Che cos’è il “Batman puro”?

Il nuovo ciclo di storie di "Batman" scritto da Chip Zdarsky e disegnato da Jorge Jiménez, raccontato numero per numero da Andrea Fiamma.

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER PER “BATMAN” 127

batman 127

Con Batman 127 si entra nel vivo di Failsafe, il primo arco narrativo scritto da Chip Zdarsky, nuovo sceneggiatore della serie. Come raccontato la volta scorsa, la storia era iniziata con il piano del Pinguino per vendicarsi di tutti quelli che a Gotham non hanno dovuto faticare per ottenere i loro privilegi: ucciderà chiunque abbia ereditato più di 5 milioni di dollari, a meno che queste persone non donino il loro patrimonio ai bisognosi.

Il criminale è però morto in ospedale, facendo sembrare che sia stato Batman a ucciderlo. Nel frattempo nella bat-caverna, Failsafe, un minaccioso robot, ha iniziato ad attaccare senza sosta Batman e la sua famiglia. Bruce si è visto costretto a una mossa estrema: far emergere la personalità di Zur-En-Arrh, una versione di Batman spietata.

Cosa succede in Batman 127

Tempo fa, Superman e Batman avevano avuto una discussione sull’eventualità di fermare supereroi loro colleghi sfruttando le loro debolezze, in caso qualcuno passasse dalla parte del male. Batman aveva un piano per fermare ogni membro della Justice League. Superman gli aveva chiesto in cosa consistesse invece il piano per fermare Batman. Bruce gli aveva risposto: «Tu».

batman 127

Nel presente, l’identità di Zur-En-Arrh – definita «Batman senza Bruce Wayne», ovvero un Batman puro – si mette al lavoro per sgominare Failsafe. Il Batman di Zur-En-Arrh afferma che Batman riteneva che fosse stato Zur-En-Arrh a creare Failsafe, come arma per fermare Bruce nel caso «si fosse spinto oltre». Nel frattempo, Nightwing e Oracolo scoprono che Failsafe ha seminato una serie di ordigni per distrarli dal salvataggio di Batman.

Sfortunatamente Zur-En-Arrh ha cancellato i ricordi relativi alla costruzione di Failsafe. Nella bat-caverna piomba il robot, che vuole uccidere Batman perché quest’ultimo ha tolto la vita al Pinguino. Robin cerca di farlo ragionare, ma senza successo. In uno scontro senza esclusioni di colpi, in cui Failsafe si domanda se «il Batman puro soffre di più? È più sentimentale? O è solo sfrenato? Incurante?», Zur-En-Arrh ha la peggio. Sembrerebbe la fine dell’eroe, ma Superman si presenta sulla scena, pronto a fermare Failsafe.

Intanto, Catwoman trova il Pinguino, che lavora come fiorario e ha cambiato i connotati chirurgicamente. Le spiega che sperava che i suoi eredi si stringessero attorno al suo ricordo e legassero come famiglia. Incastrare Batman per la propria morte è stato solo lo scherzo finale. Catwoman promette che non svelerà il suo segreto, ma che i figli Addison e Aiden dovranno pagare per le loro azioni. Dentro di sé, il Pinguino si augura che i suoi due figli distruggano Batman una volta per tutte.

batman 127

Appunti sparsi

Le prime pagine – in cui Superman parla di un voto per cacciare Batman fuori dalla Justice League of America – fanno riferimento a Torre di Babele, una saga della JLA del 2000, scritta da Mark Waid e disegnata da Howard Porter. Nella storia fu rivelato che Batman aveva compilato una serie di documenti nascosti riguardanti i punti deboli e di forza dei suoi alleati nella Justice League, con eventuali metodi per neutralizzare i suoi alleati in combattimento. Ra’s al Ghul rubò i file e li usò per sconfiggere la League attraverso un attacco coordinato al fine di impedire loro di interferire con il suo piano di riduzione della popolazione globale. Il gruppo riuscì a sgominare Ra’s, ma Batman fu espulso dalla Justice League in seguito al voto dirimente di Superman.

Nella storia, che ha degli spunti interessanti (una lettura paranoica e complottista di Batman) ma nel complesso mostra i segni del tempo (e il tempo in questione sono gli ultimi colpi degli anni Novanta, quindi disegni non al massimo e narrazione pesantona con voce narrante che ti spiega la rava e la fava), ogni supereroe veniva messo fuori gioco sfruttando una debolezza. Quella di Batman? Distrarlo dai problemi più urgenti andando a dissotterrare i cadaveri dei suoi genitori, fatto che ovviamente gli faceva dimenticare qualsiasi altra incombenza per dedicarsi al ritrovamento delle salme. Parecchio brutale se ci pensate, non ricordo sia mai successo altre volte che gli autori si mettessero a profanare i corpi dei signori Wayne con tale leggerezza. Era una tattica che però non funzionava per fermare fisicamente Bruce e così Zdarsky si è inventato questo robot di sicurezza di nome Failsafe.

batman 127

Il preambolo di Batman 127, fatto per introdurre il fatto che Batman ha trovato un modo per fermare se stesso (e per anticipare il colpo di scena finale), avrebbe avuto senso anche con una generica conversazione tra Bruce e Kal-El sul tema, ma lo sceneggiatore (o gli editor per lui) hanno pensato di agganciarsi a questa storia per strizzare l’occhio allo zoccolo duro dei fan malati di continuity.

È un po’ quello che raccontava Douglas Wolk, il critico che ha letto tutti i fumetti mai pubblicati da Marvel Comics: «Quando la continuity funziona, ed è usata bene, è uno strumento narrativo straordinario. Permette la creazione di un mondo, e di personaggi al suo interno, con decenni di retroterra a renderlo più ricco e profondo. Puoi dare per scontato tutta quella Storia, invece che inventarla o spiegarla».

Leggi tutti gli articoli sulla serie “Batman” di Chip Zdarsky

Leggi anche:

Entra nel canale Telegram di Fumettologica, clicca qui. O seguici su Instagram, Facebook e Twitter.