5 cose dell’episodio 1 di “She-Hulk”, spiegate

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER

she-hulk episodio 1

Come succede per le altre produzioni dei Marvel Studios, anche la serie tv She-Hulk: Attorney at Law – che ha esordito il 18 agosto su Disney+ – presenta molti rimandi, citazioni, strizzatine d’occhio a fatti fumettistici (e non). Abbiamo così selezionato le curiosità più significative dell’episodio 1.

Le origini di She-Hulk

Le origini di She-Hulk (interpretata da Tatiana Maslany) sono basate in modo molto fedele su quelle raccontate nei fumetti di Marvel Comics, in particolare nell’albo d’esordio del personaggio, Savage She-Hulk 1 di Stan Lee e John Buscema, pubblicato negli Stati Uniti nel novembre del 1979.

L’unica grossa differenza è che nei fumetti Jennifer Walters riceveva una trasfusione di sangue da parte di suo cugino Bruce Banner dopo essere stata colpita da dei colpi di pistola sparati dallo sgherro di un boss criminale. Nella serie tv, invece, il trasferimento avviene in modo casuale, con il contatto fra le ferite subite dai due nel corso dell’incidente di auto in cui restano coinvolti.

L’astronave

Come afferma Bruce Banner (Mark Ruffalo), l’astronave che causa l’incidente d’auto all’inizio della puntata è sakaariana. Sakaar è il pianeta governato dal Gran Maestro (Jeff Goldblum) su cui era ambientata una grossa parte di Thor: Ragnarok, il film del 2017 diretto da Taika Waititi.

Nel film, Thor ritrovava Hulk (all’epoca ancora nella sua versione bestiale) proprio su Sakaar, dove era finito due anni prima, dopo essere fuggito dalla Terra per non provocare più danni. Lì, era inoltre diventato una sorta di gladiatore. Nel corso della puntata, Banner dice che l’astronave stava «cercando di consegnare un messaggio».

Probabile dunque che questa trama sarà portata avanti nelle prossime puntate della serie tv (o magari in un futuro film, dato che già da qualche tempo si parla di un possibile adattamento cinematografico dell’evento a fumetti World War Hulk, che fu il seguito proprio di Planet Hulk).

Nei fumetti Marvel, il pianeta Sakaar apparve per la prima volta nel 2006 su The Incredible Hulk vol. 2 92 di Greg Pak e Carlo Pagulayan, che segnava l’inizio della storyline Planet Hulk).

Smart Hulk

Nel corso dell’episodio 1 di She-Hulk, Bruce Banner definisce questa nuova versione di Hulk “smart”, ovvero intelligente. Questa incarnazione era già apparsa in Avengers: Endgame del 2019, ma qui viene “codificata” in modo più preciso. “Smart Hulk” unisce in particolare l’intelligenza di Bruce Banner con la forza – e il colore dell’epidermide – di Hulk.

Questa incarnazione in realtà proviene dai fumetti di Marvel Comics, ed è nota come “Professor Hulk”. Creata nel 1991 dallo sceneggiatore Peter David e dal disegnatore Dale Keown, esordì all’interno della storia La psicanalisi di Hulk (in originale Honey, I Shrunk the Hulk, su The Incredible Hulk 377).

Questa identità di Bruce Banner nacque in seguito a un conflitto di personalità che il personaggio stava vivendo a causa della coabitazione nella stessa mente dello scienziato, dell’Hulk verde classico e di Joe Fixit, la versione dalla pelle grigia di Hulk, più intelligente ma meno forte. Per ulteriori dettagli su Smart Hulk, vi rimandiamo all’articolo che gli dedicammo in occasione dell’uscita di Avengers: Endgame.

Rompere la quarta parete

In più di un’occasione, durante l’episodio 1, Jennifer Walters/She-Hulk rompe la quarta parete rivolgendosi direttamente agli spettatori. Questo è un richiamo al ciclo di storie a fumetti scritte e disegnate tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta da John Byrne, storico disegnatore degli X-Men su testi di Chris Claremont e autore di fondamentali archi narrativi di Fantastici Quattro e Superman, tra gli altri.

In quel caso, oltre a rompere la quarta parete, She-Hulk era in realtà consapevole di essere la protagonista di un fumetto e sfruttava le vignette nell’azione, per esempio, oppure dialogava con lo stesso Byrne. Proprio per questo, la serie di She-Hulk di Byrne risulta a tutt’oggi una delle testate più inclassificabili di tutta la storia di Marvel Comics, nonché una delle più riuscite in assoluto.

L’autore canadese spinse anche molto sulla sensualità e l’avvenenza dell’eroina, aspetto che, a giudicare dai trailer, sarà al centro anche della serie tv. Il suo ciclo è stato raccolto integralmente in Italia da Panini Comics all’interno di un volume in formato Omnibus.

Titania

La criminale che irrompe in tribunale alla fine dell’episodio 1 – solo per essere stesa subito da She-Hulk – è Titania, interpretata da Jameela Jamil. Nei fumetti, questa è una delle avversarie principali dell’eroina, nonché compagna (nella vita così come nelle malefatte) dell’Uomo Assorbente, storico rivale di Thor e di tanti altri eroi Marvel.

Il personaggio fu creato nel 1983 dallo sceneggiatore Jim Shooter e dal disegnatore Mike Zeck sulle pagine di Secret Wars 3. Dotata di forza e resistenza sovrumane, si chiama in realtà Mary MacPherran e ottenne i suoi poteri tramite un esperimento effettuato su di lei dal Dottor Destino, la nemesi dei Fantastici Quattro.

Fun fact: Mary MacPherran era in realtà un’assistente di produzione che lavorava in Marvel Comics e che chiese espressamente a Jim Shooter di dare il suo nome a un personaggio, come rivelato in seguito dallo stesso sceneggiatore. Non è dato sapere se sia stata felice di aver dato il suo nome a un personaggio malvagio e spregevole, però.

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