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News5 cose dalla serie tv "Echo", spiegate

5 cose dalla serie tv “Echo”, spiegate

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER

echo serie tv marvel

Come succede per le altre produzioni dei Marvel Studios, anche la serie tv Echo – che ha esordito il 10 gennaio su Disney+ con tutti i suoi 5 episodi – presenta molti rimandi, citazioni, strizzatine d’occhio a fatti fumettistici (e non). Abbiamo così selezionato le curiosità più significative.

Un nuovo tipo di eco

Echo, alias Maya Lopez, fu creata nei fumetti di Marvel Comics nel 1999 dallo sceneggiatore David Mack e dal disegnatore Joe Quesada come antagonista/amante/alleata di Daredevil. Priva di veri e propri super poteri, ha la grande capacità di replicare tutto quello che vede – così come fa un’eco – che si tratti di un passo di danza o di un’arte marziale, persino di una lingua straniera.

La Maya Lopez del Marvel Cinematic Universe (interpretata da Alaqua Cox) è invece molto differente. L’eco in questo caso è quello delle sue antenate della tribù Choctaw, a ognuna delle quali è intitolato un episodio (a parte l’ultimo, che prende il nome da Maya stessa). Da ognuna di esse, la ragazza sembra infatti prendere un potere diverso: da Chafa la super forza, da Lowak la grande abilità strategica, da Tuklo la precisione nel tiro, da sua madre Taloa la capacità di guarire gli esseri viventi.

Un’ulteriore capacità di Maya è quella di trasferire i propri poteri ad altre persone (probabilmente ad altre donne della sua tribù o della sua famiglia, ma questo non è stato ancora ben definito: nell’ultimo episodio lo fa con sua nonna e sua cugina). A parte tutto questo, alla ragazza resta anche la grande abilità nel combattimento corpo a corpo.

Anche il costume che le prepara sua nonna Chula (Tantoo Cardinal) è molto diverso da quello visto finora nei fumetti, che è praticamente composto solo da un top e un pantalone, con l’aggiunta dell’impronta di una mano sul viso. Evidentemente troppo poco per il merchandising.

Nemmeno la famiglia di Maya è mai apparsa nei fumetti. A parte il padre – interpretato da Zahn McClarnon – che però lì si chiamava William Lincoln e non William Lopez (un nome decisamente poco adatto a un nativo, d’altra parte). Nell’universo di Marvel Comics, il cognome della ragazza deriva infatti da sua madre, una donna di origine ispanica. Le due mamme di Maya condividono insomma solo il fatto di essere morte prematuramente.

Il ritorno del re

Nella serie tv Echo fa ritorno Kingpin, alias Wilson Fisk (Vincent D’Onofrio), e la buona notizia è che ha già dismesso il look da turista americano a Capri con i quali l’avevamo visto in Hawkeye, per tornare ai completi più sobri ed eleganti che vestiva nella serie tv Daredevil fra il 2015 e il 2018.

A proposito di quest’ultima, dall’arrivo di Echo su Disney+, la Marvel ha finalmente stabilito che si tratta di una serie tv canonica all’interno della timeline del Marvel Cinematic Universe, insieme a tutte le altre del “Defenders-verse” (ovvero Jessica Jones, Luke Cage, Iron Fist, The Defenders e The Punisher). Qui ci sono tutti i dettagli.

Questo significa che il Kingpin del MCU è lo stesso di Daredevil, al contrario di quanto inizialmente ipotizzato. Non a caso, in Echo cita un avvenimento visto in quella serie, quando il piccolo Wilson uccise a martellate il suo stesso padre, responsabile di un comportamento violento nei confronti suoi e di sua madre (era nell’ottavo episodio della prima stagione, intitolato Nell’ombra). Il martello che mette in mano a Maya Lopez proviene proprio da lì.

In una scena dell’ultimo episodio, quando Maya cerca di guarirgli la mente, Wilson Fisk si ritrova proiettato proprio nella sua camera d’infanzia, mentre dall’altra parte della parete suo padre sta pestando sua madre. Quella che lui vede davanti a sé è una parete bianca scossa dai colpi, e in questo alcuni ci hanno visto un altro riferimento a Daredevil, quando Fisk compra un dipinto totalmente bianco nella galleria d’arte di Vanessa Marianna.

La benda sull’occhio è invece un richiamo alla saga a fumetti del 1999-2000 Parti di un buco, in cui apparve per la prima volta Maya Lopez. Come avvenuto nel MCU, in essa la ragazza scoprì che Fisk era responsabile della morte di suo padre e gli sparò in viso, rendendolo per un breve periodo cieco (avevamo raccontato tutto già qui).

