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NewsMarvel ha fatto il remake di una famosa storia di Spider-Man

Marvel ha fatto il remake di una famosa storia di Spider-Man

Il rilancio di " The Amazing Spider-Man", raccontato numero per numero da Andrea Fiamma.

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ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER PER THE AMAZING SPIDER-MAN 33

amazing spider-man 33

Amazing Spider-Man 33, il nuovo numero della gestione scritta da Zeb Wells (e Patrick Gleason, per questo arco narrativo), fa una cosa azzardata: prova a realizzare il remake di una delle migliori storie di Spider-Man, ovvero L’ultima caccia di Kraven. Ambiziosa come idea, soprattutto considerando dove eravamo rimasti: per colpa di Queen Goblin e Kraven il cacciatore, Spider-Man è posseduto dai peccati e dai demoni di Norman Osborn, alias Goblin.

Cosa succede nell’albo

amazing spider-man 33

Travolto dai peccati di Norman, Peter Parker avverte un desiderio latente che è sempre stato dentro di lui, un impulso che tiene a bada solo perché è “l’amichevole Spider-Man di quartiere”, ma che adesso i peccati hanno liberato.

Norman si reca a casa di Peter per aiutarlo, ma il ragazzo è già per strada: ha indossato il costume nero e si è recato da Kraven, per vendicarsi dei soprusi subiti. Il cacciatore si difende dicendo di non poter essere ritenuto responsabile dei crimini di suo padre, ma Spider-Man non vuole sentire ragioni e gli inietta un serio.

Poi gli dà la caccia, come il padre di Kraven aveva fatto con lui anni addietro (nella saga L’ultima caccia di Kraven, ovviamente, che tra l’altro Panini Comics ha rieditato di recente in un’edizione deluxe). Lo intrappola nelle fognature, dove il sudore di Kraven, mischiato al siero, attira una nidiata di uomini-ratto noti come Vermin.

Quando Kraven sta per soccombere, Spider-Man lo prende di peso e lo rinchiude in una bara che poi sotterra in un cimitero. Prima di tumularlo, come gesto di carità, offre al cacciatore un fucile, in caso volesse «saltare direttamente al finale».

amazing spider-man 33

Appunti sparsi

Nello scorso recap avevo spiegato che il Kraven che vediamo nella storia è in realtà un suo clone, dato che l’originale è morto nella storia Prede del 2019. Proprio in quell’occasione, Peter tornava a indossare il costume nero. O, meglio, tornava a indossare il costume nero costretto da Kraven, ossessionato dal ricreare l’iconografia della storica ultima caccia che li aveva visti protagonisti. Era successa la stessa cosa in Tetra caccia, saga del 2010 in cui Kraven si scontrava con uno Spider-Man vestito di nero.

Ci hanno girato attorno in tanti, ma alla fine Zeb Wells ha avuto il coraggio di fare la mossa più gigiona che si poteva fare quando si nominano nella stessa frase il costume nero di Spider-Man e Kraven: un remake della celebre saga L’ultima caccia di Kraven di J. M. DeMatteis e Mike Zeck.*

{*Se non avete presente la storia non vi giudicherò perché la vita è troppo breve per stare appresso alla pressione sociale di un canone culturale da vidimare come una tombola, buona solo per flexare come farebbe Alain Elkann se fosse un gymbro – idea per un podcast: discutere di scandalose mancanze nella propria dieta culturale tipo «non ho mai visto Il padrino», ma forse già esiste, in caso contrario l’avete letto qui per la prima volta – quindi eccola in soldoni, senza spoiler così potete sempre recuperarla se vi va: Kraven, presagendo la fine della sua vita, decide di dimostrare il proprio valore e, dopo aver sotterrato vivo Spider-Man, ne indossa il costume e si spaccia per lui, andando a combattere contro Vermin, volendo dimostrare all’eroe – che per sconfiggere Vermin aveva avuto bisogno dell’aiuto di Capitan America – di essere più forte di lui.}

amazing spider-man 33

La dinamica tra i due, ormai ferma da oltre trent’anni a quella splendida (ma maledetta) storia, ha ridotto Kraven a un personaggio simile ai cantanti che sono diventati famosi per un tormentone e da lì non si schiodano e passano la vita braccati da quella stupida canzone che gli ha dato fama e soldi e ogni volta che mettono il naso fuori di casa tutti a urlargli «MUEVE LA COLITA COLITA». Intendiamoci, meglio essere un cattivo ricordato per la solita grande storia che un cattivo ricordato per nulla (nel caso di Spider-Man, molti), ma anche le trame che hanno provato a superare quel modello poi ci sono ricadute dentro.

Qui Wells affronta il problema di petto e, nel tentativo di fargli fare qualcosa di diverso pur restando nel repertorio del personaggio, rovescia le parti, scrivendo una Ultima caccia di Spider-Man in cui la storia di DeMatteis e Zeck è rinarrata con Spider-Man nella parte del crudele aguzzino. Vediamo come finirà,* se non altro gli autori hanno avuto il coraggio di mettersi in diretta competizione con un classico del passato ragnesco.

{*Di recente, in Marvel Comics hanno realizzato il remake di un’altra grande storia, e non è che sia andata benissimo.}

Vermin, al secolo Edward Whelan, è il frutto di un esperimento scientifico del Barone Zemo, che anni fa iniettò una sostanza sperimentale nelle vene di un giovane ragazzo, trasformato dal siero in un incrocio tra un uomo e un ratto. Creato dagli stessi DeMatteis e Zeck nel 1982, comparve per la prima volta in un’avventura di Capitan America, per poi riapparire in una storia con protagonista Capitan America e Spider-Man. Nella saga L’ultima caccia di Kraven, DeMatteis lo recuperò e lo fece diventare preda di Kraven.

L’ultima caccia di Kraven fece riscoprire Vermin, che in seguito sarebbe comparso in storie di Spider-Man, New Avengers e Iron Man. La nidiata di Vermin che si vede nell’albo è il risultato delle manipolazioni del cattivo Arcade, che nella già citata saga Prede lo clonò e ne perse il controllo. Da allora, i Vermin vivono nelle fogne di New York.

Una delle copertine variant di quest’albo è stata realizzata da Giada Perissinotto, fumettista nota ai lettori Disney per i suoi lavori su W.I.T.C.H. e Topolino. Amazing Spider-Man 33 è uno degli albi coinvolti nell’iniziativa delle variant mash-up disneyane, realizzate per i 100 anni della Walt Disney Company da autori nostrani. In questo caso, Perissinotto ha reinterpretato la copertina di Ms. Marvel 1 disegnata da Sara Pichelli nel 2014, utilizzando come protagonista Paperina.

Leggi tutti gli articoli sul rilancio di Spider-Man

Leggi anche: La storia di Spider-Man più scandalosa di sempre

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