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MangaIl dramma della violenza domestica in un manga delicato e potente

Il dramma della violenza domestica in un manga delicato e potente

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Quando si affrontano temi delicati nelle opere di finzione si rischia di finire col dire la cosa più rassicurante, equilibrata, giusta, che cerca di fare una quadra di tutte le complessità e contraddizioni che la animano, con il risultato di produrre quasi sempre narrazioni banali e noiose. Questo non significa che bisognerebbe dire l’esatto opposto – cioè una cosa sguaiata, reazionaria, intellettualmente oltraggiosa – solo per attirare l’attenzione, ma una grande narrazione non nasconde quelle contraddizioni: le sottolinea, mette in primo piano il dolore e i dubbi, e preferisce domande irrisolte a risposte preconfezionate.

Nell’affrontare la questione delle violenze domestiche, Trasparente di Jun Ogino fa proprio questo. Serie in quattro volumi, racconta la storia di Aya Kinomiya, una bambina di 9 anni che vive in una situazione famigliare infelice: il padre è un tipo manesco e collerico che picchia di frequente la madre, la quale sopporta i soprusi a fronte delle continue scuse del marito; il fratello, di tre anni più grande, è invece un ragazzo taciturno descritto dalla protagonista come «un rifiuto umano che pensa solo a sé stesso». Un giorno Aya, stanca di questa cappa di angoscia e aleggia sulla sua vita, scopre di poter diventare invisibile come e quando desidera.

All’inizio, la bambina prende le misure del suo potere, per saggiarne i limiti e le potenzialità. Lo usa per piccole rivincite sui bulli o peccati infantili, ma soprattutto per sparire, letteralmente, e alleviare la tristezza. Passano gli anni, Aya è ormai quindicenne, e nulla, nella sua famiglia, sembra essere cambiato. Il padre continua a picchiare la madre, la madre a subire. La ragazza decide allora di cambiare lei le cose, compiendo un gesto da cui non potrà tornare indietro e con cui dovrà fare i conti.

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L’opera, pubblicata originariamente su Shonen Jump+ tra il 2017 e il 2018, arriva un po’ a sorpresa da un autore che ha all’attivo soltanto altre due serie, Y – Gamma (2013-2014) e Semelparous (2020-in corso), entrambe storie di fantascienza con alieni, kaijū, belle ragazze e un po’ di sesso, e che qui invece va in tutt’altra direzione, portandosi comunque dietro un elemento di soprannaturale. In Trasparente invece la dimensione fantastica è solo un pretesto per imbastire una vicenda drammaticamente reale, piena di sfumature, colpi di scena, tensioni psicologiche e sessuali, misteri e tenerezza.

Ogino è molto bravo fin da subito a costruire personaggi credibili, non semplici figure che rappresentino un pezzo del problema (il carnefice, la vittima) bensì persone con pregi e difetti che hanno dentro di sé tutte i conflitti e le possibili soluzioni che quella tematica vuole raccontare (vediamo per esempio un bullizzato commettere a sua volta prepotenze). Soprattutto, la trama si piega a svolte inattese che complicano ancora di più la questione.

Con il suo tratto chirurgico, rarefatto, privo di retini e contrastato da bianchi e neri netti, come lo erano le pagine di certi nouvelle manga (da Blue di Kiriko Nananan in poi), il mangaka restituisce la sensazione di un’adolescenza spaesata, vuota, dolorosa: Ogino disegna vignette enormi, spesso a tutta pagina, riempite di spazi che sembrano vastissimi (la casa, la scuola, il parchetto, un marciapiedi) che Aya abita in solitudine, senza comparse sullo sfondo e senza arredamenti ad attutirne visivamente la desolazione. Il titolo originale di Trasparente è “Le ossa di una persona invisibile”, che evidenzia ancora di più quanto la protagonista conduca un’esistenza priva di rilievo, invisibile al mondo, ma anche quanto si metta a nudo di fronte al lettore.

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Tanto pulito è il tratto di Ogino, tanto è ferma e priva di enfasi la narrazione: quando si lascia andare a un grande gesto (intenso come, appunto, grande, ampio, ma anche drammatico), l’eco si riverbera tutto attorno alla storia. Risaltano così i primi piani delle bocche, grandi, esageratamente grandi, dei personaggi, a sottolineare urla e dolori. Nulla è scontato in Trasparente e, per quanto in apparenza possa sembrare chiara l’intenzione dell’autore, il manga mette in scena la complessità di un’esperienza umana che non può essere svilita attraverso semplici formule.

Tasparente voll. 1-4 – Box set
di Jun Ogino
traduzione: Silvia Ricci
J-Pop, settembre 2023
brossura, 730 pp. in totale, b/n
26,00 € (acquista online)

Leggi anche: La cattiveria delle ragazze (coreane) e il dramma di Ancco

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