Un’altra piccola curiosità: uno dei flashback che descrivono il rapporto fra Kingpin e la giovane Maya Lopez è ambientato nel 2008, anno di uscita e di ambientazione del primo Iron Man diretto da Jon Favreau, da cui poi è nato il Marvel Cinematic Universe. Questo vuol dire che, al momento della nascita di questo universo, Wilson Fisk era già al comando della criminalità di New York.

Il diavolo rosso

Devo confessare di essere un po’ deluso: mi aspettavo una presenza maggiore di Matt Murdock/Daredevil all’interno di Echo, in modo da gettare le basi per la sua prossima serie tv, e invece il personaggio interpretato da Charlie Cox è apparso solo in un flashback all’inizio del primo episodio.

Qui lo rivediamo in ogni caso con un costume rosso scuro praticamente identico a quello che indossava nel corso della sua serie tv resa disponibile su Netflix fra il 2015 e il 2018 (e che ora invece si trova su Disney+, come già detto). Anche in questo caso si tratta di un ritorno alla normalità, dopo la sua apparizione con il costume giallo in She-Hulk: Attorney at Law del 2022.

Ma quando è ambientata la scena di Echo con protagonista Daredevil? Non ci sono indicazioni precise, ma si direbbe nei primi mesi di attività di Maya Lopez, quindi nel 2021 o poco dopo, visto che, come scopriamo da un altro flashback del quarto episodio, è in quel periodo che inizia ad agire come braccio armato di Kingpin. Questo vorrebbe dire che questo Matt Murdock è di qualche anno successivo al finale della terza stagione di Daredevil, datata 2018.

L’isola dei criminali

Nel secondo episodio di Echo viene citata Madripoor, un’isola fittizia molto nota ai fan dei fumetti di Marvel Comics, che ha esordito all’interno del MCU nella serie tv The Falcon and the Winter Soldier del 2021.

Creata nel 1985 sulla serie New Mutants dallo sceneggiatore Chris Claremont e dal disegnatore Steve Leialoha, Madripoor è un’isola-stato ubicata nel sudest asiatico e modellata su Singapore. La sua particolarità è il fatto di essere la metà ideale per criminali (e super-criminali) di tutto il mondo, visto che non concede mai l’estradizione alle altre nazioni.

Nell’universo cinematografico Marvel, l’isola ricopre la stessa identica funzione. In The Falcon and the Winter Soldier abbiamo inoltre scoperto che è governata in segreto da Sharon Carter (Emily VanCamp), ex alleata di Capitan America che ora si fa chiamare Power Broker.

A proposito di criminali, in Echo fa il suo esordio il Black Knife Cartel, un sindacato criminale al soldo di Kingpin. Nei fumetti, questa organizzazione fu creata nel 2017 dallo sceneggiatore Ed Brisson e dal disegnatore Guillermo Sanna Bauza sulle pagine di una serie dedicata a Bullseye, l’arci-nemico di Daredevil, e nelle sue apparizioni non ha mai avuto nulla a che fare con Wilson Fisk. Nessuno dei suoi membri visti nella serie tv – Zane, Carter e Walker – ha inoltre un corrispettivo nei fumetti.

La scena post-credits

Come da tradizione, la serie tv Echo ha una scena post-credits, che in questo caso ha per protagonista Wilson Fisk. L’uomo è in aereo, di ritorno a casa dopo essere stato sconfitto da Maya Lopez, quando sente in tv che la corsa per la candidatura a sindaco di New York è ancora aperta. I media, inoltre, sottolineano l’attesa per l’arrivo di un qualche candidato indipendente dalla politica.

Questa trama sarà probabilmente al centro della serie tv Daredevil: Born Again, che dovrebbe arrivare su Disney+ nel 2025. Nei fumetti di Marvel Comics, Wilson Fisk ha ricoperto per alcuni anni la carica di sindaco di New York, a partire da Daredevil 605 del settembre 2018 (albo realizzato da Charles Soule e Mike Henderson).

Nei suoi anni da sindaco, Kingpin ha inoltre cercato di fare fuori i suoi rivali supereroi dichiarando illegale il vigilantismo. Secondo alcune voci, questo dovrebbe essere parte anche della sceneggiatura del quarto film di Spider-Man con protagonista Tom Holland (nel quale è attualmente prevista anche un’apparizione di Daredevil). Questo, insomma, vorrebbe dire che Wilson Fisk le elezioni potrebbe vincerle anche nel Marvel Cinematic Universe.

In ogni caso, secondo il produttore esecutivo dei Marvel Studios Brad Winderbaum, Wilson Fisk è destinato a diventare una sorta di Thanos per gli eroi più urbani del MCU: «Non posso dire molto, solo che, come capitolo della vita di Wilson Fisk, questo è un capitolo cruciale e pone le basi in modo notevole per ciò che verrà dopo».

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