x

x

Graphic NovelPer Daniel Clowes la vita è un gran casino, ed è tutta...

Per Daniel Clowes la vita è un gran casino, ed è tutta colpa nostra

monica daniel clowes fumetto coconino press

Ogni nuovo fumetto di Daniel Clowes è un evento. Soprattutto perché l’autore pubblica assai di rado: prima di Monica, il suo fumetto precedente, Patience, era uscito ben sette anni fa. D’altra parte, Clowes ha ormai raggiunto uno status che quasi nessun fumettista può vantare e grazie al quale può permettersi di fare quello che vuole quando vuole. 

Gli anni Ottanta e le prime autoproduzioni sono solo un lontano ricordo, i tempi della rivoluzione del fumetto alternativo e delle riviste come Eightball sono ormai cose da museo, mentre il periodo del “cult” sancito dall’adattamento cinematografico di Ghost World è passato, e non da poco. Da almeno 20 anni Daniel Clowes è uno dei più amati, autorevoli e pluripremiati fumettisti del mondo. Negli Stati Uniti i suoi fumetti vengono ormai considerati “mainstream”, e ogni nuova uscita finisce dritta nella classifica dei libri più venduti del New York Times, con recensioni e articoli pubblicati sui principali giornali e sulle riviste più patinate.

monica daniel clowes fumetto coconino press

Non che Clowes abbia fatto cose speciali per guadagnarsi il suo successo. Si è limitato a lavorare sodo, facendo i fumetti che ha sempre voluto. Così, piano piano, in maniera naturale, si è rivelato come uno dei più grandi narratori della sua generazione. Monica è l’ennesima conferma di questo assunto, un altro tassello di un percorso artistico che continua a evolversi e rinnovarsi.

Come molte opere di Clowes anche Monica nasce dalle passioni e interessi dell’autore, da sempre attento alla cultura sociale ed estetica degli anni Cinquanta e Sessanta e influenzato dalle visioni e dalle letture della propria infanzia e adolescenza. Se ad esempio Wilson era ispirato alle tavole domenicali dei quotidiani e The Death Ray allo Spider-Man di Steve Ditko, in questo caso l’ispirazione arriva dai fumetti di genere pubblicati da EC Comics negli anni Cinquanta e realizzati da alcuni dei migliori autori che gli Stati Uniti abbiano mai avuto, come Harvey Kurtzman, Jack Davis, Wally Wood o Bernie Krigstein.

monica daniel clowes fumetto coconino press

Clowes ha pensato a Monica come a una grande antologia – ben poco omogenea – di storie di quel tipo. Così il libro si compone di nove capitoli di varia lunghezza, ognuno dei quali realizzato come un genere diverso. Ad esempio, la prima storia è un racconto di guerra, la seconda si rifà ai fumetti rosa, un’altra ancora a quelli horror. All’improvviso la storia diventa un thriller e qualche pagina dopo sembra di stare assistendo a una puntata di Ai confini della realtà.

Ma la complessità della messa in scena del racconto non si limita a questo. I vari capitoli, infatti, non sono sempre consequenziali e almeno uno di essi – quello esplicitamente horror – sembra apparentemente avulso da tutto il resto. Le cose si fanno ancora più enigmatiche quando, seguendo la voce narrante, non sappiamo più distinguere se a parlare sia Monica in prima persona o il suo subconscio. Visioni oniriche offuscano la realtà in un gioco narrativo quasi inestricabile che si presta a ripetute letture, con l’invito implicito a scorrere le pagine avanti e indietro alla ricerca di indizi e particolari.

monica daniel clowes fumetto coconino press

Sette anni fa avevo definito Patience come il punto più alto della scrittura di Clowes, ma ancora una volta l’autore stupisce alzando ulteriormente l’asticella. Colpisce in particolar modo l’equilibrio tra testo e immagine, la capacità di non scadere nel didascalisco e l’attento uso del disegno, rotondo, preciso, controllato, e della composizione delle vignette: un lavoro tutto improntato alla chiarezza e alla leggibilità. In questo senso, la resa narrativa e lo storytelling di Monica sarebbero da far studiare nelle scuole di fumetto.

In un’intervista al Comics Journal gli è stato detto: «Sei maturato e ora stai facendo un lavoro molto letterario, il che è piuttosto raro». Un’affermazione fuori luogo, oserei dire, a cui Clowes ha risposto a dovere: «Odio usare quel termine. “Fumetti letterari”, sembra così noioso. Perché è davvero l’opposto. È una narrazione per immagini e le parole sono lì solo per modulare e stimolare i disegni».

