Esce oggi il nuovo libro di Zerocalcare, con una tiratura di oltre 200.000 copie

nuovo libro zerocalcare tiratura

Il 4 ottobre è il giorno dell’uscita di No Sleep Till Shengal, il nuovo libro a fumetti di Zerocalcare (Dimentica il mio nome, Un polpo alla gola, Macerie prime), che la casa editrice milanese Bao Publishing ha stampato in una tiratura da record di ben 234.000 copie.

Una cifra notevole, che come riferisce la casa editrice sui propri canali social rappresenta «la tiratura più grande della nostra storia editoriale». 160.000 copie della tiratura, in particolare, saranno distribuite in fumetteria, libreria e negli store online (il libro è ordinabile qui).

No Sleep Till Shengal è un cartonato di 208 pagine al prezzo di 23,00 euro, pubblicato nello stesso formato di Kobane Calling, di cui rappresenta una sorta di seguito.

Di seguito la sinossi diffusa dall’editore:

Nella primavera del 2021 Zerocalcare si reca in Iraq, per far visita alla comunità ezida di Shengal, minacciata dalle tensioni internazionali e protetta dalle milizie curde, e documentarne le condizioni di vita e la lotta. Il viaggio si rivela difficile perché più volte la delegazione italiana viene respinta ai vari check point controllati dalle diverse forze politiche e militari che si spartiscono il controllo del suolo iracheno. Questo libro a fumetti è la fotografia di un momento geopolitico preciso, in cui un manipolo di persone si oppone allo strapotere di chi chiama “terrorismo” ogni tentativo di resistenza, mentre gli assetti di potere cambiano lentamente, e il sogno del confederalismo democratico in un pezzetto troppo spesso dimenticato di Mesopotamia rischia di svanire per sempre, nell’indifferenza assordante dell’occidente.

Qui ci sono le prime pagine da leggere online.

Come ha raccontato Zerocalcare lo scorso maggio in occasione del Salone del Libro di Torino, No Sleep Till Shengal «è una specie di diario di viaggio che ho fatto a giugno dell’anno scorso nel nord dell’Iraq, in particolare in una regione che si chiama Shengal di cui sono originari gli Ezidi, una popolazione che fa parte del Kurdistan, ma sono di una religione pre-islamica. Per questo gli Ezidi sono scappati da quella regione e poi aiutati dai curdi la hanno ripresa e da allora hanno una specie di autonomia in quella zona.»

«Quella autonomia che si basa sui principi della rivoluzione curda, quindi sulla liberazione della donna, la convivenza tra tutti i popoli e l’autodifesa in questo momento è minacciata dallo Stato iracheno che si vuole riprendere quel territorio e la Turchia che incessantemente li bombarda da un anno, uccidendo la popolazione civile ma anche i rappresentanti dell’autonomia e della amministrazione autonoma perché non vuole esista questa enclave legata ai curdi» ha continuato l’autore. «Siccome era ed è ancora una situazione particolarmente grave, nel senso che da un momento all’altro quell’autonomia rischia di essere spazzata via da queste forze che non la vogliono, il mio nuovo libro serviva ad accendere un po’ i riflettori su quella esperienza specifica.»

Leggi anche: 

Entra nel canale Telegram di Fumettologica, clicca qui. O seguici su Instagram, Facebook e Twitter.