Chi c’è dietro al mistero dei due Hobgoblin

Il rilancio di " The Amazing Spider-Man" scritto da Zeb Wells e disegnato da John Romita Jr., raccontato numero per numero da Andrea Fiamma.

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER PER THE AMAZING SPIDER-MAN 13

amazing spider-man 13 hobgoblin

Bentornati ai recap del rilancio di Amazing Spider-Man, a opera del team creativo Zeb Wells/John Romita Jr. (gli albi, non i recap, quelli li faccio io e li trovate tutti qui).

Amazing Spider-Man 13 prosegue con l’arco narrativo che riporta in scena uno storico nemico dell’Uomo Ragno, Hobgoblin. Per chi non lo sapesse, tutte le trame si poggiano sulla premessa che, sei mesi fa, alcune non ben specificate azioni di Peter Parker hanno compromesso la sua vita: ora il supereroe è pieno di debiti e ha bruciato i ponti con i suoi affetti più cari. Una delle poche persone che gli è fedele è, inaspettatamente, Norman Osborn, suo storico e acerrimo nemico, che gli ha offerto un lavoro all’interno della sua azienda.

Cosa succede nell’albo

amazing spider-man 13 hobgoblin

Roderick Kingsley ha fatto il lavaggio del cervello a Ned Leeds, convincendolo di essere Hobgoblin e che Norman Osborn voglia rapire suo figlio, per motivi ancora ignoti. Però ora spider-Man si trova a dover combattere due Hobgoblin. Dopo una lotta furibonda, uno Spider-Man allo stremo viene salvato da Norman, che è fuggito dall’ospedale indossando una nuova armatura progettata con Peter. Il suo staff lo avvisa però che non era stato nessuno di loro a portare il pc a Norman in ospedale.

Peter viene a sapere che dall’appartamento di Ned è stata trafugata la macchina per il lavaggio del cervello. Altrove, Kingsley utilizza quella stessa macchina su se stesso, sotto la supervisione di Queen Goblin, che vuole vendicarsi di Osborn e fare in modo che «i suoi peccati tornino a tormentarlo».

Appunti sparsi

hobgoblin

Episodio roboante, con pagine d’azione molto belle e il debutto della nuova armatura di Osborn. Color bianco e oro, la maschera è liscia e priva di dettagli che creino una qualche sorta di faccia (niente occhi e bocca), il che rende alcuni primi piani particolarmente inquietanti. Con questa armatura, Norman assumerà l’identità di Gold Goblin – c’è una miniserie dedicata a questa sottotrama che è iniziata in questo periodo, ma avremo modo di ritornarci.

Nei fumetti, Queen Goblin* è una creatura nata per volere di Maxine Danger, a capo della divisione supereroi della Beyond Corporation (entità criminale apparsa per la prima volta in Nextwave), partendo da un clone della dottoressa Ashley Kafka, che stava assistendo psicologicamente Ben Reilly per conto della Beyond. Danger espose Kafka ai peccati di Norman Osborn – che il Mangiapeccati aveva estirpato dall’uomo – trasformandola in un essere demoniaco. L’avevamo lasciata, sconfitta da Spider-Man, senza memoria della sua vita precedente. Tormentata dai peccati di Norman, aveva giurato di vendicarsi di lui. E quindi eccoci qui ad assistere al suo piano vendicativo.

{*Il personaggio ha debuttato nella recente saga Beyond, per la precisione sull’albo Amazing Spider-Man (Vol. 5) 88, in Italia uscito su Spider-Man 797 lo scorso giugno, scritto da Zeb Wells e disegnato da Michael Dowling. Il design di Queen Goblin è invece opera di Patrick Gleason. Anche in italiano si chiama Queen Goblin perché, come ha spiegato Massimiliano Brighel nel numero 798 della testata, esisteva già una “Regina dei Goblin” (Madelyne Pryor) e le altre alternative (“Goblin regina”, “Regina Goblin”) non convincevano abbastanza.}

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Il fatto che sia un numero d’azione è mitigato dal fatto che Amazing Spider-Man esce due volte al mese, rendendo il tempo d’attesa più breve e quindi la lettura in diretta più facile e scorrevole. Con il caporedattore Andrea Queirolo* parlavamo del fatto che, facendo la tara della qualità delle rispettive storie, se penso a Batman** – qui i recap – l’esperienza di lettura e la mia soddisfazione sono nettamente diverse. Nel tempo d’uscita di 5 albi di Batman sono già usciti 9 episodi di Amazing Spider-Man. In quest’ultima serie si sono aperti e chiusi diversi archi narrativi, le cose sono andate avanti in maniera abbastanza spedita. Che vi piaccia o meno la storia, la tattica dell’uscita così ravvicinata ha molto senso se la lettura del singolo albo non prende molto tempo e non è narrativamente densa.  

{*Ci siamo io, Queirolo, Andrea Antonazzo, Andrea Fontana, in passato c’erano pure Andrea Tosti, Andrea Fornasiero… la gag quando io, Queirolo e Antonazzo siamo agli eventi è presentarci tutti di seguito e la gente pensa che la stiamo prendendo in giro, in realtà è solo scarsa fantasia da parte dei nostri genitori, e una notevole verve comica da parte nostra.}

{**Ha molto senso pensare a Batman perché è la testata ammiraglia del personaggio più noto di DC Comics, e lo stesso vale per la Marvel parlando di Amazing Spider-Man. Come i due colossi affrontano il rispettivo personaggio bandiera dice molto del pensiero generale che li guida nelle scelte editoriali.}

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Prendo come esempio proprio questo episodio. Wells e Romita lo dedicano più che altro allo scontro tra Spider-Man e i due Hobgoblin, e accadono pochissimi fatti rilevanti. Pensare di aver aspettato un mese per leggere queste pagine, e poi doverne aspettare un altro ancora per sapere come continua, mi avrebbe creato una discreta frustrazione, che è quella che mi sta creando Batman, in cui la storia, dopo 5 uscite, procede in avanti con il piglio di un bradipo. Poi magari, letta in volume, la storia di Batman sarà soddisfacente, ma la modalità di fruizione, per il tipo di narrazione decompressa, proprio non funziona. 

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