L’ambizioso debutto di Masashi Andō

di Mario A. Rumor*

the deer king il re dei cervi

Non poteva trovare soggetto più indicato per compiere l’atteso e più volte rinviato debutto nella regia, il buon Masashi Andō. Per anni animatore alla corte di Hayao Miyazaki e oggi freelance dall’indubbio valore, Andō è arrivato al cinema con The Deer King – Il Re dei cervi, in compagnia di Masayuki Miyaji, pure lui vecchia conoscenza dello Studio Ghibli (nel 2001 era assistente alla regia in La città incantata).

Affiancare due talenti del genere è stata una precisa mossa del produttore Mitsuhisa Ishikawa per guidare il miglior staff possibile e creare un film da un’opera impossibile. The Deer King è basato infatti sul romanzo monumentale di Nahoko Uehashi: talmente insidioso e complicato che i dubbi su di una sua fattibilità animata sono venuti a chiunque, dall’autrice al produttore ai doppiatori giapponesi.

Il film racconta di un morbo, “la febbre dei cani neri”, che dilaga nell’Impero di Zol, potenza militare che ha annesso con la forza il Regno di Aquafa. Il guerriero Van sopravvive alla malattia assieme a una bimbetta orfana di nome Yuna. Nel loro sangue potrebbe risiedere la risposta immunitaria al morbo, per questo emissari del Regno di Aquafa danno loro la caccia per evitare che venga trovata una cura.

Affermare che The Deer King è il soggetto migliore che potesse capitare a Andō, significa avvalorare il suo eccellente background al Ghibli dove sfide del genere sono state spesso la norma; e viene quindi in mente Principessa Mononoke (1997), a cui The Deer King sembra guardare per darsi un tono, una certa possanza e una supremazia intellettuale. Ma anche per quel sottinteso dove il verbo “vivere” viene utilizzato con il medesimo fervore possibilista di Mononoke.

L’altra sfida importante del film è parlare di un morbo letale e uscire (con voluto ritardo) dopo la pandemia: un primato che probabilmente sarà menzionato negli annali della Storia del cinema animato. Questo e altri aspetti curiosi legati alla creazione del film sono contenuti nel booklet incluso nell’edizione home video di Anime Factory. Sono davvero tanti e illuminanti: un’immersione nel mondo fantastico del film con interviste agli autori, approfondimenti, schede dei personaggi, note di produzione. La Limited Edition regala anche le irrinunciabili cartoline illustrate, mentre gli extra si fermano a teaser e trailer giapponese.

*La versione originale di questo articolo è disponibile sul mensile Fumo di China 324, ora in edicola, fumetteria e online.

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