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News5 cose dall’episodio 6 di “Secret Invasion”, spiegate

5 cose dall’episodio 6 di “Secret Invasion”, spiegate

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ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER

secret invasion episodio 6

Come succede per le altre produzioni dei Marvel Studios, anche la serie tv Secret Invasion – che ha esordito il 21 giugno su Disney+ – presenta molti rimandi, citazioni, strizzatine d’occhio a fatti fumettistici (e non). Abbiamo così selezionato le curiosità più significative dell’episodio 6 (nonché ultimo).

I (falsi?) segreti di Nick Fury

Una delle parti più interessanti di questo episodio 6 di Secret Invasion è quando Nick Fury (Samuel L. Jackson), prima dello scontro finale, si apre un po’ e confessa alcune cose intime a Gravik (Kingsley Ben-Adir), tipo che ha sempre mentito agli Skrull perché non aveva davvero intenzione di cercargli un altro pianeta e dicendosi di aver provato sollievo nel momento in cui stava scomparendo a causa del Blip in Avengers: Infinity War.

Allo stesso modo, Gravik quasi si apre con Fury, facendo capire che la situazione è anche un po’ personale, se ancora non si era capito. Peccato però che quello in realtà non era il vero Nick Fury ma la Skrull G’iah (Emilia Clarke). Insomma, una lezione su come creare il pathos per poi non sfruttarlo.

Un raccolto proficuo

Quando Gravik inserisce la fiala con i campioni di DNA raccolti dopo la battaglia per la Terra di Avengers: Endgame, sul computer appaiono i nomi di tutti i soggetti coinvolti. Ci sono gli Avengers Capitan America, Hulk, Black Panther, Thor e Capitan Marvel. I Guardiani della Galassia Drax, Mantis, Gamora e Groot. Thanos e i suoi sgherri Proxima Midnight, Corvus Glaive, Cull Obsidian e Ebony Maw (ovvero tutto l’Ordine Nero), oltre che gli Outrider e i Chitauri.

A questi si aggiungono Korg e Valchiria (entrambi alleati di Thor), Winter Soldier, la Bestia di Ghiaccio dei film di Thor e Ghost, vista in Ant-Man and the Wasp. Ci sono dunque anche personaggi che non hanno partecipato alla battaglia fra gli Avengers e Thanos, i cui campioni di DNA sono stati probabilmente raccolti altrove.

Nella battaglia fra Super-Skrull che arriva al culmine di questo episodio 6 di Secret Invasion, credo che Gravik e G’iah utilizzino in pochi secondi praticamente tutti i super poteri acquisiti. Se non ci fosse la sospensione dell’incredulità, ci sarebbe da chiedersi come abbiano fatto in così poco tempo a sapere quali poteri hanno acquisito e come usarli.

Oltretutto, ora nel Marvel Cinematic Universe abbiamo un personaggio fortissimo, ancora di più di Carol Danvers/Capitan Marvel – finora considerata tra gli esseri più potenti dell’universo – dato che G’iah possiede i suoi poteri ma anche tanti altri. Sarà una situazione decisamente difficile da gestire.

Guerra agli Skrull

Alla fine dell’episodio 6 di Secret Invasion, il presidente degli Stati Uniti Ritson (Dermot Mulroney) dichiara guerra al milione di Skrull nascosti sulla Terra – meno i tanti sterminati nel corso della serie tv. Non è chiaro però dove potrà portare questa sottotrama, visto che il film The Marvels (in uscita a novembre) sembra più incentrato sui Kree che sugli Skrull.

Come detto la scorsa settimana, inoltre, Ritson presto lascerà il posto di presidente degli Stati Uniti del Marvel Cinematic Universe a Thaddeus “Thunderbolt” Ross (interpretato da Harrison Ford), come sappiamo dalle anticipazioni riguardanti il film Captain America: Brave New World, in uscita nel 2024. Del resto, nel corso dell’episodio, anche lo stesso Fury fa intendere a Ritson che non riuscirà a farsi rieleggere.

Il destino di Rhodey

Come previsto, il vero James “Rhodey” Rhodes era imprigionato nella base di Skrullos, proprio di fianco a Everett K. Ross (Martin Freeman). Quando quest’ultimo gli chiede da quanto tempo fosse lì, Rhodey non gli risponde, però ci fornisce indirettamente un indizio. Una volta messo a terra, l’uomo non riesce infatti a camminare.

E allora si potrebbe pensare che Rhodes sia stato rapito dagli Skrull in seguito agli eventi di Captain America: Civil War del 2016, in cui perse l’uso delle gambe nello scontro fra la fazione guidata da Capitan America e quella al seguito di Iron Man. Questo vorrebbe dire che il War Machine di Infinity War ed Endgame era uno Skrull e che il vero Rhodey non sa della morte di Tony Stark.

Del resto, nonostante le mie previsioni di alcune settimane fa, il boss dei Marvel Studios Kevin Feige aveva già anticipato che Rhodey era in realtà uno Skrull da un bel po’ di tempo, dato che questa svolta narrativa era stata decisa diversi anni fa.

Questa trama sarà probabilmente ripresa in Armor Wars, film ancora senza data di uscita che sarà incentrato proprio su James Rhodes, in cui le armature di Tony Stark saranno utilizzate in modo improprio, dando inizio a una vera e propria guerra delle armature, come successo in passato anche nei fumetti di Marvel Comics. O magari vedremo il personaggio già prima nella serie tv Ironheart (con protagonista Riri Williams, la ragazza vista in Black Panther: Wakanda Forever dello scorso anno).

E, dopo i titoli di coda…

…non c’è nulla. Speravo finalmente in un qualche guizzo dopo 6 episodi di noia quasi totale, magari un collegamento con The Marvels, una qualche citazione di Agents of S.H.I.E.L.D., e invece niente. Si tratta della seconda volta per una produzione dei Marvel Studios, dopo lo special Licantropus dello scorso novembre. Almeno escludendo Avengers: Endgame, che chiudeva comunque un ciclo e ci poteva stare benissimo come scelta (e poi alla fine di tutto c’era un piccolo omaggio sonoro a Iron Man, se vogliamo fare i pignoli).

Leggi le curiosità su tutti gli altri episodi di Secret Invasion

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