3 cose dall’episodio 4 di “She-Hulk”, spiegate

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER

she-hulk episodio 4

Come succede per le altre produzioni dei Marvel Studios, anche la serie tv She-Hulk: Attorney at Law – che ha esordito il 18 agosto su Disney+ – presenta molti rimandi, citazioni, strizzatine d’occhio a fatti fumettistici (e non). Abbiamo così selezionato le curiosità più significative dell’episodio 4.

Sei te, Ghost Rider?

In questa puntata Jennifer è alle prese con un ex alievo di Wong, Donny Blaze (interpretato da Rhys Coiro), che dopo aver abbandonato gli studi delle arti mistiche, si è riclicato come illusionista in spettacoli di quart’ordine. Blaze porta al collo un pendaglio che ritrae Khonshu, la divinità protagonista della serie tv Moon Knight.

Il nome di Blaze sembra inoltre una crasi tra due incarnazioni di Ghost Rider, Johnny Blaze (il Ghost Rider originale) e Daniel “Danny” Ketch, altro Ghost Rider che ha debuttato negli anni Novanta. Entrambi erano arrivati sul grande schermo nei due film di Ghost Rider interpretati da Nicolas Cage – Cage era Johnny Blaze e Fergus Riordan era un giovane Danny nel sequel Ghost Rider – Spirito di vendetta. Anche nell’Universo Cinematografico Marvel è già apparso un Ghost Rider, quello incarnato da Robbie Reyes – interpretato da Gabriel Luna nella serie Agents of S.H.I.E.L.D. Nella stessa serie aveva fatto un cameo anche Johnny Blaze, interpretato dallo stuntman Tom McComas. Reyes sarebbe dovuto essere il protagonista di una serie tv dal vivo che però è stata cancellata.

Intervistata da Deadline, Jessica Gao, ha però affermato che Donny Blaze è solo un nome d’arte che lo studente si è scelto perché «gli sembrava figo». A quanto pare, le voci su una possibile comparsa del supereroe sembrano dissiparsi qui.

Cause celebri

Tra le cose segnate in agenda da Jen ci sono dei lavori burocratici relativi a due casi: Lee contro Byrne (in riferimento a Stan Lee, co-creatore di She-Hulk, e John Byrne, artefice di una celebrata gestione in cui la protagonista parlava spesso con il pubblico, proprio come fa She-Hulk nella serie) e Kraft contro Soule, in riferimento a David Anthony Kraft, sceneggiatore dei primi albi in cui compare She-Hulk, e Charles Soule, sceneggiatore di un ciclo del personaggio di qualche anno fa.

Gli appuntamenti di Jen

Jennifer si iscrive a un’app di incontri per cercare l’anima gemella. Nella schermata principale dell’app compare un codice QR che rimanda a un fumetto di She-Hulk leggibile gratuitamente. Nei panni umani però Jen non ha molta fortuna ed è solo quando si trasforma in She-Hulk che gli appuntamenti iniziano a fioccare. Tra i pretendenti c’è un uomo interpretato da David Otunga, ex wrestler che ha studiato come avvocato.

Dopo questa serie di appuntamenti sfortunati, She-Hulk sembra aver trovato la persona giusta, Arthur, ma deve interrompere l’appuntamento per aiutare Wong a combattere dei demoni che Blaze ha fatto entrare in questa dimensione per errore. I demoni assomigliano a quelli apparsi in Sensational She-Hulk 15, storia in cui She-Hulk si allea con Howard il papero per combattere un’orda di mostri – però i due autori dell’albo, Steve Gerber e Bryan Hitch, non sono ringraziati nei titoli di coda quindi potrebbe essere una coincidenza.

Mentre aspetta She-Hulk, Arthur legge Bad Feminist, una raccolta di saggi scritti da Roxane Gay, autrice che ha anche scritto la miniserie del 2017 ambientata nel mondo di Pantera Nera World of Wakanda, vincitrice di un Eisner Award come miglior miniserie.

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