Focus Interviste Tim Burton racconta “Mercoledì” a Lucca Comics & Games 2022

Tim Burton racconta “Mercoledì” a Lucca Comics & Games 2022

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Tim Burton sul palco del Teatro del Giglio di Lucca con la sua interprete

Tra gli ospiti più importanti dell’edizione 2022 di Lucca Comics & Games figura anche il regista americano Tim Burton, che in collaborazione con Netflix presenta la serie tv Mercoledì, spin-off della Famiglia Addams.

In occasione di un incontro con la stampa svoltosi al Teatro del Giglio, Tim Burton ha raccontato di aver accettato di dirigere Mercoledì «perché sono cresciuto con la serie tv, e conoscevo anche i fumetti della Famiglia Addams. Da ragazzino mi immedesimavo molto in Mercoledì, anche se io ero un ragazzo».

Del suo rapporto con il personaggio, Tim Burton ha spiegato ironicamente che «ho anch’io problemi mentali, mi identifico con lei. Lei è chiara, è diretta, è un’ispirazione. Ha questa forza tranquilla e silenziosa che è illuminante».

Il motore della storia è dato dall’arrivo di Mercoledì presso la scuola Nevermore: «Lei va in una scuola per reietti, ma è una reietta fra i reietti. È quello che ho provato per tutta la vita, per questo mi piace».

«Senza Jenna Ortega sarebbe stato difficile fare la serie tv, se non con grandissime difficoltà» ha poi proseguito Burton parlando dell’attrice protagonista. «Jenna è perfetta nel raffigurare un personaggio in bianco e nero che qui lascia trasparire un po’ di umanità, senza tradire il lato oscuro che è in lei».

Tra i temi della serie tv c’è l’odio di Mercoledì nei confronti di Internet, che Tim Burton fa in parte suo: «Ho paura di internet, perché ogni volta che vado a cercare qualcosa mi trovo in un buco nero di video con gattini buffi. Io sono un bel po’ come Mercoledì, condivido il suo punto di vista».

Tra gli altri protagonisti principali della serie c’è Mano, «un personaggio particolare a cui volevo dare una vita più consumata. Mi dava l’idea di questo personaggio da vecchio film dell’orrore, e io ho cercato di dargli un po’ di storia. Possiamo definirlo il Dustin Hoffman delle mani».

Autore della colonna sonora di Mercoledì è Danny Elfman, con cui Tim Burton collabora da molti anni: «È facile lavorare con lui, siamo amici da una vita. Condividiamo gli stessi gusti, ci piacciono gli stessi film. Io lo considero un altro personaggio del film, quasi un attore, anche perché secondo me la musica è un altro personaggio del film. Sono contento che abbia trovato il tempo, perché ormai è tornato a fare la rockstar».

«Mi è piaciuto molto lavorare a una serie tv, che ha un ritmo diverso dai film» ha poi spiegato Tim Burton. «Il cinema rimane comunque il mio primo amore. Credo che oggi ci sia ancora spazio per i film.»

Infine, trovandosi a Lucca Comics & Games, Tim Burton ha parlato anche del suo rapporto con i comics: «Ho fatto Batman, quindi qualche fumetto devo averlo letto. Da ragazzino avevo problemi a leggere fumetti, capire quale parte leggere, perché ero quasi dislessico, quindi mi piace di più il lato artistico, anche perché mi piace disegnare». Per Mercoledì, in ogni caso, si è lasciato ispirare dai fumetti originari, «Soprattutto per il personaggio di Gomez».

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