Clowes non hai mai fatto mistero del suo modus operandi, che prevede un lungo lavoro di stesura del testo, da lui stesso considerato la parte più noiosa, guidato principalmente dall’istinto e dall’improvvisazione finché la storia che vuole creare non giunge a un risultato organico che lo soddisfa. Il tavolo da disegno, invece, è il suo habitat naturale, dove si diverte, dove la narrazione prende vita e su cui le pagine rimangono in attesa di essere completate anche per molti giorni. L’autore, infatti, procede a disegnare lasciando vuote molte vignette, finché non sceglie di riempirle con soluzioni studiate o impulsive, a seconda dei casi. È puro talento, replicabile nei modi ma non nei risultati. È un lavoro di mistificazione che rende speciali e affascinanti i suoi fumetti.

monica daniel clowes fumetto coconino press

A guardare la copertina di Monica senza conoscerne il contenuto, vediamo il profilo di una donna sullo sfondo di un universo stellato. Ha uno sguardo malinconico, ma indecifrabile. Non riusciamo a capire le sue emozioni e non riusciamo a immaginare la lettura che ci aspetta, se sarà una storia drammatica o felice.

Una volta aperto il libro, il frontespizio ci rivela la creazione del mondo, mentre le due pagine seguenti, che presentano i crediti con una soluzione cinematografica, mostrano la nascita dell’umanità in una serie di vignette che si concludono contrapponendo lo scoppio della bomba atomica al ritratto di una famiglia felice. In mezzo c’è la storia di Monica, una bambina nata negli anni Sessanta in un contesto difficile e poi abbandonata dalla madre, che cresce e diventa una donna di successo molto ricca, ma che a sua volta molla tutto, ossessionata dalla ricerca dei propri genitori, finendo coinvolta in una strana setta da cui riesce a scappare per concludere i suoi giorni depressa e in solitudine.

monica daniel clowes fumetto coconino press

Un grande senso di smarrimento e una profonda sensazione di vuoto traspaiono dalla lettura di Monica. L’opera dell’autore statunitense è un viaggio alla ricerca della propria identità in un mondo cupo e cinico, in cui realtà e finzione si mischiano in una storia frammentata e caotica che rispecchia la vita della protagonista. Una parabola di ascesa e declino che centrifuga un’intera esistenza tra disillusione e rassegnazione.

Durante la lavorazione del fumetto Clowes è stato colpito da una serie di lutti che lo hanno segnato e che hanno condizionato la traiettoria della storia. Prima è venuto a mancare suo fratello, subito dopo la madre, poi il suo amico, collega e vicino di casa Richard Sala (fumettista anche lui), a cui era molto legato. La stessa ricerca dei genitori che compie Monica prende spunto dalle scoperte che Clowes ha fatto sulla propria famiglia. I suoi genitori infatti erano separati sin da quando era piccolo, ma solo di recente Clowes ha scoperto la vera identità del patrigno: era l’automobilista ingaggiato dai suoi genitori per guidare l’auto da corsa che avevano progettato, morto poi tragicamente durante una gara qualche anno dopo. Per Clowes quindi Monica è anche un libro molto personale e sentito, quasi un lavoro di autoanalisi, tanto che sul finale si è persino incluso, basando su se stesso la fisionomia di un personaggio, peraltro l’unico davvero positivo di tutto il fumetto.

monica daniel clowes fumetto coconino press

Anche se, come detto, su tutta la storia aleggiano caos, morte e disperazione, tra le pieghe della narrazione si intravede un briciolo di speranza. È lì, soffocata tra le scelte che compiono i personaggi, che sono poi le stesse che l’umanità compie tutti i giorni, con le quali viene deciso il nostro futuro e con le cui conseguenze bisogna misurarsi, al netto della casualità. 

Chiudendo il libro con una grande illustrazione apocalittica, che si rifà alle illustrazioni per la Sacra Bibbia realizzate da Basil Wolverton, Clowes sembra infine volerci dire che la vita è un gran casino ed è tutta colpa nostra. E forse ce lo meritiamo pure.

Monica
di Daniel Clowes
traduzione di Veronica Raimo
Coconino Press, novembre 2023
cartonato, 108 pp., colore
25,00 € (acquista online)

Entra nel canale WhatsApp di Fumettologica, clicca qui. O seguici su Threads, Telegram, Instagram e Facebook.

Ultimi articoli

la zona d'interesse film recensione

“La zona d’interesse”: il male che sentiamo

Recensione del film La zona d'interesse di Jonathan Glazer, che racconta la vita in una casa a fianco di un campo di concentramento.

Il numero 450 di “Dylan Dog”

Questo mese la serie a fumetti Dylan Dog taglia il traguardo dei 450 numeri con un albo realizzato da Barbara Baraldi e Nicola Mari.

I nuovi fumetti di Flash Gordon

Flash Gordon, il popolare personaggio di fantascienza creato da Alex Raymond nel 1934, torna con una nuova proposta di fumetti.
Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Ads Blocker Rilevato!!!

Abbiamo rilevato che stai utilizzando le estensioni per bloccare gli annunci. Il nostro sito è gratuito e il lavoro di tutta la redazione è supportato dalla pubblicità. Supportaci disabilitando questo blocco degli annunci.

Powered By
Best Wordpress Adblock Detecting Plugin | CHP Adblock