.

batman 126 failsafe

Intanto, Catwoman ha passato le ultime due settimane a rintracciare i figli del Pinguino, senza risultati. L’unico che è riuscito a contattare, Ethan (l’unico figlio che il Pinguino abbia mai riconosciuto come suo), è stato massacrato da ignoti e giace in stato vegetativo all’ospedale. Alla lettura del testamento, però, si presentano Addison e Aiden Cobblepot, due persone che non erano state incluse nei lasciti ma che, stando ai documenti in loro possesso, sono figli del Pinguino.

Il notaio li avvisa che, in caso i controlli dimostrassero il legame di sangue, i due riceverebbero solo i vari immobili di proprietà del Pinguino, perchè tutti suoi soldi (circa 10 milioni di dollari) saranno donati al rifugio per uccelli di Metropolis. Dopo aver notato che Aiden indossa gli stessi gemelli del killer che aveva assalito Ethan, Catwoman sospetta che dietro alle sparizioni dei figli del Pinguino ci siano Addison e Aiden. La ladra si imbarca in un’altra missione: rintracciare tutte le madri dei figli del Pinguino per poter donare loro i soldi con cui è stata pagata come compensazione per l’abbandono della prole. 

Appunti sparsi

Secondo albo della gestione di Chip Zdarsky di Batman, ma in realtà numero 126 della testata: in DC Comics hanno meno il vizio di riazzerare le serie quando cambiano i team creativi rispetto Marvel Comics, anzi, lì ormai fanno ripartire le serie anche quando NON cambia il team creativo (si veda Daredevil proprio dello stesso Zdarsky).

Numero pieno di botte, con i personaggi tutti nella parte: il robot cattivo che fa il robot cattivo, gli amici di Batman che fanno gli amici di Batman (tutti alleati più o meno storici di cui mi sembra inutile parlare ora visto che fanno una comparsata omeopatica, il più famoso del gruppo comunque è Nightwing, alias Dick Grayson, il primo storico Robin), e Batman che fa il Batman al quadrato, parlando dell’impossibilità di poter amare o essere felici quando si fa il lavoro di supereroe. 

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Se siete rimasti basiti dal Batman daltonico (non si spiega altrimenti la scelta di colori a casaccio – il realtà giallo e viola sono complementari, ma quel rosso buttato lì sbarella tutto l’equilibrio) che compare alla fine dell’albo, ecco un’agevole spiegazione: si tratta del Batman di Zur-En-Arrh, apparso per la prima volta nel 1958, in Batman 113 (scritto da France Herron e disegnato da Dick Sprang). Il suo vero nome è Tlano ed è un alieno proveniente dal pianeta Zur-En-Arrh che convoca Batman per aiutarlo a sconfiggere dei robot giganti comandati da una razza aliena non identificata.

Batman scopre di essere diventato un’ispirazione per Tlano e che, una volta sul pianeta, è in possesso di poteri simili a quelli di Superman, diventando di fatto la versione di Kal-El di quel mondo. La storia si concludeva lasciando il dubbio sul fatto che gli eventi fossero davvero accaduti o fossero magari un sogno.

Nel 2006 Grant Morrison iniziò a scrivere Batman e, un po’ come era successo con All Star Superman, inserì moltissime citazioni al passato del personaggio, specialmente i momenti più strani e bizzarri. Tra i vari recuperi, Morrison riportò in scena Zur-En-Arrh, spiegando che si trattava di una personalità di Bruce frutto di un disturbo dissociativo dell’identità. Violenta e spietata, la personalità di Zur-En-Arrh emerge, prendendo il sopravvento su Bruce, nei momenti di più disperato bisogno da parte dell’eroe. L’arrivo di Failsafe è apparentemente uno di quei momenti.

Zur-En-Arrh è uno di quegli elementi del mito batmaniano che rientra nella fase infantile-bizzarra degli anni Cinquanta e non stupisce che Zdarsky segua Morrison nel prendere una stranezza facendola diventare un elemento drammatico e quasi disturbante. O almeno nelle storie di Morrison era così, vedremo come lo gestirà Zdarsky.

Ethan Cobblepot (anche noto come Blacksun) era, fino a oggi, l’unico figlio noto del Pinguino. A capo della società tecnologica VicForm, è un avversario (ed ex-frequentazione) di Batgirl che è apparso per la prima volta nel 2017, nella storia Il figlio del Pinguino di Hope Larson e Chris Wildgoose. Suo padre l’aveva concepito con una cameriera del suo locale, l’Ice Lounge.

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